I consigli di dermatologi di rilievo (e di un chirurgo plastico appassionato di snowboard) su come proteggere la pelle dalle temperature estreme e dalle scottature solari invernali.
Gli sport invernali rappresentano alcune delle grandi contraddizioni della stagione: sono tanto esaltanti per lo spirito quanto impegnativi per il corpo. Questo vale sia per articolazioni e muscoli sia per il viso, che deve resistere all’esposizione ai raggi UV in alta quota, al vento pungente e all’aria fredda e secca.
Scottature solari e irritazioni alla pelle sulle piste da sci
“Osservando a fondo pista mentre le persone scendono alla fine della giornata, quando si tolgono gli occhiali si vede chiaramente una quantità impressionante di scottature solari invernali», afferma Corey Hartman, M.D., dermatologo con studio a Birmingham, in Alabama. “Molte irritazioni da sfregamento, molte labbra secche che non sono state adeguatamente protette con un balsamo labbra appropriato prima di uscire”. Fortunatamente, lui e altri autorevoli specialisti della pelle concordano sul fatto che difendersi dal clima rigido è semplice, a patto di iniziare per tempo.
Prevenire le scottature solari invernali riducendo i retinoidi prima delle vacanze sulla neve
Circa una settimana prima di recarsi con la moglie nella loro casa a Keystone, la dermatologa di Denver Nicole Neuschler, M.D., riduce l’uso dei retinoidi. “Una volta sulle piste, c’è sole, l’ambiente è secco e ventoso, e si rischia di peggiorare quella che viene definita dermatite da retinoidi”, spiega, riferendosi ad arrossamenti e desquamazione che questo ingrediente antiage può causare. Donald Yoo, M.D., chirurgo plastico di Beverly Hills, evita del tutto i retinoidi durante la stagione dello snowboard, pur utilizzandoli nel resto dell’anno. “Avvicinandosi al viaggio, è opportuno sospenderli gradualmente”, per evitare di infiammare la pelle, afferma. “Di irritazioni ne arriveranno comunque a sufficienza tra scottature solari e da vento”.
Integrazione e barriera cutanea per proteggere la pelle dalle scottature solari invernali e non solo

1. Augustinus Bader the Rich Cream, 162 € – 2. Eighth Day Skin the Regenerative Serum, 276 € – 3. SkinCeuticals Triple Lipid Restore, 132 € – 4. RéVive Sensitif Calming Serum, 217 € – 5. SkinMedica TNS Recovery Complex, 196 € – 6. SkinBetter Science Sunbetter SPF 75, 64 €- 7. Jack Black Intense Therapy Lip Balm, 9 €
Sia Hartman sia Neuschler consigliano l’assunzione di un integratore derivato da una felce chiamata polypodium leucotomos. Commercializzato come una nota compressa denominata Heliocare, agisce come una sorta di protezione solare dall’interno. “È come assumere un’altra vitamina”, spiega Neuschler. “Per questo lo consiglio a tutti i pazienti con tumori cutanei e a chiunque sia molto attivo”.
È inoltre fondamentale applicare prodotti ad alta capacità idratante, come il siero rigenerante di Eighth Day Skin, e creme idratanti occlusive con ceramidi e lipidi in grado di rafforzare la funzione barriera cutanea prima di agganciare gli attacchi. “Una pelle che non presenta una barriera forte e sana è più soggetta all’accumulo di danni”, afferma Yoo. La Rich Cream di Augustinus Bader rappresenta un’ottima opzione per costruire questo strato difensivo.
La protezione solare è l’elemento più importante della strategia, e tutti e tre i medici raccomandano di portare con sé un tubo di solare e riapplicarlo ogni due ore. Il preferito di Yoo è Tone Smart SPF 75 di SkinBetter Science. Un balsamo labbra con SPF, come Intense Therapy di Jack Black, aiuta a idratare e proteggere la delicata zona intorno alla bocca dalle scottature solari invernali.
Riparare la pelle dopo il sole e il vento
E sebbene la prevenzione resti sempre la migliore strategia, esistono prodotti in grado di riportare la pelle a una condizione più sana. In caso di arrossamenti, irritazioni o scottature solari invernali, si può ricorrere al Sensitif Calming Serum di RéVive, ricco di antiossidanti e di altri ingredienti lenitivi. Hartman segnala anche il molto apprezzato TNS Recovery Complex di SkinMedica, un siero a base di fattori di crescita che attiva i meccanismi naturali di riparazione cutanea.
Il consiglio più importante, tuttavia, non riguarda direttamente la skincare. Neuschler afferma che è possibile evitare i danni peggiori evitando gli eccessi tra una sessione e l’altra. “Il problema, di solito, è una combinazione tra la pausa pranzo, il consumo di alcol e, ovviamente, dimenticarsi di riapplicare la protezione solare”.
Articolo di Robbreport.com
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


