La potente produttrice dietro “Grey’s Anatomy” e “Bridgerton”, Shonda Rhimes, ha costruito un portafoglio immobiliare accuratamente selezionato, che si estende da Hollywood a Manhattan.
Se c’è una cosa che Shonda Rhimes comprende meglio di quasi chiunque altro a Hollywood, è come costruire un mondo dal quale il pubblico non vuole mai uscire. Per quasi tre decenni, la sceneggiatrice, produttrice e potente figura dei media ha plasmato la televisione moderna attraverso storie capaci di risultare al tempo stesso evasive e profondamente umane. Come le montagne russe emotive di Grey’s Anatomy, gli intrighi ad alta tensione di Scandal, il dramma giudiziario di How to Get Away With Murder fino al romanticismo sfarzoso di Bridgerton.
Storia e carriera di Shonda Rhimes
In qualità di fondatrice e amministratrice delegata della società di produzione Shondaland, Rhimes ha creato veri e propri rituali culturali. A un certo punto, le sue produzioni occupavano l’intera programmazione del giovedì sera della ABC, rendendola la prima donna ad aver creato tre serie televisive drammatiche a superare il traguardo dei 100 episodi. Nel corso della sua carriera ha inoltre ottenuto un Golden Globe, un Peabody Award e premi alla carriera conferiti dalla Directors Guild, dalla Writers Guild e dalla Producers Guild. Riconoscimenti che sottolineano il suo status di una delle narratrici più influenti della sua generazione.
Nel 2017 Rhimes ha realizzato uno dei colpi di scena più clamorosi di Hollywood, lasciando la televisione tradizionale per siglare un accordo di esclusiva con Netflix. Accordo, secondo quanto riferito, del valore di almeno 86 milioni di euro (successivamente ampliato dopo che Bridgerton è diventato un franchise globale). La mossa ha contribuito a ridefinire il modo in cui i principali creatori di contenuti operano nell’era dello streaming e ha proiettato Rhimes tra gli showrunner più pagati dell’industria, con un patrimonio netto stimato vicino ai 90 milioni di euro.
Fuori dallo schermo, Shonda Rhimes è autrice bestseller del New York Times (Year of Yes), filantropa e madre di tre figlie. Nel corso degli anni ha assemblato discretamente un portafoglio immobiliare che si estende tra Los Angeles, New York e il Connecticut, con ogni residenza che riflette un diverso capitolo della sua vita: l’ascesa a Hollywood, la reinvenzione sulla costa orientale e una nuova fase familiare più stabile.
Le prime proprietà a Los Angeles
Ogni impero ha un punto di partenza. Per Shonda Rhimes, quel punto è arrivato nel 2007, quando ha acquistato un duplex in stile spagnolo a Los Angeles per 1,4 milioni di euro, proprio mentre Grey’s Anatomy stava trasformando la sua carriera. L’immobile, composto da due unità abitative, offre secondo quanto riportato tre camere da letto e accesso a una piscina condivisa. Non è chiaro se il duplex sia ancora di sua proprietà, ma quell’acquisto ha rappresentato il primo capitolo immobiliare di quello che sarebbe diventato un portafoglio molto più ampio.
Non tutti gli indirizzi di Los Angeles di Shonda risultano essere di proprietà. Reso pubblico nel 2026, l’appartamento nello storico edificio El Royale risulta essere in locazione. L’edificio, costruito nel 1929, ha da tempo attirato sceneggiatori e attori di Hollywood e, curiosamente, l’unità occupata da Rhimes è stata utilizzata come appartamento di Olivia Pope nelle prime puntate di Scandal. Progettata dal collaboratore di lunga data Michael S. Smith, la residenza in stile Old Hollywood si affaccia sullo skyline della città. Quello che Rhimes ha descritto come il suo appartamento “fantasia da adulti”.
Il capitolo Hancock Park nel portafoglio immobiliare di Shonda Rhimes
Per oltre un decennio, la vicenda immobiliare di Rhimes si è sviluppata nello storico quartiere di Hancock Park a Los Angeles, dove la prolifica narratrice ha assemblato discretamente (successivamente ridimensionato) una collezione di residenze ricche di carattere degne di una serie articolata in più stagioni.
Questo capitolo è iniziato nel 2010, quando Shonda Rhimes ha acquistato dal musicista Beck una villa degli anni Venti situata su un lotto d’angolo per 4 milioni di euro. La proprietà, di circa 770 metri quadrati, disponeva di sei camere da letto, giardini rigogliosi, una piscina con cabana e una lounge per l’intrattenimento che in passato era stata utilizzata come studio di registrazione. Porte-finestre e balconi alla Giulietta attenuavano il confine tra interno ed esterno. Mentre una suite padronale privata comprendeva uffici e due guardaroba separati. Una soluzione ideale per chi stava costruendo un impero nel settore dell’intrattenimento. Rhimes ha messo in vendita la proprietà nel 2018 e l’ha ceduta nel settembre 2019 per 6 milioni di euro.
Le acquisizioni successive e la valorizzazione delle proprietà a Hancock Park
Nel 2014, dopo il grande successo di Scandal e How to Get Away With Murder, Shonda Rhimes ha rafforzato ulteriormente la sua presenza a Hancock Park. Acquistò una residenza in stile italianeggiante del 1923 progettata dall’architetto Elmer Grey e appartenuta all’attrice Patricia Heaton per 7,5 milioni di euro. Lavorando nuovamente con il designer Michael S. Smith e con l’architetto Bill Baldwin, Rhimes ha avviato un importante intervento di restauro che ha trasformato la proprietà in un complesso residenziale familiare di quasi 1100 metri quadrati. La struttura è dotata di sette camere da letto, biblioteca, sala cinema privata, dependance con salone di parrucchiere e giardini curati con piscina, cabana e campo da paddle tennis. Dopo aver messo sul mercato la proprietà nel 2021 per 21 milioni di euro, la residenza è stata venduta nel gennaio 2022 per 18 milioni di euro, stabilendo un record per il quartiere.
Nel 2017, lo stesso anno in cui è stato firmato il suo storico accordo con Netflix, Shonda Rhimes ha aggiunto un ulteriore indirizzo a Hancock Park acquistando una residenza del 1924 in stile manor inglese per 4 milioni di euro. La proprietà, con cinque camere da letto, sorgeva su quasi mezzo acro di terreno caratterizzato da giardini e coniugava architettura tradizionale e comfort abitativo. Dopo aver modernizzato gli interni e gli spazi esterni, Rhimes ha messo in vendita la casa nel 2022 e l’ha ceduta nel gennaio 2023 per 5 milioni di euro.
L’attico su Park Avenue a New York
Shonda Rhimes è diventata ufficialmente bi-costiera nel novembre 2018. Questo grazie all’acquisto di un attico su Park Avenue all’interno di una cooperativa del 1927 progettata da Rosario Candela per 10 milioni di euro. La residenza, con due camere da letto e due bagni e mezzo, si trova in uno dei classici edifici con servizio completo dell’Upper East Side. e dispone di una terrazza perimetrale estremamente luminosa. Collaborando ancora una volta con Michael S. Smith, designer della Casa Bianca durante l’amministrazione Obama, l’appartamento è stato trasformato in un rifugio romantico ricco di librerie. È caratterizzato da carta da parati in stile chinoiserie, dettagli dorati e intimi angoli dedicati alla scrittura. Questi ambienti sono mostrati anche durante una video-visita realizzata con Architectural Digest. Rhimes continua a essere proprietaria dell’appartamento.
La grande proprietà coloniale di Shonda Rhimes a Westport, Connecticut
Nell’ottobre 2022 Rhimes ha aggiunto un nuovo scenario all’universo Shondaland. Acquistò una vasta proprietà coloniale del New England a Westport, nel Connecticut, per circa 13 milioni di euro da Melissa e Doug Bernstein, fondatori dell’azienda di giocattoli Melissa & Doug. Situato su un terreno di circa 3 ettari, il complesso immobiliare di circa 3500 metri quadrati comprende 11 camere da letto e una dotazione di servizi quasi cinematografica. Tra le strutture presenti figurano piste da bowling, sala cinema privata, campi da tennis e da basket, sale giochi, piscina con spa e persino uno spazio ristoro in stile gelateria. Rhimes risulta attualmente proprietaria della dimora.
Articolo di Robbreport.com
Foto di Jamie McCarthy/Getty Images
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