Officina, è il primo negozio di Satinine appena inaugurato a Milano
Lorenzo Usellini era un imprenditore milanese che nel 1883 aprì a Milano un’azienda destinata alla distribuzione di articoli elettricità. Dopo la Prima guerra mondiale, Usellini si specializzò nella creazione di profumi originali e nacque così il progetto imprenditoriale di Satinine – Officina Odoraria. Beneficiando anche dell’apporto creativo dei tre figli, divenne un marchio italiano conosciuto nel mondo per le sue fragranze uniche negli anni Venti e Trenta.
Le origini di Satinine

Il nome del marchio è il prodotto di una crasi della parola satin (sinonimo di eleganza, tattilità, lucentezza e sensualità del tessuto) e la desinenza –ine. Quest’ultima richiama la precisione delle tecniche di lavorazione dei processi chimici e botanici. Ovvero di estrazione degli aromi e di procedimenti legati alla produzione delle fragranze.
Le fragranze storiche di Satinine e l’italianità olfattiva

Fra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso nacquero profumi come Orchidea Nera, Caccia alla Volpe e Luna d’Egitto, venduti nelle preziose boccette in vetro firmate dalle Vetrerie Bormioli, scelta di qualità di design tutto italiano. Il motto dell’azienda è da sempre semplice e chiaro: “Ogni essenza è il risultato di un equilibrio sofisticato tra natura e scienza, memoria e innovazione, arte e formula”, in cui le materie prime naturali richiedono un processo di creazione artistica e lavorazione scientifica di alta qualità. Quest’ultima vede procedimenti che valorizzano la biodiversità locale degli ingredienti al fine di creare un’italianità olfattiva. Identità che all’epoca, come oggi, vuole distinguere le fragranze di Satinine dal predominio dei profumi francesi.
Il rilancio contemporaneo e la tutela dell’identità storica

Oggi quel marchio storico torna a essere attivo grazie alla visione condivisa di Andrea Galletti, considerato tra le figure più competenti a livello internazionale nel settore della profumeria artistica. Di Ridgely Cinquegrana, manager con esperienza ai vertici delle divisione spagnola di l’Oreal, poi presidente di Loewe, infine a capo di United Perfumes, che ha contribuito al lancio di Fornasetti profumi, quindi figura da sempre impegnata nella valorizzazione della cultura materiale e immateriale. Galletti ha raccontato a Robb Report che il fascino e la cultura di Satinine lo hanno portato ad accettare questa nuova sfida imprenditoriale. Satinine è un marchio registrato di proprietà di Profumieri Milano Srl, che, da un lato, ha l’obiettivo di preservarne l’identità storica, dall’altro, di guidarne un rinnovamento continuo, allineato ai tempi presenti.
L’identità è rappresentata dall’Archivio Storico, curato da Profumieri Milano, che custodisce ben oltre centocinquanta reperti originali. Come profumi, calendari, manifesti pubblicitari e altri materiali commerciali che abbracciano l’intera storia dell’azienda, durante un arco di tempo compreso tra gli anni Venti e Sessanta del secolo scorso. Le immagini ritornano nella comunicazione e nel packaging dell’azienda, raccontando una storia visiva e olfattiva di design e gusto squisitamente italiani.
La boutique Officina di Satinine e il design come memoria olfattiva

Profumieri Milano ha deciso di aprire poi una boutique nel cuore di Milano. Chiamata “Officina” si trova dietro la galleria Vittorio Emanuele in via Mengoni, e aiuta a penetrare nella memoria e nella storia culturale del marchio attraverso i suoi arredi art dèco progettati dalla designer Mara Bragagnolo. Il negozio parla di una storia che nasce negli anni Venti del Novecento fatta di profumi raffinati e design. Con le sue geometrie scultoree, i dettagli decorativi e un disegno che unisce linee rigorose a materiali sensuali come il legno, consente di entrare perfettamente nel regno olfattivo di Satinine. Fatto degli stessi odori caldi che derivano dal legno e dalle materie prime naturali rigorosamente italiane. Nel negozio, si trova un lungo bancone di legno, sul quale sono disposte le lussuose boccette di Bormioli. Ed è tutto uno schiudersi di fragranze preziose dell’Italia di un secolo fa che, fra memoria e innovazione, parlano di un passato che vuole imporsi nel presente in tutta la sua attualità.
Articolo realizzato in collaborazione con Satinine
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