Prodotta in varie evoluzioni dal 2001 al 2010, la Murciélago all’epoca spinse il limite delle prestazioni delle supercar.
L’essenza della maggior parte dei modelli Lamborghini è da sempre il motore a 12 cilindri. Progettato da Giotto Bizzarrini nel 1963, il primo propulsore del marchio, un quattro alberi a camme da 3,5 litri, fu un capolavoro tecnico che all’epoca superava ogni proposta della rivale Ferrari. Con la Murciélago venne però raggiunto un nuovo traguardo, almeno fino a quel momento, nella tradizione dei V12 Lamborghini.
L’evoluzione tecnica della Murciélago dal debutto alla LP640

Presentata nel settembre 2001 come erede della longeva serie Diablo, la Murciélago era equipaggiata con un V12 da 6,2 litri ad alto regime di rotazione, capace inizialmente di un’impressionante potenza di 575 CV. La Murciélago LP640, introdotta nel 2006 e prodotta fino al 2010, portò cilindrata e potenza rispettivamente a 6,4 litri e 640 CV. Questa ulteriore iniezione di muscoli per il toro da cortile rese tale versione la Lamborghini di serie più potente di sempre… almeno fino al lancio dell’Aventador nel 2011.
Il design angolare e il contributo dei designer

Con la Murciélago, l’allora designer Lamborghini Luc Donckerwolcke creò una nuova forma angolare, disponibile sia in versione coupé sia roadster, che ha dimostrato di resistere molto bene al passare del tempo. Nel 2006 la LP640 ricevette un restyling a cura di Filippo Perini, che nel 2004 divenne responsabile dello stile esterno e interno del Lamborghini Style Center e nel 2006 direttore del design. Prima di lasciare Lamborghini per Italdesign nel 2015, Perini fu anche responsabile dei progetti Aventador e Urus, espressioni ancora più spigolose dell’estetica Lamborghini.
Presenza scenica e complessità tecnica della Murciélago

L’aspetto imponente di questo modello fa sì che molti guidatori alla prima esperienza si avvicinino all’auto con la stessa apprensione che si potrebbe provare davanti a un grande bovino maschio. Ogni elemento della vettura comunica robustezza. La trasmissione è complessa, con trazione integrale permanente, sospensioni elaborate, freni di grandi dimensioni e numerosi sistemi elettronici di controllo e assistenza alla guida.
La maggior parte delle Murciélago è dotata del cambio elettronico e-gear Lamborghini, anche se alcuni esemplari furono ordinati con il classico cambio manuale a sei rapporti. La leva con griglia metallica, sormontata da un pomello in metallo pieno degno di un laboratorio meccanico scolastico, risulta perfetta al tatto. Lo sforzo della frizione è notevole e l’innesto delle marce è poco delicato, ma estremamente appagante.
Abitacolo, comfort e dinamica della Murciélago su strada

L’accesso e l’uscita richiedono una sequenza studiata di contorsioni per superare le caratteristiche portiere a forbice. Una volta all’interno, però, ci si trova in un abitacolo sorprendentemente ampio, che raggiunge un livello di comfort spazioso e di lusso assente in molte sportive dell’epoca. Lo spazio relativamente generoso è dovuto alla notevole larghezza della Murciélago. In marcia, le sospensioni risultano più morbide di quanto il grande abbinamento cerchi/pneumatici farebbe pensare, e la sensazione allo sterzo e il feedback, inizialmente pesanti, diventano più leggeri con l’aumentare della velocità. In questa vettura tutto accade in fretta: accelerazione e velocità massima superiore a 205 mph (i modelli successivi erano ancora più veloci) spingono al limite le prestazioni tipiche delle supercar.
Il carattere estremo della vettura

Quando il regime sale fino al limite di 8.000 giri al minuto, la ragion d’essere della Murciélago diventa evidente. Nulla in questa auto è discreto, e la sua personalità è da dottor Jekyll e mister Hyde: morbida e confortevole finché non si affonda l’acceleratore, poi diventa impegnativa. Il suo carattere spigoloso può risultare respingente per chi non è abituato a lavorare attivamente al volante. In definitiva, questa vettura molto speciale è pensata per un tipo di guidatore altrettanto speciale. La forma audace (piatta e bassa) unita a un suono di scarico inconfondibile e penetrante, fa sì che auto e conducente attirino costantemente l’attenzione. Ed è proprio questo l’obiettivo per i pochi, devoti toreri per cui l’auto è stata creata.
Valore di mercato della Murciélago e differenze tra i cambi

Nelle sportive italiane dell’epoca, i cambi automatici erano molto più diffusi rispetto ai manuali tradizionali. Oggi il mercato considera più preziosi i modelli con cambio manuale rispetto a quelli con comandi al volante. I prezzi partono da circa 170.000 euro per una Murciélago di prima generazione con e-gear, fino a raggiungere quasi 1 milione di euro per alcuni degli ultimi esemplari della versione LP670-4 SV. È interessante notare che le versioni con cambio manuale (disponibili fino al 2010) possono raggiungere valori anche doppi rispetto alle corrispondenti e-gear.
Articolo di Robbreport.com
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti




