La nuova dimora sul lago di Como firmata Pierattelli Architetture lascia parlare il paesaggio tra materiali che rilassano e una vista impareggiabile.
Un invito alla contemplazione e all’ascolto. È quello che sembra evocare la nuova residenza progettata da Pierattelli Architetture, studio nato a Firenze nel 1980. Affacciata sulla sponda orientale del lago di Como, si presenta come un esercizio di equilibrio tra architettura e paesaggio, creatività e rigore.
Continuità tra architettura e paesaggio nel progetto Pierattelli

Sviluppata su 300 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, sembra dissolvere il confine tra dentro e fuori in una continuità visiva che accoglie la mutevolezza della natura. “Il nostro obiettivo”, racconta Claudio Pierattelli, partner dello studio, “era restituire un senso di armonia e semplicità. Abbiamo scelto di lavorare su toni neutri, materiali caldi, spazi che respirano e aprono orizzonti”. La distribuzione su più livelli custodisce diversi gradi di intimità: dal piano terra con la palestra fino alla Cigar Room all’ultimo piano, quello tratteggiato dallo studio è un rifugio dove la luce dilata la percezione dello spazio.
Il lago come elemento centrale dell’architettura

Il tesoro della casa è la vista: gli spazi si aprono verso il lago grazie a un’ampia porta finestra a tutta altezza, una soglia mobile che trasforma il living in un luogo di transizione. Al di là del vetro, la terrazza di legno d’iroko con piscina sospesa diventa un’estensione naturale della casa. È qui che si compie il vero gesto architettonico: lasciare che il paesaggio diventi parte integrante dell’esperienza domestica. “Le terrazze con piscina, area barbecue e zona relax, sono ambienti contemplativi ma al tempo stesso abbattono i confini tra interno ed esterno, portando la natura circostante nell’architettura”, prosegue Pierattelli.
Ascolto, materiali e arte nella visione di Pierattelli

Ogni dettaglio dialoga con la vita di chi abita. “Progettare per noi significa ascoltare. Ogni luogo ha una voce, uno spirito che chiede di essere riconosciuto”. Gli arredi su misura, le superfici in ottone naturale destinate a mutare nel tempo, i tessuti morbidi e la luce compongono una sinfonia in cui tutto si accorda, anche grazie all’arte. “Un aspetto centrale di questo progetto è quello artistico. Abbiamo individuato insieme ai clienti opere che potessero dialogare con l’atmosfera complessiva: in certi casi in continuità con l’ambiente, in altri in contrapposizione”, conclude Pierattelli. Tutto, qui, richiama al silenzio che diventa sostanza viva, capace di accogliere il tempo che scorre e di generare introspezione, pensiero e profondità.
Articolo tratto dal numero invernale di Robb Report Italia
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti




