Questi aerei anfibi VIP a zero emissioni possono lasciarvi direttamente sulla spiaggia del vostro resort preferito.
Una nuova generazione di idrovolanti e aliscafi sostenibili è pronta a decollare nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di ridefinire i viaggi a corto raggio lungo le coste e verso le isole. I vantaggi dell’atterraggio in acqua sono noti fin dal primo decollo e atterraggio motorizzato su una laguna a Martigues, in Francia, nel 1910. Nei decenni successivi, gli aerei a galleggianti e i cosiddetti flying boat conobbero uno sviluppo rapido, aprendo nuove possibilità di esplorazione turistica.
Solo nove anni dopo quel primo volo riuscito, il Curtiss Model H a lungo raggio divenne il primo flying boat a attraversare l’Oceano Atlantico, da Terranova a Plymouth, in Inghilterra. Alla fine degli anni ’30, il Boeing 314 Clipper era talmente lussuoso da essere soprannominato “transatlantico volante”, riservato alle celebrità e ai diplomatici più facoltosi del mondo. Durante la Seconda guerra mondiale, gli aerei anfibi furono impiegati per ricognizione, operazioni di ricerca e salvataggio e guerra antisommergibile. Da allora, i cambiamenti tecnologici e progettuali sono stati minimi.
Gli aerei anfibi nel contesto attuale
Oggi, nel 2025, con aeroporti congestionati, una crescente attenzione verso le emissioni zero e la riduzione del rumore, e la necessità di raggiungere destinazioni costiere e remote, gli aerei anfibi stanno entrando in una nuova era. Promettono velocità di crociera elevate, buone autonomie e la capacità di accedere a specchi d’acqua vietati ai velivoli a propulsione convenzionale. Presentano tecnologie innovative, e qualcuno sfrutta persino l’effetto suolo per volare a bassa quota sull’acqua. Si rivolgono a mercati in espansione come i resort su isole e il turismo costiero, in una modalità sostenibile e contemporanea. Ecco cinque modelli di aerei anfibi che potrebbero volare a breve.
Aerei anfibi: Regent Viceroy
Uno degli aerei anfibi più particolari è quello dell’azienda Regent, con sede nel Rhode Island, che ha appena completato i test in modalità foil del suo Viceroy Seaglider da 12 passeggeri. Esteticamente simile a un aeroplano, in realtà funziona più come un aliscafo elettrico. Dotato di 12 eliche elettriche montate sulle ali, il Viceroy utilizza idrofoil situati nella parte inferiore per sollevarsi dalla superficie dell’acqua, consentendogli di “volare” su un cuscino d’aria appena sopra l’acqua.
Questo volo in “effetto suolo” mantiene il veicolo tra i 3 e i 9 metri sopra il livello dell’acqua a una velocità di 180 mph (circa 290 km/h), con un’autonomia di 160 miglia nautiche. In fase di atterraggio, gli idrofoil si ritraggono e lo scafo a V profondo consente al mezzo di manovrare come una barca, utile in acque più trafficate. Il cofondatore e ceo di Regent, Billy Thalheimer, ha dichiarato a Robb Report che le tre fasi operative del velivolo gli permettono di funzionare nel 90% delle condizioni marine di tutto il mondo.
Navigazione intelligente e comfort di bordo
Il Viceroy integra un sistema di navigazione inerziale per il volo preciso a bassa quota, funzionalità di volo autonomo e semi-autonomo, e stabilità durante le transizioni tra modalità operative. È inoltre equipaggiato con avanzati sistemi di sensori per radar, sonar, GPS e visione artificiale.
L’azienda prevede molteplici impieghi per questo Seaglider, tra cui una lussuosa cabina VIP progettata per facilitare i viaggi tra isole rispetto ad altri velivoli anfibi. L’abitacolo sarà lungo circa 8 metri, con un’altezza interna di 1,80 metri, avrà ampie finestre panoramiche, Wi-Fi e poltrone executive club personalizzabili.
Il Seaglider è limitato a rotte da molo a molo e sopra superfici d’acqua, fatto che ha spinto Thalheimer a definirlo “la barca più veloce sull’acqua”, con applicazioni costiere che vanno oltre il trasporto di lusso, includendo difesa, medevac, trasporto merci e logistica per l’energia offshore. Regent dichiara già ordini per 8 miliardi di euro. I primi test con persone a bordo sono previsti entro la fine dell’anno. L’azienda ha recentemente avviato la costruzione del suo impianto di produzione a Quonset, Rhode Island. Le consegne sono previste per il 2027.
Aerei anfibi: Jekta PHA-ZE 100
“Stiamo costruendo uno yacht volante”, ha affermato George Alafinov, ceo di Jekta, a proposito del PHA-ZE 100, un aereo anfibio alimentato a idrogeno. L’azienda svizzera ha recentemente iniziato i test di volo su un prototipo in scala 1:9 per valutare le configurazioni aerodinamiche e idrodinamiche, con un lancio commerciale previsto entro il 2030. Questo velivolo ad ala a freccia con galleggianti stabilizzatori può attraccare o auto-beacharsi, ma è anche dotato di carrello retrattile per l’impiego su piste. Utilizza dieci eliche tripala azionate da motori elettrici da 200 kW, che gli conferiscono una velocità di crociera massima di 155 mph e un’autonomia di 310 miglia nautiche, con una riserva di 30 minuti. Il tempo di ricarica è di circa 45 minuti.
La versione VIP è pensata per ospitare da sei a otto passeggeri in una configurazione tipo club o lounge. Sono previsti sedili reclinabili, finestrature panoramiche, toilette privata, cocktail bar, connettività internet e controlli di cabina dedicati. Jekta dichiara impegni preliminari per oltre un miliardo di dollari relativi al PHA-ZE 100. Secondo Alafinov, le emissioni nette zero rappresentano un vantaggio significativo per un aereo anfibio completamente elettrico e a celle a combustibile a idrogeno, così come i risparmi sui costi, stimati fino all’80%. I motori elettrici silenziosi si prestano bene alle esigenze di hotel di lusso, resort su isole e altre destinazioni ambientalmente sensibili.
Noemi di Elfly
La start-up norvegese Elfly Group punta a far volare il primo prototipo del Noemi, il proprio velivolo anfibio completamente elettrico per tratte brevi, entro il 2027, con un lancio commerciale previsto per il 2030. L’azienda ha recentemente finalizzato l’aereo anfibio da nove passeggeri e ha iniziato la costruzione del prototipo. Questo progetto prevede una fusoliera a forma di scafo, ideale per i fiordi e le acque costiere, come alternativa ai galleggianti convenzionali. La propulsione elettrica con doppia elica è progettata per una velocità di crociera massima di 155 mph e un’autonomia di 92 miglia nautiche. Le configurazioni VIP offriranno sedili morbidi, ampie finestre panoramiche e altri comfort.
Aerei anfibi: Mallard Enterprises ME-1°
Ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, la Mallard Enterprises, con sede in Florida, sta progettando un velivolo a cinque pale e doppia elica che, se riuscito, sarà il più veloce nella sua categoria. Il ME-1A di Mallard vanta una velocità di crociera massima di 287 mph e un’autonomia di 330 miglia nautiche.
La configurazione executive prevede da nove a dodici passeggeri, con toilette anteriore e angolo cucina. Il progetto attuale prevede l’utilizzo di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), ma sono già in corso i piani per la conversione alla propulsione ibrida idrogeno-elettrica. Sono già stati preordinati oltre 80 esemplari.
Dornier Seastar CD2
Dornier Seawings prevede di certificare il Seastar CD2 in Europa entro quest’anno, dopo che l’azienda, con sedi in Germania e Cina, ha aggiornato il velivolo anfibio da nove posti originariamente lanciato negli anni ’80. La versione 2025 include una cellula completamente in materiale composito, configurazione bimotore, ala composita a tre longheroni, fusoliera a forma di scafo con comportamento da motoscafo in acqua, e sponson per la galleggiabilità.
Questo aereo anfibio, con un’autonomia di 900 miglia nautiche, è alimentato da motori convenzionali Pratt & Whitney Canada PT-6A-135A. È inoltre dotato di carrello triciclo retrattile per l’atterraggio su piste. L’azienda ha dichiarato a FlightGlobal.com nel mese di marzo che l’attuale obiettivo è ottenere la certificazione e consegnare i primi due esemplari nel 2026.
Articolo di Robbreport.com
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti