I migliori vini per gli ospiti da servire per un party: da una magnum di Saint-Émilion e Soave Classico a uno Champagne straordinario.
Sedersi attorno al tavolo con amici e familiari è una delle gioie più grandi di un party casalingo. È consuetudine accogliere gli ospiti con le bollicine ed è bene che si tratti di uno Champagne eccezionale. Gli antipasti sono in genere un po’ più leggeri rispetto al piatto principale, quindi una volta seduti a tavola è piacevole stappare un paio di bottiglie di vino bianco che si abbinino bene a gamberi, frutti di mare o insalate.
Vini per gli ospiti, come sceglierli
Per iniziare, Robb Report ha scelto uno Chardonnay di Pouilly-Fuissé e un Soave Classico in formato magnum. Quando poi arriva il momento del piatto principale, è sempre opportuno avere un’opzione a tannino più contenuto, come un Pinot Nero o un Sangiovese, adatti ad accompagnare pesce, arrosto di maiale o pasta, insieme a un Saint-Émilion di Bordeaux più strutturato e intenso (servito in magnum), nonché a un delizioso Cabernet di Napa capace di reggere piatti come costata di manzo, beef Wellington o ribeye alla griglia.
Vini per gli ospiti: Taittinger 2014 Comtes de Champagne Grands Cru Blanc de Blancs

La storica maison Taittinger è stata fondata nel 1932, quando Pierre Taittinger acquistò la casa Forest-Fourneaux, risalente al 1734. Nel 1951 Claude Taittinger avviò un rapporto commerciale con Rudy Kopf, fondatore americano di Kobrand, che lavorò intensamente per rendere il marchio popolare anche negli Stati Uniti. Nel 2020, quando Pierre-Emmanuel Taittinger ha lasciato la guida dell’azienda all’età di 66 anni, la gestione è passata al figlio Clovis e alla figlia Vitalie.
Oggi Taittinger continua a essere in grande forma e a produrre alcuni degli spumanti più apprezzati. Come questo straordinario millesimo 2014 Comtes de Champagne Blanc de Blancs. Presenta un flusso costante di bollicine finissime e una mousse elegante, con profumi di pane appena sfornato, lemon curd e nocciole tostate, che evolvono al palato in note di torta meringata al limone, pasta frolla e marzapane. È già in splendida fase di beva, ma può essere tranquillamente lasciato in cantina per un altro decennio circa. 260 euro
Inama 2021 I Palchi Foscarino Grande Cuvée Soave Classico DOC

Se c’è qualcuno in grado di rendere di nuovo attuale il Soave, sono i fratelli Inama. Il nome I Palchi deriva dal termine geografico che indica le terrazze coltivate con vigneti allevati su alte impalcature e rende omaggio al metodo ancestrale di coltivazione della vite. Ben diverso dal Soave che si beveva negli anni Cinquanta e Sessanta, questo Garganega ricco di mineralità si presenta con profumi di brezza marina, scorza di limone e frutta a polpa bianca. È luminoso, con acidità equilibrata e sapori di scorza di agrumi, mela verde e frutti tropicali. È stato degustato da una magnum, ma risulta eccellente in qualunque formato di bottiglia venga scelto. 45 euro
Vini per gli ospiti: Domaine Ferret 2022 Pouilly-Fuissé

Questo delizioso Chardonnay in purezza è ottenuto da uve provenienti da vigne di 40 anni, situate in alcune delle migliori parcelle del celebre anfiteatro di Fuissé. La fermentazione avviene parcella per parcella e i vini risultanti vengono affinati per 10 mesi prima dell’assemblaggio. Il vino finito matura poi per ulteriori sette mesi in vasche di acciaio inox prima dell’imbottigliamento. I suoli composti da granito, calcare e scisto contribuiscono alle marcate caratteristiche minerali del vino. Di colore giallo paglierino nel calice, esprime profumi di fiori di caprifoglio, verbena e scorza di limone, che si ritrovano al palato in una mineralità incisiva e in un’acidità ben bilanciata. 49 euro
Cattleya 2023 Goddess Pinot Noir West Sonoma Coast

Quando l’enologa Bibiana González Rave era una bambina in Colombia, assaggiò il vino dal bicchiere del padre e quei sorsi furono sufficienti a ispirarla a diventare produttrice. Con questo obiettivo si trasferì in Francia, dove conseguì una laurea in viticoltura ed enologia a Cognac, seguita da un’altra laurea in enologia presso l’Università di Bordeaux. Ha lavorato presso Domaine Stéphane Ogier, oltre che a Château Haut-Brion e La Mission Haut-Brion, prima di stabilirsi in California.
Attualmente produce vino con la propria etichetta, Cattleya Wines, concentrandosi su Chardonnay, Pinot Nero e Syrah. Di questo straordinario Pinot Nero sono state prodotte solo 117 casse. Esprime profumi di lampone rosso, timo essiccato, aria salmastra e una nota slanciata di rosa canina, che conducono a sapori di prugna rossa, mirtillo rosso e spezie dolci da forno. 106 euro
Vini per gli ospiti: Curated Icons Cakebread Cellars 2023 Cabernet Sauvignon

Questo delizioso Cabernet di Napa è una collaborazione tra Cakebread Cellars della Napa Valley e Tim McEnery, fondatore di Cooper’s Hawk Winery and Restaurants. È il primo di una serie di progetti collaborativi di Tim con alcune delle cantine più rispettate al mondo. Le uve provengono dai diversi terroir di Cakebread nella Napa Valley e vengono vinificate sotto l’attenta supervisione dell’enologa Niki Williams.
Di colore rubino granato nel calice, si presenta con profumi di mora matura, petalo di viola, prugna nera, grafite, mina di matita e vaniglia. I tannini sono avvolgenti ma piacevolmente presenti, con sapori di cacao in polvere, pepe nero finemente macinato, cassis e prugna rossa. Da bere ora o da conservare per alcuni anni; in entrambi i casi saprà soddisfare. 94 euro
Château des Laurets 2018 Puisseguin Saint-Émilion

La storia di Château des Laurets risale al XII secolo, con un imponente castello costruito nel 1860. L’ingresso nella modernità però avvenne con l’acquisizione da parte di Benjamin de Rothschild nel 2003. La proprietà si trova tra le prestigiose denominazioni di Montagne Saint-Émilion e Puisseguin Saint-Émilion ed è conosciuta in tutta Bordeaux per la sua caratteristica torre ottagonale che domina i vigneti. Per il Puisseguin Saint-Émilion 2018 dello Château è caldamente consigliato il formato più grande. Esprime aromi di lampone nero, ciliegia Bing matura e scatola di sigari. Tannini vellutati avvolgono sapori di frutti rossi maturi, prugna nera e un accenno di anice nel finale. 117 euro
Vini per gli ospiti: Vignamaggio 2017 Monna Lisa Chianti Classico Gran Selezione

Vignamaggio è una tenuta situata a metà strada tra Firenze e Siena, la cui storia risale al 1250, quando la famiglia Gherardini costruì il primo castello. La produzione di vino ebbe inizio nel 1404. La proprietà è stata acquistata dalla famiglia Nunziante nel 1987, che avviò immediatamente un importante intervento di ristrutturazione degli edifici, dei giardini e delle cantine. Oggi la tenuta è aperta al pubblico, con camere in affitto, esperienze di degustazione e ristorazione di alto livello. Il Vignamaggio 2017 Monna Lisa è un assemblaggio composto per il 95% da Sangiovese e per il 5% da Cabernet Sauvignon. I profumi di ciliegia, mora e foglia di tabacco evolvono in un vino di corpo pieno, con sapori di lampone rosso maturo, ribes rosso e prugna nera, che si dissolvono in un finale appagante. 59 euro
Articolo di Robbreport.com
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