Durante la settimana del design milanese, lo chef Francesco Sodano porta le meraviglie gastronomiche del Ristorante Famiglia Rana nello spazio di NonostanteMarras
A Milano c’è un luogo dove la creatività e il sapore si svelano a chi è disposto a rallentare, lasciandosi guidare da una bellezza sussurrata. Nello spazio incantato di NonostanteMarras, dal 6 al 13 aprile torna il Temporary Bistrot & Restaurant Famiglia Rana, firmato dallo chef Francesco Sodano, talento dalla sensibilità elegante e audace.
Sette edizioni e altrettanti atti di un’alleanza artistica uniscono la visione sartoriale di Antonio Marras all’anima gastronomica della Famiglia Rana: il sodalizio trova ogni anno nuova linfa e scenari, dando vita a un’esperienza multisensoriale che è insieme installazione, narrazione e gioia della tavola.
Tra glicini e architetture immaginate
L’ingresso è cinematografico. Si attraversa un giardino segreto punteggiato di glicini, dove già dalla colazione il tempo si dilata, tra porcellane poetiche e assaggi leggeri che fanno da preludio alla giornata. Al calar del sole, l’aperitivo si accende invece di bollicine e di dettagli, accompagnato dai sussurri della città e dalle note di finger food raffinati.
Ma è a pranzo e cena che lo spazio si trasforma, e si fa racconto. Il menu concepito da Francesco Sodano per il servizio diurno è un omaggio alla Sardegna e alla sua materia prima, poiché rilette con un tocco fresco e contemporaneo. Ogni piatto racconta un dettaglio, un aroma, un ricordo di Alghero — terra d’origine dello stilista sardo — filtrato dallo sguardo attento e creativo dello chef.
Il pranzo da NonostanteMarras tra ricordi mediterranei e nuove armonie
In apertura, l’insalata primaverile con Primo Sale, cetrioli, pomodorini semi-dry, olive e mandorle sarde è un inno alla freschezza, un piatto che sa di campagna e luce. L’uovo poché, avvolgente e vellutato, viene servito su una crema agrodolce di zucca e punteggiato da semi tostati, mentre la burrata viene accompagnata da una spuma di pomodoro e un crostino profumato al mirto e origano.
I primi sorprendono per equilibrio e intuizione. I ravioli ripieni di gamberi, mozzarella e limone si sposano con una delicata emulsione di datterino giallo e una carezza di stracciatella di bufala, evocando brezze e tramonti. Più verde e deciso il piatto con bresaola e stracchino, avvolto da una crema di piselli e clorofilla di basilico. Non manca un’ode alla tradizione sarda: gli gnocchetti con pesto di rucola e pinoli tostati, asciutti e fragranti, restituiscono la forza vegetale del Mediterraneo.
A chiudere il pasto, un piccolo gioiello. Il gattò di mandorle di Sardegna, accompagnato da una spuma di ricotta, composta di limoni e mandorle tostate dove dolcezza e acidità si rincorrono in un finale tanto rassicurante quanto sorprendente.
Il menu degustazione del pranzo
Per chi desidera lasciarsi guidare in un percorso completo, da NonostanteMarras è disponibile anche un menu degustazione con due antipasti a scelta, un primo e il gattò finale. Un invito alla scoperta, alla lentezza, al piacere del dettaglio. Il tutto in un ambiente sospeso tra teatro e sogno, dove ogni elemento — dal tovagliato alle ceramiche, dalle luci soffuse alle installazioni — racconta una storia che non vuole finire.
NonostanteMarras, alla sera una Sardegna reinventata
Quando le luci si fanno più morbide e il brusio del giorno si scioglie in silenzio, la cena al Ristorante Famiglia Rana si apre come un racconto inedito nella sala di Atlantide. È qui che la visione dello chef Sodano prende forma in un menu degustazione che reinventa la Sardegna, tra radici e fantasia, tra rigore tecnico e guizzo narrativo.
Si comincia con una capasanta avvolta dal prosciutto che si alterna, a scelta, a un tataki di Black Angus con la pompia, le note affumicate delle chips di patate bruciate e il Fiore Sardo. Per chi sceglie la via vegetale, il carciofo arrosto si veste di spuma al pecorino sardo, custodendo un tuorlo marinato come oro nascosto e arricchendosi del croccante tostato della mandorla arrubia.
Segue l’intermezzo della rapa rossa arrosto con panna acida, clorofilla di cerfoglio e chips sottili e poi il risotto, in due visioni. La prima, marina e avvolgente con burro affumicato alle alghe, caviale d’aringa, emulsione di ricci di mare. La seconda accarezzata dal cardoncello arrosto, che ne esalta la cremosità e aggiunge corpo, umami e verticalità. A sorprendere ancora è il topinambur al cartoccio, avvolto in una crema di grano tostato e servito con una salsa al fieno e un tocco di dragoncello.
Il dolce, infine, è un sussurro sapido e agrumato: mandorla, cappero e cedro di Sardegna si fondono in un boccone armonioso. Un percorso che è insieme celebrazione e astrazione, da provare per tutta la durata della Milano Design Week, dal 6 al 13 aprile, in Via Cola di Rienzo 8, solo su prenotazione.
Immagini courtesy Ristorante Famiglia Rana
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