Nella collaborazione tra Vilebrequin e Fabrice Hyber, il costume da bagno diventa un campo visivo in movimento, attraversato da segni, colori e riferimenti organici.
Questa prima Swimteraction segna l’inizio di un ciclo articolato che proseguirà fino al 2027. Due stampe guidano il racconto, costruite come estensioni dirette del linguaggio dell’artista.
Il costume come linguaggio visivo

Dal 1971, Vilebrequin sviluppa una relazione precisa con l’immaginario della vacanza, trasformando il costume in uno spazio espressivo. Il modello nato a Saint-Tropez si apre nel tempo a contaminazioni con il mondo dell’arte contemporanea, coinvolgendo artisti che trasferiscono il proprio lavoro su un supporto quotidiano. Collaborazioni con figure come Kenny Scharf, Sylvie Fleury o Virgil Abloh hanno ridefinito il perimetro del beachwear, trattato come un medium vivo. La stampa diventa elemento centrale, con una ricerca tecnica orientata alla resa fedele di colore e contrasto, come sottolineato dalla maison.
Vilebrequin e Fabrice Hyber: un dialogo tra natura e segno

Con Fabrice Hyber, artista francese attivo tra arte, scienza e natura, il progetto entra in una dimensione organica. Il suo lavoro si fonda su trasformazione, proliferazione e ibridazione, con immagini che evocano ecosistemi in evoluzione. Per Vilebrequin, Hyber sviluppa due narrazioni visive che superano la rappresentazione lineare. Forme libere, elementi acquatici e strutture cellulari costruiscono una grammatica visiva fluida, dove il reale si espande e si mescola con l’immaginazione. La campagna, scattata nella valle della Vandea dove l’artista vive e lavora, restituisce un paesaggio che unisce ricerca artistica e ambiente naturale.
Pescador, la prima stampa tra acqua e memoria

La prima stampa, Pescador, si sviluppa come una sequenza di segni sparsi, ispirati a un diario di viaggio. I pesci non seguono una composizione rigida, ma si distribuiscono nello spazio come annotazioni rapide, tra carboncino e acquerello. Il motivo si declina su diversi capi Vilebrequin: costume uomo, versione bambino, camicia bowling in lino, tote bag e bucket hat. L’insieme costruisce un guardaroba coordinato, pensato per una continuità visiva tra abbigliamento e accessori.
Multi Bubbles: strutture leggere e ritmo visivo

La seconda stampa della capsule Vilebrequin è Multi Bubbles e lavora su un accumulo di forme circolari. Le bolle richiamano elementi marini e superfici liquide, creando un effetto dinamico e stratificato. Hyber descrive queste strutture come spazi di respiro e sospensione, in cui il colore costruisce profondità e ritmo. Il risultato si traduce in un costume Moorea che concentra l’intera composizione in una superficie compatta.
Vilebrequin estate 2026: quando l’arte entra in acqua

La capsule Vilebrequin x Fabrice Hyber è disponibile da aprile 2026, in boutique e online. Il progetto inaugura un ciclo che prosegue nel tempo, mantenendo un equilibrio tra sperimentazione visiva e funzionalità. Il risultato si muove tra tela e mare, con una continuità che attraversa materiali, colori e superfici.
Immagini courtesy Vilebrequin
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