È quasi l’alba quando Abraão Souza scorge dalla finestra di casa le immense vette della Cordigliera delle Ande che si stagliano sullo sfondo della capitale cilena. Dopo un veloce controllo alla sua agenda blu per fare il recap della giornata, è pronto per dirigersi all’aeroporto di Santiago, dove un gruppo di turisti sta per atterrare e immergersi nelle meraviglie naturalistiche del Cile: un giro nei vigneti per provare i grandi rossi del Sudamerica, una tappa al mare e poi dritti fino al deserto di Atacama, per godere dei suoi paesaggi tutt’altro che desolati.
Alla scoperta del Cile con Abraão Souza

Con la sua azienda 99 Destinos, il 36enne originario del Brasile accompagna i turisti alla scoperta degli angoli più nascosti di quel Paese che da 12 anni è la sua casa. «Ho vissuto a Rio de Janeiro, che è un paradiso, ma in Cile ho trovato tanto di più. Deserto, montagne immense, neve e mare, tutto a poche ore di distanza e facilmente raggiungibile. Prima facevo il bartender, ma il mio sogno è sempre stato viaggiare: volevo scoprire questi luoghi incredibili e far diventare la mia passione un lavoro. Mi sono detto ‘perché non fare qualcosa che mi permetta di conoscere questo luogo bellissimo come un local e parlare con le persone, senza troppi intermediari?’ Volevo che anche gli altri vedessero quello che vedo io e provassero la mia stessa sensazione di meraviglia».

Così Souza ha iniziato a progettare i suoi itinerari, tra mete più conosciute e qualche fuori rotta, ideale per i turisti più avventurieri. «Amo le persone che si lasciano sorprendere, perché chi arriva preparato ha già in testa cosa vuole. Chi si lascia guidare è più facile da accompagnare e far uscire dai sentieri più tradizionali: a volte l’imprevisto è meglio del programma classico. Le tappe in montagna funzionano bene quando cade la neve e chi non l’ha mai vista ne resta incantato, le giornate più belle sono dedicate ai tour al mare, mentre in vigna si va con qualsiasi condizione, perché se il tempo non è ideale si entra in cantina e si dà più spazio alla degustazione. Mi piace assecondare i gusti dei miei clienti, farli viaggiare in relax, senza pensieri, mangiando e riposando bene, in modo che anche gli spostamenti più lunghi siano sempre piacevoli», prosegue Souza.
Quando viaggiare in Cile e dove andare

Chi vuole visitare il Cile può tenere a mente le date migliori, che variano a seconda delle zone da esplorare. «Le vigne si possono visitare tutto l’anno, godendo di diverse sfumature di colore tra estate e autunno. Questo vale anche per la Cordigliera delle Ande, ma per chi vuole sciare i parchi neve sono attivi dalla prima settimana di giugno fino a ottobre», consiglia l’imprenditore esperto di viaggi. «Per il deserto di Atacama, invece, la stagione migliore è tra settembre e gennaio, quando l’escursione termica notturna non è così forte. Inoltre, fino a novembre si verifica il fenomeno del Deserto Florido, dove si possono osservare i cactus in fiore. Ci sono migliaia di specie diverse e l’effetto è bellissimo, sembra un deserto di petali. In quel periodo in Cile fiorisce tutto, e tutto si trasforma».

Oltre alle mete più tradizionali, il Paese regala anche qualche chicca da scoprire, come «la cantina Casas del Bosque, perché ha un abbinamento speciale per chi ama il buon vino ed è un’esperienza che cattura con la sua cucina sostenibile, fatta con prodotti coltivati in loco. Se parliamo di montagna, Valle Nevado offre tutto, mentre al mare l’area di Isla Negra conquista con la casa di Neruda e la piscina più grande del Sudamerica di San Alfonso del Mar. Lì hai tutto, comprese le spiagge turchesi. L’acqua del Pacifico è un po’ fredda, ma la vista è più che appagata».
Costruire ricordi in viaggio

Emozione e scoperta sono l’obiettivo finale dei viaggi su misura progettati da Sousa. «Più che un ricordo raffinato, vorrei che le persone portassero con sé l’emozione che hanno provato: aver conosciuto una bella città, con una guida che parlava la lingua di cui avevano bisogno, aver fatto i giri giusti, senza che fosse troppo stancante, vivendo ogni esperienza con piacere. Credo che questo significhi portarsi via il meglio del Cile».
Ogni tanto, poi, la magia che ha trattenuto l’imprenditore brasiliano in questo Paese, diventa contagiosa. «Alla fine del mese tornerà una famiglia che ho accompagnato l’anno scorso: sono brasiliani e adesso vogliono vivere in Cile. Stanno tornando per comprare casa: sono rimasti così affascinati dal nostro tour che adesso vogliono trasferirsi. Sapere che qualcuno vuole tornare, per me è unico». Così, ogni itinerario progettato da Souza e dai suoi collaboratori diventa un’esperienza memorabile. «La nostra meta è proprio questa: dare a ognuno qualcosa di veramente speciale, perché ogni persona è speciale e merita la nostra massima dedizione».
Foto ritratto di Emanuel Florentin
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