Valentina De Santis appartiene a quella rara categoria di albergatori che conoscono profondamente il territorio che rappresentano.
Per lei il Lago di Como è infatti parte della propria storia familiare e personale. Terza generazione di imprenditori dell’ospitalità, nasce a Como nel 1982 in una famiglia che da oltre cinquant’anni è legata all’hôtellerie del lago, con il Grand Hotel Tremezzo come indirizzo simbolo, acquisito dal nonno nel 1973, e Passalacqua, aperto nel giugno 2022, come nuovo capitolo di un percorso costruito con visione e continuità.
Il percorso e i successi di Valentina De Santis

Immagini Credits Ruben Ortiz
Dopo una laurea in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione e una specialistica in General Management, inizia il proprio percorso professionale lontano dall’azienda di famiglia, entrando in Bain & Company, dove si occupa di consulenza strategica, con particolare attenzione ai settori moda e lusso. Nel 2010, anno del centenario del Grand Hotel Tremezzo, sceglie di entrare nell’impresa familiare concentrandosi sulla strategia sales & marketing. Da allora, il suo percorso si distingue per la capacità di custodire l’identità storica delle proprietà di famiglia, portandole dentro una contemporaneità internazionale.
Un approccio che le è valso riconoscimenti importanti. Nel 2014 Virtuoso l’ha inserita tra le cinque finaliste come Best Hotelier of the Year. Forbes l’ha inclusa nel 2019 tra le cento donne italiane di maggior successo. Nel 2021 ha ricevuto il Patrizio Cipollini Award come Italian Hotelier of the Year durante Duco, mentre nel 2022 ha conquistato a Las Vegas il titolo di Migliore Hotelier dell’anno durante la Virtuoso Travel Week.
The Answers con Valentina De Santis

Cosa ha fatto di recente per la prima volta?
A gennaio sono stata da Gleneagles in Scozia e mi sono cimentata nel tiro al piattello. Contro ogni aspettativa sono stata brava, 18/30!
Ha dei rituali personali?
Butto nel fuoco i desideri.
Cosa stimola la sua creatività?
Il silenzio.
Cosa la spegne, invece?
Il troppo silenzio.
Qual è il risultato di cui va più fiera?
Il mio soufflé, quando non si smonta.
Preferisce dare o ricevere consigli?
Riceverli, e farne tesoro.
Ce n’è uno che vorrebbe aver seguito?
Ce n’è uno che ho seguito e continuo a seguire: “se puoi sognarlo puoi farlo”.
Qual è l’app che utilizza di più?
Foto. Ne ho 350.000 sul telefono.
La prima cosa che fa appena sveglia?
Dare un bacio ai miei bimbi.
Che cosa desidera di più a fine giornata?
Un pezzo di cioccolato.
Cos’è per lei il lusso?
Il vero lusso è essere felice.
Come descriverebbe il suo stile?
Dal total black alle stampe fiorite, ma sempre con il sorriso.
Un oggetto esclusivo che le piacerebbe possedere?
Il manoscritto originale di Harry Potter (e non sono l’unica!).
Città e luogo del cuore?
New York. Ci ho vissuto per sei mesi durante l’università e me ne sono perdutamente innamorata.
Qual è la sua più grande passione?
Viaggiare. Per me è sempre una scoperta, di idee e ispirazioni, che mi fa sentire più ricca una volta ritornata a casa.
Il consiglio più importante ricevuto da sua madre?
“Non avere mai rimpianti”.
Quale musica la rende felice?
“Maledetta primavera”, una canzone che viene dal passato che mi fanno sempre cantare al karaoke.
Il viaggio più incredibile fatto finora?
Difficile scegliere. Forse un viaggio in Brasile fatto nel 2008, dove ho esplorato luoghi magici, dall’Amazonia al Parco Nazionale delle Lencois Marhanienses.
Il prossimo in agenda?
Il Perù, quando i miei figli saranno grandi.
In che modo stacca la spina?
Un bagno caldo è il mio toccasana preferito.

Se avesse più tempo libero come lo userebbe?
Dandomi alla lettura. Già da bambina, non leggevo libri, li abitavo.
Il suo piatto preferito?
Spaghetti al pomodoro. Con abbondante basilico fresco.
Come chiamerebbe questa fase della sua vita?
Forte-piano.
La sua soddisfazione professionale più grande?
Quando il team diventa famiglia.
E quella personale?
Aver avuto due figli meravigliosi.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
Immagini Credits Elisabetta Claudio, Ruben Ortiz
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