Kino Restaurant apre a South Kensington con la visione contemporanea dello chef Pavel Baranovs
Il servizio inizia a mezzogiorno, tra Draycott Avenue e il ritmo misurato di South Kensington. In sala, luce bassa e materiali naturali guidano lo sguardo; in cucina, precisione e controllo definiscono ogni gesto. Subito emerge una linea chiara: il piatto nasce da pochi elementi, selezionati al picco espressivo, lavorati con metodo e coerenza. La firma di Pavel Baranovs si riconosce nella gestione delle intensità e nel rispetto dell’ingrediente, che rimane sempre leggibile.
Un progetto costruito su misura

Kino Restaurant apre a Londra con 70 coperti e una proposta giapponese contemporanea che integra influenze occidentali e accenti dell’Europa orientale. Il percorso dello chef Pavel Baranovs, segnato da un recente viaggio in Giappone, orienta una cucina che procede per sottrazione: struttura essenziale, sapori nitidi, impiattamenti composti. Il nome richiama il mondo naturale e suggerisce una visione fondata su semplicità, manualità e misura. Ogni scelta, dalla materia prima alla tecnica, risponde a questo principio.
Stagionalità e provenienza del menu del Kino Restaurant
La carta segue il ritmo delle stagioni. Gli ingredienti vengono selezionati nel momento di massima resa per esprimere aroma, colore e consistenza. La provenienza guida il lavoro quotidiano, insieme a pratiche che includono fermentazioni e utilizzo completo delle parti, in linea con una cucina responsabile. Miso d’orzo, kimchi, yuzu, cipollotto e tonno bluefin ricorrono come basi operative. Non compaiono come elementi decorativi, ma come strumenti per costruire equilibrio e profondità.
Tra le preparazioni del Kino Restaurant si nota la Wagyu Udon Soup, che unisce noodle, germogli di bambù, cipollotto e shiitake in un insieme calibrato. Il Tapioca Marshmallow introduce un registro più giocoso con shio konbu, crema ocopa e furikake. Ampia la selezione di nigiri e sashimi, lavorati con attenzione millimetrica. Nei dessert, il Matcha Tiramisu integra whisky Suntory e savoiardi al matcha e la Yuzu Cheesecake lavora su acidità e frutto, affiancata da mochi artigianali a rotazione stagionale. La dichiarazione dello chef ne sintetizza l’impostazione: chiarezza e intenzione, con un controllo costante del gusto e rispetto integrale dell’ingrediente.
Kino Restaurant: uno spazio pensato per il ritmo del servizio

Il progetto firmato Studio APAA costruisce un ambiente raccolto, dove tattilità e proporzioni definiscono l’esperienza. Legno, intonaci materici, pietra e metalli scuri dialogano con curve architettoniche e sedute calibrate. L’illuminazione bassa accompagna il servizio senza distrarre. Dettagli su misura e arredi d’epoca introducono continuità tra sala e cucina, con un’idea di eleganza sobria che favorisce concentrazione e comfort.
Immagini courtesy Kino Restaurant
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti





