Casa JK Place Roma ridefinisce il soggiorno urbano con 12 residenze private in un palazzo del XVIII secolo.
In Via dei Prefetti, a pochi passi dai luoghi simbolo del centro storico, prende forma un progetto che interpreta l’ospitalità attraverso il linguaggio domestico. L’idea nasce per viaggiatori abituati a muoversi tra grandi capitali, che cercano spazi per una permanenza più personale, con tempi e abitudini vicini a quelli di una residenza privata. Casa JK Place Roma, sviluppa così un modello già sperimentato dal brand, mantenendo dimensioni contenute e un forte controllo sul servizio.
Un palazzo storico per Casa JK Place Roma

Casa JK Place Roma occupa un edificio del XVIII secolo articolato su tre livelli. Al suo interno trovano spazio 12 residenze, progettate con una, due o tre camere da letto. Ogni unità integra ambienti ampi, cabine armadio e bagni generosi, con soluzioni pensate sia per soggiorni brevi sia per permanenze più lunghe. Gli spazi risultano modulabili: le residenze possono essere collegate tra loro, mentre la distribuzione verticale si affida a un ascensore e a una scalinata caratterizzata da archi a volta. Le finestre aprono prospettive sulla città, restituendo una sequenza di scorci che alternano architettura e verde urbano.
Interni tra Art Déco e materiali nobili

Gli interni di Casa JK Place Roma seguono una linea firmata da Michele Bönan. I bagni ruotano attorno a docce in marmo e, in alcune soluzioni, a vasche ellittiche collocate al centro della stanza. Le superfici riflettenti e le finiture in acciaio cromato introducono riferimenti all’Art Déco degli anni Quaranta. I pavimenti in marmo Statuario costruiscono disegni geometrici, mentre le palette cromatiche spaziano dal rosso pompeiano al verde celadon, fino a tonalità avorio e tabacco. Le travi originali, rifinite in bianco, dialogano con camini di epoche diverse, inseriti come elementi di continuità storica. Gli arredi, realizzati su misura, includono divani rivestiti in velluti Dedar e tessuti bourette con motivi chinoiserie. L’illuminazione si sviluppa attraverso lampade e lampadari progettati appositamente, con materiali come vetro e metallo.
Il ruolo della cucina e degli spazi conviviali

All’interno delle residenze, la cucina assume una funzione centrale. Le isole in acciaio brunito con piani in marmo Calacatta definiscono lo spazio insieme alle sale da pranzo, configurandosi come punto di incontro della vita quotidiana. Questa impostazione di Casa JK Place Roma richiama una dimensione abitativa concreta, in cui la preparazione e la condivisione dei pasti contribuiscono alla costruzione dell’esperienza.
Ristorante, servizi e posizione di Casa JK Place Roma

Nel cortile interno trova spazio il ristorante Al Ventidue, coperto da una cupola in vetro che modula la luce durante la giornata. Una fontana in travertino richiama la struttura di un nymphaeum, definendo l’identità dello spazio. La proposta gastronomica si basa su una rilettura della cucina locale italiana. Gli ospiti accedono a palestra Technogym, lounge privata, bar e servizi personalizzati con chef e maggiordomi. La posizione consente di raggiungere a piedi Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Pantheon e la Fontana di Trevi, inserendo la struttura nel tessuto più attivo della città.
Casa JK Place Roma e il modello dell’ospitalità residenziale

Casa JK Place Roma prosegue il percorso del brand, già presente a Parigi, Capri e Roma con strutture di dimensioni contenute. Il progetto offre spazi che funzionano come abitazioni, mantenendo un livello di servizio elevato. La residenza diventa così il centro dell’esperienza: ogni elemento, dai materiali agli arredi, concorre a costruire un ambiente coerente con la storia dell’edificio e con il ritmo della città.
Immagini Credits Enrico Costatini, courtesy JK Place
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