Copacabana Palace rinasce: a novembre 2026 riapre la zona piscina dello storico hotel di Rio de Janeiro, dopo una ristrutturazione durata 19 mesi.
Il Copacabana Palace, A Belmond Hotel, Rio de Janeiro inaugura un nuovo capitolo. Dopo il centenario celebrato nel 2023, l’hotel riaprirà nel novembre 2026 la sua zona piscina, al termine di un intervento durato 19 mesi. L’ala affacciata sulla piscina e sulla terrazza panoramica risale al 1948 e torna con una configurazione interamente composta da suite e da una piscina. Qui si troverà anche il nuovo Bar do Copa, un ristorante italiano contemporaneo, una boutique dedicata all’artigianato brasiliano e da cinque piani destinati al benessere. Il progetto porta così nella stessa area gastronomia, wellness e vita sociale.
Copacabana Palace, tre architetti per oltre un secolo di storia

Il percorso dell’hotel parte nell’agosto del 1923, quando il Copacabana Palace venne inaugurato su commissione del presidente Epitácio Pessoa e con il finanziamento di Octávio Guinle. La facciata eclettica porta la firma dell’architetto francese Joseph Gire. La nascita dell’albergo contribuì allo spostamento verso sud del baricentro cittadino e alla crescita della spiaggia di Copacabana come centro della vita culturale e sociale di Rio. Un secondo passaggio arrivò nel 1948 con Wladimir Alves de Souza, autore dell’area piscina. Il progetto accompagnò l’affermazione dello stile di vita balneare carioca e introdusse una componente modernista e art déco nell’architettura dell’hotel. Quasi ottant’anni più tardi, la nuova fase porta la firma di Ivan Rezende, già responsabile nel 2021 del restauro del teatro del Copa.
Le nuove suite del Copacabana Palace

Progettata nel 1948 per accogliere gli ospiti durante soggiorni prolungati, l’ala piscina torna oggi completamente rinnovata e composta esclusivamente da suite. Con la ristrutturazione, il Copacabana Palace, A Belmond Hotel raggiunge complessivamente 208 camere e suite: 68 si trovano nell’ala piscina e 140 nell’edificio principale. Le sistemazioni accolgono da due a cinque persone, con configurazioni a letti singoli o king size. La maggior parte presenta balcone privato e soggiorno separato, mentre diverse unità comunicanti rispondono alle esigenze di famiglie e gruppi. Sei nuove categorie di suite ampliano l’offerta. Fra queste figura la Carioca Suite, attico con due camere da letto all’undicesimo piano e panorama sul Cristo Redentore e sul Pan di Zucchero. Le suite familiari con due camere da letto raggiungono invece 165 metri quadrati e si affacciano sulla piscina e sull’oceano.
L’artigianato brasiliano entra negli interni

Il Brasile costituisce il riferimento principale del progetto di Ivan Rezende. Legni autoctoni nelle tonalità del miele e del tabacco, pietre provenienti da cave del Paese e arredi realizzati localmente costruiscono gli ambienti. Rezende firma anche tavolini da caffè, librerie e recamier in legno brasiliano, affiancati alle opere di Sergio Rodrigues, figura centrale del design moderno brasiliano.
Il progetto coinvolge inoltre artisti e artigiani provenienti da diverse aree del Brasile. Le xilografie di Ciro Fernandes, ispirate alla flora e alla fauna del Paese, occupano le pareti dei soggiorni. Maqueson Pereira da Silva, maestro dell’intarsio del legno originario dell’Amazzonia brasiliana, realizza scene amazzoniche attraverso legname recuperato dal letto del fiume. Anche i tappeti hanno una matrice geografica: derivano da immagini satellitari dello stato di Acre e riproducono i meandri del fiume Juruá e le chiome della foresta viste dall’alto.
Cinque piani dedicati al benessere

La nuova configurazione del Copacabana Palace assegna al wellness cinque livelli. Un piano ospita la spa, un altro il fitness con strutture per l’allenamento, lezioni e un bar healthy. Seguono uno studio dedicato a pilates e movimento, un livello con bagni in acqua fredda, sauna a infrarossi e bagni turchi, quindi il piano destinato al salone di bellezza e alla cura della persona. L’offerta comprende inoltre il campo da tennis e la piscina nera situata al sesto piano dell’edificio principale.
Copacabana Palace, la piscina cambia forma

La piscina conserva un ruolo centrale nella vita dell’albergo. Il nuovo progetto modifica la geometria della vasca attraverso curvature ispirate all’oceano davanti al Copacabana Palace. Accanto alla piscina debutta il Bar do Copa, sviluppato attorno a un bancone lungo quasi dieci metri. L’head bartender Stephano Giglio concentra la proposta sulla mixology brasiliana, dalla Caipirinha al Rabo de Galo, entrambi preparati con cachaça. La programmazione accompagna anche le diverse ore della giornata e comprende appuntamenti settimanali, fra cui la feijoada del sabato con esibizione dal vivo della scuola di samba.
La nuova offerta gastronomica attorno alla piscina

Nell’area rinnovata trova spazio anche un ristorante italiano contemporaneo guidato dall’Executive Chef Nello Cassese, concepito attorno all’incontro delle cucine del Sud Italia e del Brasile. Il suo nome verrà annunciato in occasione della presentazione. Pérgula, affacciato sul mare, resta invece il ristorante aperto durante l’intera giornata. Nell’edificio principale completa l’offerta MEE, ristorante panasiatico che ha ottenuto una stella Michelin per cinque anni consecutivi.
A pochi passi dal mare apre anche la Copacabana Palace Boutique, dedicata all’artigianato brasiliano. La selezione nasce da una ricerca sulle tecniche, sui materiali e sulle produzioni regionali e comprende talenti emergenti insieme agli artigiani coinvolti nelle suite. Ogni pezzo porta la firma del proprio autore e un riferimento alla regione di provenienza.
Immagini courtesy Copacabana Palace, A Belmond Hotel
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