A un’ora di idrovolante a nord della città, in una delle ultime grandi aree montane incontaminate rimaste, si trova Fawn Bluff, un lodge di lusso fuori dal comune e gestito in modo etico e consapevole.
È venerdì sera e non c’è anima viva nei paraggi, a parte un’anziana megattera che civetta con lo yacht Coastal Craft nel Bute Inlet canadese. Sbocca una nuvola d’acqua in primo piano, poi sferza l’acqua con la coda in un “addio alla Columbia Britannica”. “Se ci si stanca delle megattere, ci si è stancati della vita”, sospira la guida naturalistica francese Laura Gly, attirata in questa regione (come tanti) dal richiamo della fauna selvatica. Qui le persone sono largamente in minoranza rispetto alle megattere e ai branchi di orche, alle aquile di mare e agli aironi, alle foche e ai leoni marini che grugniscono le loro stonate serenate sugli scogli .E poi ci sono gli orsi, i grizzly e i neri, che conferiscono alla Great Bear Rainforest la sua fama.
Nella Great Bear Rainforest tra megattere e foreste primordiali

L’imprenditore francese David Tuchbant, ha fatto di questo luogo la sua seconda dimora lontano da Parigi, in cima a un promontorio muschioso e boscoso a un’ora di idrovolante da Vancouver, nella Columbia Britannica. Il vicino più prossimo si trova a 20 minuti di barca. Eppure non è il primo personaggio di alto profilo ad aver chiamato queste foreste casa. Ha acquistato l’ex lodge privato delle celebrità di Hollywood Michelle Pfeiffer e David E. Kelley. Avevano commissionato la costruzione della casa principale (oggi con cinque camere da letto) e vi avevano vissuto dal 2007 al 2017 (dopo gli anni di Ally McBeal ma prima di Big Little Lies).
Alcuni membri dello staff originale sono rimasti per aiutare a gestire la proprietà di 138 ettari, che comprende anche una baita affacciata su un lago privato. Dopo l’arrivo di Tuchbant, la missione è cambiata: questo posto era troppo bello, troppo speciale per tenerlo solo per sé. Ha dunque investito decine di milioni nel ridisegno, nell’aggiornamento della cucina e nella trasformazione dell’home cinema e della sala biliardo in ulteriori camere da letto, convertendo il tutto in Fawn Bluff. Un rifugio nella natura selvaggia, non profit e completamente servito, disponibile solo in esclusiva a 16.200 euro a notte. I proventi sosterranno la costruzione di un centro per il recupero dai traumi gestito dagli Homalco a Campbell River, destinato ad accogliere membri della comunità che affrontano problemi di dipendenza.
Turismo rigenerativo e legame con la comunità Homalco
“C’è una ragione per cui siamo qui. Abbiamo acquistato una proprietà nel mezzo del territorio delle Prime Nazioni, quindi ora la missione e lo scopo sono servire la comunità di cui, per caso, siamo diventati parte!, racconta Tuchbant. “Non esiste altro obiettivo se non servire la comunità della First Nation Homalco”.
Questo modello di turismo rigenerativo è quello che Tuchbant spera possa essere adottato anche da altri. Un’ospitalità che metta al centro il legame umano piuttosto che il lusso standardizzato. Il servizio da guanto bianco è “troppo freddo”, afferma Tuchbant. “È tutto così perfetto che si perde il contatto umano. In un posto come questo si spera di poter essere più se stessi”. Fawn Bluff è remoto con la R maiuscola, ma non deve per forza essere isolante. Gli ospiti hanno numerose occasioni di creare relazioni con gli Homalco, lo staff e le guide locali: kayakisti, alpinisti, naturalisti, persino piloti di elicottero capaci di preparare una fonduta memorabile.
Ospitalità esclusiva e vita nel lodge nella natura selvaggia

Chi lavora qui ricopre più ruoli, in parte perché la scarsità impone versatilità, ma anche per mantenere uno standard di ospitalità all’altezza di questo livello di prezzo. La camera padronale, la più lussuosa, va a chi ha viaggiato più a lungo: soffitti a doppia altezza, un letto king soffice come una nuvola con lenzuola in canapa, una cabina armadio in cedro e un bagno oversize con vasca freestanding. Se si percorre una distanza simile, bisogna che ne valga davvero la pena, no?
Comfort, design e servizi di alto livello a Fawn Bluff
Per fortuna è tutto davvero spettacolare. All’interno delle pareti in abete di Douglas si trova un rifugio caldo e accogliente. Arredato con splendide opere artigianali delle Prime Nazioni e con viste sulla baia velata di nebbia e sulle montagne da ogni stanza. Ci si può aspettare quel genere di attenzioni che fanno sembrare tutto migliore di casa, a meno che in casa non ci sia qualcuno che porge un latte appena si entra in cucina. Ci sono uno chef personale di nome Kwin (destinato a una stella Michelin e capace di parlare con passione degli ingredienti di ogni piatto), un imponente camino in pietra, un bar rifornito dei vini più pregiati e di Lagavulin 16 e un direttore della proprietà pronto a proteggere dagli orsi.
Avventure in elicottero tra ghiacciai e laghi alpini

In una giornata epica a Fawn Bluff si prova lo stupore di un viaggiatore che inaugura il primo passaporto. Ci si può imbarcare su un elicottero pilotato da Bastian Fleury di 49 North Helicopters, che ha lasciato le Alpi svizzere per le Coast Mountains della Columbia Britannica. Qui le vette sono talmente remote da non avere nemmeno un nome. Questa è una delle ultime grandi aree montane selvagge rimaste, che si estende fino all’Alaska. Dopo 15 minuti a sorvolare le punte degli abeti, a sfrecciare sopra bacini alpini e a urlare in silenzio, si atterra su un lago alimentato da un ghiacciaio a 2.360 metri di quota. Qui si rompe il ghiaccio con kayak gonfiabili e tavole da stand-up paddle per raggiungere una laguna color ottanio, immobile e silenziosa, più perfetta del vetro colorato e con un tranquillo zero gradi centigradi.
Fonduta sul ghiacciaio e ritorno al lodge

I più coraggiosi possono fare un tuffo gelido prima di decollare di nuovo sull’elicottero. Diretti verso l’altopiano innevato di un ghiacciaio, dove Fleury tira fuori l’autentica pentola da fonduta della nonna risalente agli anni Trenta, per preparare il pranzo. Rimpinzati di pane a lievitazione naturale intinto in Vacherin e Gruyère fusi, ci si può incamminare sul ghiacciaio con la guida Jan Neuspiel, ex alpinista dell’Himalaya, arrivando in cima con le piccozze in segno di trionfo. Si conclude la mattinata con una lunga e umiliante discesa a piedi? Naturalmente no. L’elicottero recupera il gruppo come un Uber e lo riporta a Fawn Bluff: l’apice del lusso.
Lo staff dietro le esperienze su misura di Fawn Bluff

Così tante prime volte in una sola escursione, così tante fortunate occasioni per vedere la bellezza della Columbia Britannica da angolazioni diverse. È il genere di luogo in cui i momenti di serendipità sembrano accadere per magia, ma solo grazie alla meticolosa attenzione e pianificazione dello staff. Come la direttrice dell’esperienza ospiti Tiffany Manhas, trasportata in elicottero separatamente sulla cima di un ghiacciaio per allestire un picnic sulla neve e attendere pazientemente l’arrivo. O il responsabile operativo Jonathan Clarke, alias Mister Sicurezza, che conosce ogni centimetro della proprietà e vive secondo il mantra “se indosso i pantaloni, ho con me lo spray anti-orso”. O ancora il direttore culinario Kwin Marion, che “compete con gli orsi per gli ingredienti”.
Alta cucina e ingredienti locali nella foresta pluviale

Uno dei momenti clou del soggiorno a Fawn Bluff è il cibo. Viene raccolto fresco e pensato in base all’umore, che si tratti di una semplice zuppa dopo troppa fonduta o del desiderio di un menu degustazione con abbinamenti di vini ogni sera. Ogni pasto arriva in tavola con una gioia evidente, come la bollitura del granchio Dungeness con Old Bay e burro all’aglio, affiancata da un pollo Loong Kong della Fraser Valley arrosto per 96 ore con salsa al nero d’aglio e verdure fornite da “Mike & Melissa”, i leggendari agricoltori di Quadra Island. Non si tratta di una semplice insalata caprese: pomodori con burrata, basilico thai, vinaigrette di pomodoro affumicato, aceto di rosa canina fatto in casa, polvere di amminoacidi di riso selvatico e polvere di pomodoro lactofermentata.
A osservare le stelle
Un altro vertice del lusso: chiedere e ottenere. Nell’ultima sera, dopo un paio di piccoli bicchieri di Lagavulin, si può richiedere una sessione improvvisata di osservazione delle stelle sui moli, nonostante orsi e ragni. E subito si va tutti con coperte, bevande e spray anti-orso in mano. Pochi minuti dopo, spente le luci del molo, si trattiene il fiato davanti al cielo notturno scintillante. Ed è facile stupirsi quando una brillante stella cadente solca il cielo, come un punto esclamativo celeste a chiudere il viaggio.
Prezzi, stagioni e prenotazioni di Fawn Bluff
Fawn Bluff, uno dei 50 Greatest Luxury Lodges on Earth di Robb Report, inizierà ad accettare prenotazioni per la sua stagione di debutto (dal 1° giugno al 15 ottobre) nella primavera del 2026. Le tariffe notturne per l’esclusiva dell’intera proprietà partono da 16.200 euro. La casa principale e la baita sul lago possono ospitare fino a 12 adulti e quattro bambini. Nel prezzo sono inclusi: personale dedicato, tutti i pasti preparati da uno chef privato, una selezione di vini e distillati e attività guidate. Sono esclusi i trasferimenti e le escursioni in elicottero.
Articolo di Robbreport.com
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