All’interno del Treno Reale una gara di solidarietà e alta cucina anima i colli bolognesi.
Il 7 maggio una carrozza del 1921 diventa sala da pranzo e scenografia per una cena evento che unisce cucina d’autore e impegno concreto. Un progetto che si sviluppa su binari chiari: un numero limitato di ospiti, un menu costruito come itinerario e una finalità benefica. Il contesto resta quello del Treno Reale, spazio ristorativo ricavato da una carrozza restaurata che richiama i convogli dei Savoia, tra boiserie, velluti e decorazioni pittoriche.
La cena di beneficenza del Treno Reale

Immagine credits Elio Sofia
Protagonista della serata è Michele Casadei Massari, chef romagnolo e fondatore del ristorante Lucciola di New York. Indirizzo affermato della cucina italiana contemporanea negli Stati Uniti e premiato nel 2026 con le Tre Forchette del Gambero Rosso. Dopo un percorso internazionale avviato nel 2009, lo chef torna in Emilia-Romagna con un progetto pensato per il territorio. Il suo intervento si traduce in un menu ideato in esclusiva per questa occasione, con una partecipazione diretta anche nella selezione degli ingredienti, in dialogo con le cucine del resort.
Un percorso in cinque stazioni
“Tanta fibra e tanto coraggio” è il titolo scelto per la cena evento Treno Reale. Un riferimento che attraversa materia e visione, costruendo un racconto gastronomico in cinque piatti. Ogni portata richiama una città legata al percorso dello chef: Grand Central, Milano Centrale, Gare du Nord, St. Pancras, Shinjuku. Il risultato è un itinerario personale tradotto in cucina, dove ogni piatto diventa tappa e memoria. Gli ospiti, venti in totale, percorrono questo viaggio in un ambiente raccolto, con un servizio pensato per valorizzare il ritmo della degustazione.
Il valore della cena evento: sostegno al territorio

Il ricavato della serata viene destinato al Parco della Luna, progetto della Fondazione Sant’Orsola di Bologna. L’obiettivo è la creazione di uno spazio verde dedicato ai bambini in cura e alle loro famiglie. La dimensione gastronomica si intreccia così con una finalità concreta, inserendo la cena evento Treno Reale in un contesto più ampio di responsabilità verso il territorio.
Palazzo di Varignana e la filiera agricola

La cena di beneficenza Treno Reale è organizzata Palazzo di Varignana e sviluppa la propria proposta attraverso le aziende agricole Agrivar, Torre Cavina e Cà Masino, attive su 700 ettari coltivati. L’uliveto rappresenta il fulcro della produzione, con 265 ettari e oltre 195.000 piante che generano diverse tipologie di olio extravergine d’oliva riconosciute a livello internazionale. A questo si affiancano vigneti, orti, frutteti e una produzione di zafferano, elementi che alimentano i ristoranti del resort e definiscono una filiera interna a km zero.
La cena di beneficienza del Treno Reale e l’ospitalità integrata

Il Treno Reale si inserisce in un’offerta più ampia che comprende cinque ristoranti, una spa di oltre 4.000 metri quadrati e un sistema di ospitalità diffusa tra ville e agriturismi. Il progetto si sviluppa attorno a Palazzo Bentivoglio, edificio del 1705, circondato da paesaggio collinare e giardini ornamentali. La cena di beneficenza Treno Reale rappresenta quindi un punto di convergenza: cucina, territorio e progetto sociale si incontrano in una forma precisa, costruita su un’esperienza che segue il tempo del viaggio e ne restituisce il senso attraverso i piatti.
Immagini courtesy Palazzo di Varignana
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