Il nuovo Aggregat Back to Black, realizzato in titanio e acciaio con trattamento DLC si avvicina alla Bugatti di Ralph Lauren.
Se a un primo sguardo l’orologio UR-122 Aggregat di Urwerk può sembrare un’astronave da polso, a un occhio più attento non può sfuggire il richiamo alla Bugatti Atlantic appartenuta allo stilista Ralph Lauren.
Bugatti Atlantic come musa ispiratrice
Il fondatore della casa di moda non di rado ha indossato l’Urwerk UR-210, regalatogli dalla moglie Ricky. L’orologio può sembrare una scelta insolita per l’archetipo dello stile classico americano. “L’ispirazione per la linea 112 viene direttamente dagli Stati Uniti. Felix e io abbiamo avuto la fortuna di scoprire l’impressionante collezione di auto del signor Ralph Lauren“, afferma Martin Frei, co-fondatore di Urwerk.
“Tra i modelli più rari c’era la Bugatti Atlantic. È stato amore a prima vista. Le sue linee perfette, la spina dorsale che corre lungo la carrozzeria, le sue caratteristiche Art Déco. Questa Bugatti è una vera meraviglia. È stata la musa ispiratrice dei miei primi disegni della UR-112″.

Photo by Carter Berg/Ralph Lauren Corp.
I richiami alla Bugatti Atlantic
Sebbene ci siano state altre due iterazioni dell’UR-112, come l’Aggregat (in titanio rivestito in PVD con finiture grigie e nere opache) e l’Aggregat Odysse (in titanio e acciaio), il nuovo Aggregat Back to Black (in titanio e acciaio con trattamento DLC) è quello che più si avvicina alla Bugatti Atlantic di Ralph Lauren, un rarissimo esemplare completamente nero.
Il segnatempo è dotato di un cinturino in tessuto con alcuni dettagli a gradini vicino alle anse non convenzionali, che imitano la curvatura dei copricerchi della Bugatti Atlantic come se fossero capovolti. La meccanica rimane invariata. Sotto il cofano, che si solleva come quello di un’automobile, si trovano l’indicazione della riserva di carica di 48 ore a sinistra e l’indicatore dei secondi incorniciato in rosso a destra.
L’ora è indicata da un display digitale con prismi satellitari rotanti in alluminio, impreziositi da SuperLuminova, che operano all’interno di cilindri in vetro zaffiro e sono azionati da due ingranaggi conici a 90 gradi. Al centro si trova l’albero di trasmissione, il componente più lungo dell’orologeria contemporanea, realizzato in titanio per garantire la leggerezza e l’accoppiamento con il modulo del display in vetro zaffiro.
Una follia meccanica

UR-112 Back to Black. Diode SA – Denis Hayoun
“Ancora una volta abbiamo lasciato parlare le nostre viscere per realizzare un’astronave che rappresenta una sfida tecnica”, afferma il cofondatore di Urwerk Felix Baumgartner. “Questo UR-112 è pura follia in termini di meccanica e finiture. L’energia generata dal motore centrale viene distribuita in quattro direzioni lungo 12 assi. È un vero e proprio merletto meccanico. Saremo in grado di produrne solo un numero limitato, ma questo è puro piacere orologiero”.
Urwerk è il preferito dai collezionisti che abbracciano un’estetica funky new-age, e nuove uscite come questa non rimarranno disponibili a lungo. Considerato il prezzo elevato (le versioni precedenti sono state vendute a 280mila dollari) e il numero limitato di pezzi prodotti, vederne indossato uno non sarà così semplice.
Articolo di robbreport.com
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