Con i nuovi orologi TAG Heuer il marchio svizzero ribadisce il proprio legame con le corse automobilistiche attraverso due cronografi che illustrano la visione orientata al futuro dell’orologeria.
Per comprendere dove stia andando TAG Heuer è necessario capire innanzitutto da dove provenga, e due segnatempo recentemente presentati dalla maison svizzera sembrano concepiti appositamente per mettere in mostra eredità e innovazione. I legami dell’azienda con il mondo dell’automobile sono parte fondante della sua identità, ben prima che la collaborazione con le case automobilistiche di lusso diventasse una tendenza diffusa nell’alta orologeria.
Le origini storiche dei nuovi TAG Heuer

Immagini courtesy Tag Heuer
Già agli inizi del XX secolo, quando era conosciuta semplicemente come Heuer, forniva strumenti da cruscotto e cronografi per automobili, oltre che per imbarcazioni e velivoli. Tuttavia è negli anni Sessanta che questa connessione si consolida definitivamente, grazie a due celebri modelli. Il Monaco, lanciato nel 1969 e reso celebre da Steve McQueen nel film Le Mans. Il Carrera, progettato per i piloti e intitolato alla Carrera Panamericana, una estenuante competizione attraverso il Messico. A oltre mezzo secolo di distanza, il Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 e l’ultimo Carrera Glassbox Chronograph mostrano come TAG Heuer stia plasmando il proprio futuro riprogettando il passato.
Il Monaco Split-Seconds Chronograph Air

Immagini courtesy Tag Heuer
Presentato in occasione della Dubai Watch Week, il nuovo TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 da 41 mm ospita il movimento più complicato mai realizzato dal marchio: il TH81-00 rattrapante scheletrato. Si tratta di un calibro automatico composto da oltre 550 componenti, che abbina un cronografo sdoppiante a un’architettura ultraleggera, ottenuta eliminando il materiale non essenziale senza compromettere la rigidità strutturale. Anche la cassa in titanio grado 5 è stata progettata per ottenere un effetto scavato, realizzato tramite fusione laser selettiva, o SLM. Si tratta di un processo simile alla stampa 3D utilizzato per costruire componenti di precisione con geometrie complesse, inclusi gli accenti a nido d’ape in oro ispirati ai coprimotore delle hypercar. Nonostante la riduzione del peso, l’orologio mantiene la precisione cronometrica grazie alla spirale in carbonio proprietaria di TAG Heuer.
Prezzo, ricerca e tecnologia
Con un prezzo di 163.800 euro al momento della pubblicazione, e una produzione limitata a soli 30 esemplari, questo segnatempo in edizione limitata non è destinato a un pubblico vasto. L’amministratore delegato dell’azienda, Antoine Pin, spiega che un tale livello rappresenta parte del costo dell’innovazione. Ritiene che parlare di avanguardia e tecnologia implichi investimenti significativi. Sottolineando che negli ultimi dieci anni sono stati spesi oltre 50 milioni di euro nei laboratori. Aggiunge anche che TAG Heuer è l’unica azienda ad aver padroneggiato la tecnologia della spirale in carbonio. Per il cliente, questo si traduce in maggiore precisione, maggiore affidabilità e quindi, potenzialmente, in minori esigenze di assistenza.
I nuovi TAG Heuer: il Carrera Glassbox Chronograph

Immagini courtesy Tag Heuer
Ciò nonostante, l’azienda non rinuncia all’accessibilità. Entra così in scena il nuovo Carrera Glassbox Chronograph da 41 mm, proposto a 8.100 euro. Dopo la versione da 39 mm presentata nel 2023, questo modello, svelato il mese scorso durante la Lvmh Watch Week, rappresenta un ingresso più abbordabile nell’universo TAG Heuer. È disponibile con quadrante verde acqua, blu o nero. Quest’ultimo si distingue per le lancette laccate in rosso della lancetta centrale e dei contatori cronografici, un chiaro richiamo al motorsport. All’interno batte il TH20-01, un moderno movimento cronografico automatico di manifattura, dotato di ruota a colonne e frizione verticale, capace di offrire una riserva di carica estesa di 80 ore.
I valori dei nuovi TAG Heuer
Entrambi i modelli incarnano ciò che Pin definisce i pilastri del marchio: il cronografo, lo sport e il superamento dei limiti. Afferma che questi elementi non sono legati all’età o al genere, categorie che non apprezza, e che non si tratta di prodotti economici o costosi, ma di valori fondamentali. Mentre TAG Heuer accelera verso la sua prossima era, la manifattura sembra operare a pieno regime.
Articolo di Robbreport.com
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