Time for Art 2026, l’asta benefica dedicata all’arte contemporanea, accoglie un esemplare unico del Defy Chronograph firmato Zenith e Usm Modular Furniture, accompagnato da un mobile da collezione progettato per custodire 24 orologi.
Zenith e Usm Modular Furniture tornano a collaborare con un esemplare unico del Defy Chronograph Usm, destinato all’asta benefica Time for Art, organizzata da Swiss Institute in collaborazione con Phillips. Il progetto riprende l’orologio presentato nel settembre 2025 e ne modifica uno degli elementi principali: il quadrante, ora interamente lucidato a specchio, diventa una superficie riflettente che incorpora visivamente ciò che lo circonda.
La nuova creazione sarà battuta all’asta a New York il 5 dicembre 2026, insieme alle proposte degli altri marchi orologieri coinvolti nell’iniziativa. Ad accompagnare il cronografo, un mobile Usm Haller realizzato appositamente per il progetto, con finiture specchiate e scomparti dedicati alla conservazione degli orologi.
Time for Art, l’asta che sostiene l’arte contemporanea
Giunta alla terza edizione, Time for Art è un’asta benefica di orologi dedicata al sostegno dell’arte contemporanea e degli artisti attraverso le attività dello Swiss Institute. L’iniziativa invita le maison orologiere a realizzare esemplari unici, destinando i proventi alla programmazione culturale dell’istituzione. L’appuntamento del 2026 è fissato per il 5 dicembre alle ore 15:00, ora di New York, presso Phillips. L’intero ricavato della vendita, compreso il premio d’acquisto applicato dalla casa d’aste, sarà devoluto allo Swiss Institute per finanziare mostre, programmi pubblici, iniziative educative e attività rivolte alla comunità. La partecipazione di Zenith e Usm Modular Furniture introduce nell’asta un progetto che coinvolge due discipline differenti, attraverso un orologio e un complemento d’arredo concepiti come parti della stessa proposta.
Zenith e Usm, una collaborazione nata nel 2025

Le affinità tra Zenith e Usm Modular Furniture risalgono agli anni Sessanta, un periodo determinante per entrambe le aziende svizzere. Nel 1965 veniva brevettato il sistema modulare Usm Haller, sviluppato attorno a un giunto sferico che permette di collegare e riconfigurare elementi strutturali in acciaio. Quattro anni dopo, Zenith presentava il primo Defy e il calibro cronografico automatico ad alta frequenza El Primero.
Questi riferimenti hanno costituito il punto di partenza della collaborazione annunciata nel settembre 2025, quando le due aziende hanno reinterpretato l’architettura geometrica del Defy del 1969 attraverso quattro cronografi caratterizzati dai colori distintivi di Usm. Le versioni originali presentavano quadranti Usm Golden Yellow, Usm Pure Orange, Usm Green e Usm Gentian Blue, riprendendo la palette del sistema di arredamento. Per Time for Art, le quattro tonalità vengono riunite su un unico esemplare, attraverso dettagli cromatici applicati a una superficie completamente specchiata.
Defy Chronograph Usm, il quadrante a specchio per Time for Art

Il protagonista del nuovo Defy Chronograph Usm – TimeForArt Unique Piece è il quadrante lucidato a specchio. La finitura riflette la luce, le forme architettoniche e i movimenti circostanti, modificando continuamente l’aspetto dell’orologio secondo l’ambiente e il punto di osservazione. Sulla superficie riflettente trovano posto tre contatori cronografici sovrapposti con lavorazione azuré, caratterizzati da stampe e lancette che riprendono il giallo, l’arancione e il verde di Usm. A completare la composizione interviene la lancetta centrale dei secondi cronografici in blu Gentian Blue.
Il dettaglio più direttamente legato al mondo dell’arredamento si trova proprio all’estremità di quest’ultima: una riproduzione in miniatura del giunto sferico Usm Haller, elemento fondamentale del sistema modulare brevettato nel 1965.
La cassa in acciaio inossidabile conserva il diametro di 37 millimetri, la geometria ottagonale e la lunetta a quattordici lati che caratterizzano il Defy Chronograph Usm. Il bracciale in acciaio con struttura ladder completa l’insieme, mantenendo il riferimento estetico al modello originale. Gli indici applicati sono rodiati, mentre le lancette delle ore e dei minuti, sfaccettate e trattate con Super-LumiNova SLN C1, assicurano la leggibilità delle indicazioni. L’impermeabilità dichiarata raggiunge le 10 atmosfere.
Il calibro El Primero 400 e le caratteristiche tecniche
l cronografo realizzato per Time for Art ospita il calibro El Primero 400, movimento cronografico automatico ad alta frequenza con ruota a colonne, sviluppato dalla manifattura Zenith. Il movimento opera a 36.000 alternanze all’ora, equivalenti a 5 Hz, e dispone di una riserva di carica di 55 ore.
La disposizione delle indicazioni segue l’architettura del cronografo: ore e minuti centrali, piccoli secondi a ore 9, contatore dei 30 minuti a ore 3 e contatore delle 12 ore a ore 6. La data è collocata a ore 4:30, mentre la lancetta centrale è dedicata ai secondi cronografici.
Usm Haller, un mobile specchiato per custodire 24 orologi

Il progetto destinato a Time for Art si estende all’arredamento con un mobile Usm Haller realizzato in esemplare unico, concepito per accompagnare il cronografo Zenith. Il complemento riprende la finitura specchiata dell’orologio e integra un sistema di conservazione capace di accogliere fino a 24 segnatempo. La parte superiore in vetro permette di osservare il primo livello della collezione, trasformando il mobile in una superficie espositiva.
Al di sotto si trova uno scomparto chiudibile a chiave che, attraverso un cassetto, offre un secondo livello destinato alla custodia degli orologi. La struttura applica i principi di modularità e funzionalità propri del sistema Usm Haller alle esigenze del collezionismo orologiero. Il mobile completa così l’esemplare Zenith attraverso una soluzione sviluppata specificamente per il progetto, condividendone la finitura riflettente e il riferimento alla geometria modulare.
Con il Defy Chronograph Usm – TimeForArt Unique Piece, le due aziende portano all’asta del 5 dicembre un insieme composto da un cronografo meccanico e da un arredo da collezione. Un progetto che collega due storie industriali svizzere e destina il risultato al sostegno delle attività culturali dello Swiss Institute.
Immagini courtesy Zenith
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


