Meta per un turismo di lusso, Pechino si anima con nuovi hotel di alta fascia e invita a scoprire le sue tradizioni millenarie. Dalla cerimonia del tè all’ anatra alla Pechinese impreziosita con un tocco di caviale.
Un’eredità imperiale che porta con sé millenni di storia, cultura e superstizioni pervade le strade di Pechino, città dove tutto è simmetrico e i numeri sono considerati una cosa seria: se il nove è simbolo di perfezione, meglio stare lontani dal quattro poiché legato alla fine della vita. L’astrologia determina picchi di nascite negli anni più importanti – dal dragone al cavallo – mentre si aspetta l’arrivo del capodanno lunare appendendo lanterne e buste rosse per accaparrarsi un po’ di fortuna.
Il lusso del Mandarin Oriental Wangfujing a Pechino
Grazie alla profonda impronta culturale la capitale cinese attrae un turismo di alta fascia, specialmente nel quartiere di Wangfujing, simbolo del lusso all’occidentale, costellato da concessionari di supercar e grandi mall che raccolgono i più raffinati marchi di borse e orologi svizzeri. Qui si trova il Mandarin Oriental Wangfujing dalle ampie suite con vista sulla Città Proibita, dotate di sale da bagno con angolo beauty, doppi lavabi, vasche e immense docce walk-in, oltre a letti a baldacchino che invitano a sonni profondi. Il ristorante Mandarin Grill unisce la tecnica francese dello chef Christophe Riou con ingredienti locali, mentre il Mo Bar permette di gustare signature cocktail dedicati ai masterpiece della cucina cinese, studiati dal team di Jason Huang.
Esperienze gourmet tra oriente e occidente
Per chi ha nostalgia dei sapori di casa, una tappa a Il Ristorante – Niko Romito al Bvlgari Hotel Beijing consente di provare i piatti più celebri del pluripremiato chef italiano, con twist locali a cura di Marco Stramaccia come il maialino croccante servito con salsa all’arancia.
Il fascino autentico degli hutong
Per vivere un’esperienza autentica in uno dei pochi hutong rimasti in città – quartieri residenziali composti da ville a schiera racchiuse all’interno di mura dai mattoni grigi – l’indirizzo da segnare in agenda è il nuovo Mandarin Oriental Qianmen. Con il suo altissimo livello di conciergerie, l’hotel diffuso mette a disposizione residenze trasformate in suite spaziose, di cui alcune dotate di sale del tè per vivere questo antico rito in totale privacy o gustare cene a base di Hot Pot. Ampi living room che affacciano sul cortile interno conducono alle camere con letti king size e sale da bagno con vasche dove abbandonarsi dopo una passeggiata tra le vie dell’hutong.
Sapori tradizionali tra cortili e vicoli di Pechino
Yan Garden by Chef Fei è ideale per chi ama la cucina cantonese in versione fine dining, mentre Tiao rappresenta una raffinata evoluzione di un bar di quartiere, con una drink list da scoprire sorso dopo sorso. Tutt’intorno, si trovano ristoranti tipici che servono i potstickers, ravioli alla griglia ripieni di maiale ed erba cipollina, i noodles della celebre “Sister Hua”, mentre al Poetry Wine nella vicina Xianyukou street si può provare l’Anatra alla Pechinese accompagnata da caviale. Per muoversi tra comfort esclusivi, suggestioni e sapori antichi, in una città in cui la simmetria non è solo un principio architettonico, ma un’arte di vivere.
Articolo tratto dal numero primaverile di Robb Report Italia
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