Wicky Priyan firma a Milano un progetto d’interni con Studio Cohaku e Niponique durante la settimana del design.
A Milano il design entra nei ristoranti con la stessa precisione con cui uno chef costruisce un piatto. Durante la Design Week 2026, Wicky’s Innovative Japanese Cuisine sceglie di trasformare due sale del locale in uno spazio pensato per raccontare un incontro preciso: quello tra il Giappone e Milano. Per l’occasione, Wicky Priyan affida il restyling agli interior designer giapponesi Tatsuo Kuroda e Kunikazu Hamanishi, fondatori di Studio Cohaku. Il progetto coinvolge anche Niponique, azienda della prefettura di Fukuoka specializzata in arredi ispirati alla cultura giapponese.
Wicky Priyan e il nuovo volto di Wicky’s

Due sale del ristorante di Wicky Priyan saranno completamente rinnovate con arredi realizzati appositamente per il locale milanese. Il lavoro di Studio Cohaku parte da un principio preciso: costruire ambienti in cui ogni elemento trovi posto attraverso un rapporto diretto con la materia, con la luce e con l’uso quotidiano dello spazio. Gli arredi firmati Niponique richiamano il pensiero del Wabi-Sabi, visione estetica giapponese che riconosce valore alla caducità e all’imperfezione. Da questa idea nasce un ambiente essenziale, costruito attorno a superfici, volumi e materiali che dialogano con il ritmo del ristorante di Wicky Priyan. Niponique lavora da anni su una ricerca legata al rapporto con la natura e alla coesistenza con l’ambiente. A Milano questo approccio prende forma in uno spazio pensato per adattarsi allo stile di vita contemporaneo, mantenendo una forte matrice giapponese.
Studio Cohaku, tra design europeo e maestria giapponese

Il lavoro di Tatsuo Kuroda e Kunikazu Hamanishi si sviluppa tra interior design e product design. Il loro studio porta avanti una progettazione che nasce dalla sperimentazione sui materiali e dalla prototipazione. Ogni progetto procede attraverso verifiche continue, passaggi successivi, affinamenti. Il payoff di Studio Cohaku riassume con chiarezza questa direzione: collegare la maestria dell’artigianato giapponese all’eccellenza del design europeo. Per Wicky’s questo principio trova una traduzione concreta negli arredi di Niponique, creati su misura per il ristorante e pensati per accompagnare l’esperienza gastronomica. La stessa tensione attraversa il lavoro di Wicky Priyan in cucina. Lo chef unisce la tecnica giapponese alle materie prime italiane, seguendo una linea che mette in relazione due culture attraverso un linguaggio comune. Nel ristorante, il progetto d’interni e il menu procedono nella stessa direzione.
Il menu a quattro mani durante la Milano Design Week

Il restyling di Wicky’s accompagna anche l’arrivo a Milano dello chef Satoshi Ogawa, patron del ristorante Sushi Ogawa di Kurume, nella prefettura di Fukuoka. La cucina di Ogawa segue le tecniche Edomae e valorizza gli ingredienti locali della regione di Chikugo, accompagnati da una selezione di sakè. In occasione della Milano Design Week, Wicky Priyan e Satoshi Ogawa hanno creato un menu a quattro mani disponibile solo a cena per tutta la durata dell’evento. Il progetto gastronomico nasce dallo stesso equilibrio che definisce gli interni del ristorante: un confronto continuo tra Giappone e Italia, tra esperienza e ricerca. L’arrivo di Ogawa rafforza anche il legame con Fukuoka, la stessa area da cui proviene Niponique. In questo modo, il ristorante diventa il punto di incontro tra cucina, design e cultura giapponese.
Immagini courtesy Wicky’s
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