Un tributo appropriato al grande stilista, il 72 metri No Rush unisce le sue sensibilità stilistiche e l’amore per la nautica.
Maestro della moda maschile, Giorgio Armani ha espresso un gusto per il lusso silenzioso molto prima che il termine entrasse nell’uso comune, a partire dal celebre abito che porta il suo nome. Il capo destrutturato inaugurò il power dressing degli anni Ottanta, proponendo un’alternativa più rilassata all’abbigliamento aziendale tradizionale allora dominante. Questa espressione semplice e stilizzata di raffinatezza emerge chiaramente anche nell’Admiral Giorgio Armani 72M denominato No Rush, il primo di due yacht custom di 72 metri concepiti dallo stilista in persona in collaborazione con The Italian Sea Group.
La filosofia progettuale di Giorgio Armani per No Rush

“Il mare e il design sono due delle mie più grandi passioni”, dichiarò Armani annunciando il progetto nel 2023. Purtroppo è venuto a mancare appena tre settimane prima del debutto di No Rush al Monaco Yacht Show di settembre, ma avrebbe certamente apprezzato il grande fermento in banchina generato dalla sua distintiva sagoma esterna. Armatore seriale di superyacht, Armani intendeva introdurre una nuova interpretazione dell’“estetica e funzionalità” nautica affinché, come nella moda, “si fondano in uno stile naturale ed elegante”.
Architettura navale e prestazioni del superyacht No Rush

Lo scafo full displacement in classe ghiaccio, presentato in una finitura oro satinato, è pensato per la navigazione transoceanica e contribuisce in modo determinante all’autonomia di 6.000 miglia nautiche a 11 nodi. Le linee pulite sono definite da quelli che il costruttore descrive come volumi geometrici collegati a superfici curve lungo il profilo, con una caratteristica terrazza sospesa sul ponte superiore. A poppa, la piattaforma bagno squadrata completa l’approccio blocco e minimalista voluto da Armani.
Gli interni tra materiali pregiati e identità stilistica
L’attenzione dello stilista per la vivibilità a bordo del No Rush è evidente sia nei grandi spazi interni aperti sia nella scelta dei materiali, come il marmo nero Marquina, il marmo Calacatta dorato e il noce Canaletto. Il loro utilizzo strategico, inserito tra pareti chiare e vetrate a tutta altezza, risulta sobrio e misurato, come riscontrato durante una recente visita a bordo. Il pavimento del salone in onice avorio e le tende in vetro decorativo uniscono l’inclinazione del designer per una creatività di tipo residenziale con la maestria artigianale interna di Admiral. Tuttavia, nel bene e nel male, la proliferazione dei loghi Armani (presenti su maniglie, arredi tessili e persino sulla ruota del comandante) trasmette un’atmosfera più vicina alla hall di un hotel cinque stelle.
Cabine, spazi armatoriali ed equipaggio a bordo di No Rush

Le sei cabine private offrono invece una vera lezione di personalizzazione. La cabina VIP a tutto baglio rivaleggia con le suite armatoriali di molti yacht della stessa dimensione. È sufficientemente ampia da poter essere suddivisa in due cabine tramite una porta divisoria, entrambe con bagni en suite in onice vellutato. Il ponte armatoriale rappresenta il vero capolavoro del designer, con una suite di circa 140 metri quadrati dotata di salotto privato trasformabile in cinema. Porte scorrevoli in vetro conducono al tavolo da pranzo per 14 persone, al bar e alla piscina con fondo in vetro, mentre un’area lounge incassata a prua ospita un braciere a bioetanolo. Armani ha inoltre riservato particolare attenzione al benessere dell’equipaggio di 19 persone, realizzando scale di servizio dedicate, alloggi generosi e un ponte esclusivo a prua della timoneria destinato alla socializzazione.
Secondo Giovanni Costantino, fondatore e amministratore delegato di The Italian Sea Group, questa imbarcazione “dà la sensazione di entrare in un vero mondo Armani”. Ed è giusto che sia così, poiché No Rush rappresenta il canto del cigno che ancora l’eredità del grande stilista nel design dei superyacht. Con un carattere che appare immune allo scorrere del tempo.
Articolo di Robbreport.com
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


