Tag Heuer amplia la collezione Aquaracer Solargraph con quattro referenze da 28 mm e quattro modelli da 40 mm, alimentati dalla luce naturale e artificiale.
Nel 1978 Jack Heuer presentò la Referenza 844, un orologio pensato per affrontare le sfide legate all’acqua. Quasi mezzo secolo dopo, quella ricerca di funzionalità prosegue attraverso una nuova generazione di segnatempo Solargraph, costruita intorno a due misure, due movimenti e differenti interpretazioni estetiche.
La collezione 2026 comprende il Tag Heuer Aquaracer Professional 100 Solargraph da 28 mm, animato dal calibro TH51-00, e il Tag Heuer Aquaracer Professional 200 Solargraph da 40 mm, equipaggiato con il TH50-00. Entrambi i movimenti trasformano la luce in energia, adattando autonomia e prestazioni alle caratteristiche delle rispettive referenze.
Tag Heuer Aquaracer, dalla Referenza 844 al Solargraph

La storia dell’Aquaracer parte dalla Heuer Referenza 844, progettata per uomini e donne attratti dalle attività acquatiche. Quel modello definì una categoria di orologi basata su funzionalità, affidabilità e leggibilità, capace di operare anche in condizioni estreme. Il nome Tag Heuer Aquaracer arrivò ufficialmente nel 2004, associato a sei elementi centrali: lunetta girevole unidirezionale, corona a vite, impermeabilità fino ad almeno 200 metri, indicazioni luminescenti, vetro zaffiro e chiusura con doppio sistema di sicurezza. Nel tempo la famiglia ha esteso il proprio raggio d’azione alle esperienze outdoor, accogliendo la tecnologia Solargraph come uno dei suoi principali sviluppi tecnici.
Tag Heuer Aquaracer Professional 100 Solargraph da 28 mm

La cassa da 28 mm introduce una presenza più compatta nella gamma Professional 100 Solargraph. Le quattro referenze condividono una costruzione in acciaio, il vetro zaffiro piatto con doppio trattamento antiriflesso, il fondello avvitato e un bracciale a tre file. La chiusura pieghevole integra due pulsanti di sicurezza e una maglia di estensione. L’impermeabilità raggiunge i 100 metri.
Le prime due versioni di Tag Heuer Aquaracer Professional 100 Solargraph presentano quadranti spazzolati soleil, proposti in nero oppure in blu. Tutte e quattro le referenze hanno 12 diamanti sugli indici, per un totale di 0,07 carati. Il modello blu sfrutta i riflessi generati dal quadrante per richiamare le variazioni cromatiche dell’acqua aperta. Le altre due referenze adottano un quadrante in madreperla bianca. Una presenta indici, lancette e logo rodiati, l’altra introduce dettagli placcati in oro giallo e una lunetta decorata con 36 diamanti. In questa configurazione le lancette di ore e minuti incorporano Super-LumiNova bianca alla luce del giorno, con luminescenza verde durante la notte.
Il calibro TH51-00 alimentato dalla luce
Il movimento TH51-00 Solargraph converte la luce naturale e artificiale in una fonte di energia. Una carica completa richiede 14 ore e offre fino a otto mesi di autonomia. Questa soluzione accompagna l’impostazione versatile dei modelli da 28 mm, pensati per unire resistenza, leggibilità e cura dei materiali. I prezzi indicativi per questi Tag Heuer Aquaracer partono da 3.000 euro per le versioni con quadrante nero e blu, salgono a 3.250 euro per il modello in madreperla con dettagli rodiati e raggiungono 5.350 euro per la variante con elementi placcati in oro giallo e diamanti sulla lunetta.
Tag Heuer Aquaracer Professional 200 Solargraph da 40 mm

La linea da 40 mm rielabora il Professional 200 Solargraph attraverso una geometria della cassa più netta, nuove lancette delle ore e dei minuti e una lunetta scolpita con rider nuovamente presenti. La sagoma scanalata collocata a ore 9 e il sistema di bracciale intercambiabile ampliano la funzionalità dell’orologio.
Le referenze in acciaio propongono quadranti blu oppure verdi, entrambi attraversati da linee orizzontali che aggiungono profondità alla superficie. La data trova posto a ore 3, mentre indici e lancette rodiati ricevono Super-LumiNova bianca. La lunetta girevole unidirezionale reca una scala dei 60 minuti e alterna parti lucide, incavi granulati e numeri spazzolati soleil.
Acciaio e titanio per il Tag Heuer Aquaracer da 40 mm

Alle versioni in acciaio si affiancano due interpretazioni in titanio. La prima abbina una cassa e un bracciale sabbiati in titanio grado 2 a una lunetta in titanio grado 5. Il quadrante nero con linee orizzontali riceve accenti blu polare sulla lancetta dei secondi, sulla minuteria, sulla corona e sulle scritte. I dettagli in Super-LumiNova rafforzano la visibilità nelle diverse condizioni ambientali.
La seconda referenza utilizza interamente titanio grado 5, lavorato con superfici spazzolate e lucide. Il tono grigio del metallo accompagna gli accenti color oro rosa applicati a indici, lancette e logo. Anche qui il quadrante presenta una trama a linee orizzontali. Tutti i modelli da 40 mm adottano vetro zaffiro con doppio trattamento antiriflesso, corona a vite, fondello avvitato e impermeabilità fino a 200 metri.
Dieci mesi di autonomia con il calibro TH50-00
Il calibro TH50-00 Solargraph accumula energia attraverso fonti luminose naturali o artificiali. Dieci minuti di esposizione forniscono 40 ore di funzionamento, mentre la carica completa porta l’autonomia fino a dieci mesi. In Europa i modelli in acciaio costano 3.050 euro, la versione in titanio grado 2 è proposta a 3.600 euro e quella interamente realizzata in titanio grado 5 raggiunge 3.800 euro. Con otto nuove referenze, la gamma Tag Heuer Aquaracer Solargraph definisce così un’offerta articolata per dimensioni, materiali, impermeabilità e autonomia.
Immagini courtesy Tag Heuer
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