Geminiano Cozzi Venezia 1765 presenta le collezioni 510 e Striche Arancio e Oro, due interpretazioni della porcellana veneziana tra decori settecenteschi, geometrie e colori autunnali.
Per l’autunno, Geminiano Cozzi Venezia 1765 propone due collezioni che attingono al patrimonio decorativo della manifattura veneziana, rileggendolo attraverso composizioni capaci di trovare spazio anche nelle mise en place contemporanee.
Geminiano Cozzi Venezia 1765, la storia della porcellana veneziana

Fondata a Venezia nel Settecento, Geminiano Cozzi Venezia 1765 custodisce un repertorio di forme, decori e tecniche artigianali sviluppato nell’arco di oltre due secoli e mezzo. Un patrimonio che continua a offrire riferimenti per la realizzazione di collezioni destinate alla tavola, nelle quali il disegno storico viene ripreso e interpretato secondo sensibilità contemporanee.
La decorazione occupa un ruolo fondamentale in questo percorso. Motivi floreali, composizioni ornamentali e geometrie costituiscono parte dell’identità della manifattura, insieme alla lavorazione della porcellana e alla cura delle superfici. Le due collezioni selezionate per l’autunno mostrano come uno stesso patrimonio possa generare risultati differenti, intervenendo sulla distribuzione del decoro oppure sulla scelta cromatica.
Collezione 510, l’incontro tra Geminiano Cozzi Venezia 1765 e il Gran Caffè Quadri

La collezione 510 nasce dall’incontro tra due realtà legate alla storia di Venezia: Geminiano Cozzi Venezia 1765 e il Gran Caffè Quadri di Piazza San Marco. Realizzata grazie alla collaborazione tra Antonio Tognana, CEO della manifattura, e i fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo, del Gran Caffè & Ristorante, celebra due importanti anniversari: i 250 anni dello storico caffè e i 260 anni della manifattura di porcellane. Il risultato è una collezione che recupera alcuni dei motivi ornamentali più rappresentativi della produzione settecentesca, introducendo una particolare interpretazione della superficie decorata.
La base è costituita dalla linea Burano, realizzata in fine bone porcelain e caratterizzata da profili leggermente smerlati. La forma del piatto conserva un andamento delicato, sul quale si inseriscono tre decori storici della manifattura: Leon Rosso, Feston Blu e Chinesi Fiori Finiti.
La particolarità della collezione risiede nella distribuzione dei motivi. Ogni decorazione occupa soltanto metà della superficie, mentre la parte restante conserva il bianco della porcellana. L’effetto richiama un ornamento progressivamente consumato dal tempo, come se il disegno avesse attraversato i secoli lasciando una traccia parziale della propria presenza. Questa scelta modifica la percezione dei motivi settecenteschi. La superficie libera valorizza il dettaglio ornamentale, mentre il contrasto tra pieno e vuoto conferisce alla composizione un carattere attuale. Il decoro diventa così protagonista attraverso una presenza parziale, capace di mettere in evidenza sia il disegno sia la forma del piatto.
Striche Arancio e Oro, il decoro geometrico del Settecento

Con la collezione Striche Arancio e Oro, Geminiano Cozzi Venezia 1765 propone una lettura della stagione fondata sul colore e sulla geometria. La collezione riprende uno dei motivi più originali della manifattura, nato nella Venezia del Settecento e caratterizzato da un disegno quasi astratto.
Il motivo Striche si sviluppa attraverso righe radiali e sottili pennellate d’oro eseguite a mano. Le linee si dispongono sulla superficie della porcellana secondo una composizione che valorizza il movimento del disegno e la sua relazione con la forma dell’oggetto. Già nel XVIII secolo questa soluzione ornamentale presentava caratteristiche di particolare modernità. La scelta di affidare la decorazione a un sistema di linee geometriche, anziché a una rappresentazione figurativa, conferiva al motivo una fisionomia riconoscibile.
Nel corso del tempo, Striche è stato declinato in molteplici colori e combinazioni, esercitando la propria influenza anche sulla produzione di altre manifatture italiane e straniere. La diffusione del disegno testimonia la capacità di una soluzione decorativa nata nel Settecento di conservare la propria attualità attraverso epoche e contesti differenti.
Geminiano Cozzi Venezia 1765, l’arancio e l’oro per la mise en place

Nella variante Arancio e Oro, il motivo Striche assume una particolare relazione con i colori dell’autunno. L’arancio richiama le sfumature delle foglie durante il cambio di stagione, mentre le pennellate dorate introducono riflessi luminosi sulla superficie della porcellana. La forza della composizione risiede nell’alternanza tra il bianco del fondo e l’intensità delle righe colorate. Il disegno radiale accompagna lo sguardo lungo il piatto, valorizzando il rapporto tra decorazione e geometria. L’oro interviene come elemento di finitura, aggiungendo un dettaglio prezioso alla composizione.
Rispetto alla collezione 510, nella quale il motivo ornamentale sembra interrompersi, Striche Arancio e Oro costruisce la propria identità sulla ripetizione delle linee e sulla presenza del colore. Due approcci che restituiscono differenti possibilità espressive della porcellana veneziana.
Per la tavola autunnale, le due collezioni suggeriscono quindi altrettante interpretazioni della mise en place. 510 privilegia il contrasto tra il bianco e la decorazione settecentesca, mentre Striche Arancio e Oro introduce una componente cromatica legata alla stagione. Il filo conduttore resta il patrimonio di Geminiano Cozzi Venezia 1765, che attraverso queste creazioni ripropone motivi sviluppati nel corso della propria storia.
Immagini courtesy Geminiano Cozzi Venezia 1765, credits Alajmo, Gabriele Basilico e Jessica Zufferli
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