A trent’anni, Carlotta Parmegiani appartiene a una nuova generazione di professionisti capaci di unire formazione internazionale e competenze familiari.
Cresciuta a Milano, ha proseguito gli studi tra Parigi e Londra, costruendo un approccio aperto e rigoroso che oggi applica nel settore degli orologi da collezione. Rientrata in Italia, ha iniziato a lavorare nelle pubbliche relazioni con focus sulla moda, un ambito che ha affinato la sua sensibilità visiva, la gestione delle relazioni e l’attenzione ai dettagli.
Il ruolo di Carlotta Parmegiani in Monaco Legend Group

Da due anni mette queste competenze al servizio di Monaco Legend Group, la casa d’aste di famiglia con sedi a Monaco, Lugano e Milano, specializzata in segnatempo rari e ricercati. Qui ha trovato un equilibrio naturale tra comunicazione e passione tecnica, ereditata dal padre e coltivata attraverso un contatto costante con pezzi provenienti da collezioni internazionali.
Il gruppo si distingue per aste pubbliche dedicate agli “Exclusive Timepieces” e vendite private “Focus”, curate per un pubblico di collezionisti esigenti. Carlotta partecipa alla selezione e alla presentazione degli orologi, contribuendo a raccontarne provenienza, valore e unicità. Il suo ruolo riflette una tendenza crescente, con professionisti che portano nell’alta orologeria uno sguardo contemporaneo, capace di connettere storie, mercato e cultura del tempo.
The Answers con Carlotta Parmegiani

Cosa ha fatto di recente per la prima volta?
Ho preso la mia prima lezione di golf quest’anno.
Ha dei rituali personali?
La mattina pratico yoga a casa e ho un’elaborata routine di cura della pelle.
Cosa stimola la sua creatività?
Viaggiare. Niente mi fa sentire più arricchita di vedere un posto nuovo.
Cosa la spegne, invece?
Passare troppo tempo sui social, per lavoro e per svago, ne sono colpevole.
Qual è il risultato di cui va più fiera?
Credo nel potenziale dell’orologeria da donna e sono fiera di aver portato nel catalogo di Monaco Legend Group sempre più segnatempo femminili.
Preferisce dare o ricevere consigli?
Ricevere, ho la fortuna di essere circondata da persone che stimo molto e alle quali mi rivolgo spesso per consigli. Prima fra tutti la mia famiglia.
La prima cosa che fa appena sveglia?
Bevo una tazza di tè verde sul balcone (meteo permettendo).
Che cosa desidera di più a fine giornata?
Adoro uscire, ma spesso non vedo l’ora di preparami una buona cena e guardare Netflix.
Cos’è per lei il lusso?
Essere in pace con se stessi: vivere senza stress, non paragonarsi agli altri e fare le proprie scelte con serenità e consapevolezza.
Come descriverebbe il suo stile?
Semplice e orientato al comfort. Oso con orologi e accessori.
Un oggetto esclusivo che le piacerebbe possedere?
Sogno un Audemars Piguet Bamboo Lady in oro giallo.
Città e luogo del cuore?
Provo un amore profondo per Miami. Da bambina, per il lavoro di mio padre, ci ho passato molto tempo.
Qual è la sua più grande passione?
Adoro la fotografia, ho una Canon G7X che mi porto ovunque.
Il primo orologio acquistato?
In realtà fu un regalo di mio padre. Avevo otto anni e dopo un viaggio di lavoro mi portò un mini Cartier Duoplan in oro giallo degli anni 20.
Ha un orologio preferito?
Al momento ho una passione per i Serpenti Tubogas di Bulgari, a cui mi ha introdotto mia madre. Adoro il mio Tubogas in oro giallo con quadrante per Audemars Piguet.
Quale musica la rende felice?
Hip Hop degli anni 90/2000, una delle mie canzoni preferite è Fantasy di Mariah Carey, spensieratezza pura.
Se potesse imparare una nuova abilità, quale sarebbe?
Imparare il portoghese, adoro il suo suono melodico e sogno di visitare il Brasile.
Il viaggio più incredibile fatto finora?
In Giappone, a 16 anni. Ero con la mia famiglia per visitare un caro amico di mio padre. Tokyo e Kyoto mi hanno conquistato.
Il prossimo in agenda?
La Corea con un gruppo di amici, non vedo l’ora.
In che modo stacca la spina?
A cena con il mio fidanzato o i miei amici di sempre, dove si parla poco di lavoro e il tempo si ferma.
Il suo piatto preferito?
Tagliatelle al ragù, a casa è sempre stato un must.
Il bicchiere di vino a cui non può rinunciare?
Bevo poco ma a un Ornellaia non dico mai di no.
Ultimo libro letto?
L’Usignolo di Kristin Hannah, finito con le lacrime agli occhi.
Come trova la calma?
Adoro cucinare, specialmente i dolci.
Come chiamerebbe questo capitolo della sua vita?
La fioritura. Inizio a vedere i risultati dei semi piantati, ma c’è ancora molta strada davanti.
Immagini courtesy Carlotta Parmegiani
Articolo tratto dal numero invernale di Robb Report Italia
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti










