Il duplex The Whiteley, residenza di 347 metri quadrati progettata da Elicyon a Londra, è stato venduto off-plan a un acquirente nordamericano, completo di arredi e opere d’arte
Le proporzioni di un grande edificio storico e l’impostazione di una casa contemporanea si incontrano in uno degli ultimi appartamenti presentati a The Whiteley, a pochi passi da Hyde Park. Il duplex progettato da Elicyon occupa 347 metri quadrati e affida alla verticalità degli ambienti, alle grandi finestre e alla scelta dei materiali il carattere dell’intervento. La vendita è arrivata dopo il completamento dell’appartamento e prima del lancio ufficiale sul mercato. L’acquirente nordamericano ha scelto la proprietà insieme all’intero inventario di mobili e opere d’arte. L’operazione porta le vendite complessive di The Whiteley a 870 milioni di euro, con 107 appartamenti venduti sui 139 previsti.
The Whiteley, la luce definisce che gli spazi

Il punto di partenza del progetto di Elicyon è l’architettura dell’edificio. Il duplex The Whiteley occupa l’ex grande magazzino londinese, trasformato conservando la facciata storica classificata Grade II. All’interno del duplex, i soffitti a doppia altezza raggiungono 6,1 metri, mentre le finestre Crittall a tutta altezza, ispirate al patrimonio architettonico dell’immobile, portano la luce naturale in profondità negli ambienti.
Charu Gandhi, fondatrice e direttrice di Elicyon, individua proprio in altezza, luce e proporzioni gli elementi offerti dall’architettura. Il progetto degli interni introduce materiali tattili e dettagli personali, lavorando sulle dimensioni generose della residenza e sul rapporto con il contesto storico dell’edificio. L’ingresso anticipa questa impostazione attraverso pavimenti in rovere chiaro posato a spina di pesce, rivestimenti murali materici e una selezione di pezzi d’antiquariato. La zona reception, pranzo e cucina segue una pianta aperta a U pensata per l’intrattenimento e la vita quotidiana. Una scaffalatura con bar realizzata su misura, rifinita in lacca color azzurro polvere e dettagli in noce, introduce una nota cromatica nell’ambiente.
Marmo, rovere e travertino nella zona giorno

Nel living principale, una parete attrezzata in rovere sbiancato accompagna un camino in marmo Calacatta. Tavolini in travertino e poltrone in velluto su misura organizzano la zona conversazione, mentre le lampade a sospensione in rattan richiamano lo sguardo verso l’altezza del soffitto. La scelta dei materiali segue il comportamento della luce. Gandhi spiega come la lacca sia stata utilizzata per rifletterla, la pietra per assorbirla e i tessuti per attenuarla. Da questo principio deriva una stratificazione che prosegue in tutto il duplex The Whiteley, attraverso specchi antichi in bronzo dorato, superfici in travertino, ceramiche fatte a mano e corpi illuminanti intrecciati. Anche le opere partecipano alla costruzione degli interni. La collezione comprende dipinti a olio, incisioni, tessuti e foulard in seta incorniciati, scelti in formati e tecniche differenti. La cucina prosegue con piani di lavoro in pietra grigio chiaro, mobili in rovere e dettagli cromati.
Una stanza rossa rompe la continuità cromatica

Il powder room concentra la componente decorativa del duplex The Whiteley. Le pareti assumono una tonalità rosso intenso e vengono dipinte a mano con motivi di pesci in bronzo e oro. Il mobile lavabo è rivestito in marmo Noir Saint Laurent levigato, accompagnato da applique vintage in vetro di Murano e da uno specchio scultoreo in ceramica. Gandhi descrive questo ambiente come uno dei momenti di sorpresa della casa, uno spazio nel quale Elicyon ha potuto accentuare il lavoro decorativo e artigianale. La stanza introduce così un cambio deciso di atmosfera rispetto alla palette chiara e materica presente nelle principali aree comuni.
Il Duplex The Whiteley e le suite al piano superiore

Al piano superiore si trova la principal suite. Una testiera realizzata su misura, incorniciata in noce tonale e completata da pannelli in mohair, definisce la camera insieme a un tappeto tufted a mano e a tessuti dalle finiture naturali e materiche. Dalla camera si accede a una lounge privata arredata con un ampio divano, due poltrone scultoree e un pouf centrale su misura. La posizione consente di affacciarsi sulla zona dedicata all’intrattenimento al livello inferiore, creando una prospettiva a galleria all’interno del duplex. La seconda suite principale e la camera per gli ospiti riprendono materiali e tonalità presenti nel resto della residenza, con testiere su misura, rivestimenti murali materici a mezza altezza e tende sovrapposte.
The Whiteley raggiunge 870 milioni di euro di vendite

Il duplex arriva sul mercato all’interno di un progetto che ha raggiunto il Practical Completion nella primavera 2026, dopo otto anni di lavori. The Whiteley si estende su 102.000 metri quadrati con un valore lordo di sviluppo pari a 1,2 miliardi di euro. La trasformazione dell’ex grande magazzino è stata realizzata dai partner della joint venture Mark e C C Land, insieme al development manager Valouran.
Il 77% delle residenze risulta venduto e il prezzo medio raggiunge 4.000 euro per metro quadrato. Secondo Savills, la cifra corrisponde a un premio del 200% rispetto all’area circostante di Bayswater. La domanda comprende acquirenti britannici, americani, asiatici ed europei. La vendita del duplex The Whiteley fotografa quindi un passaggio preciso nella commercializzazione del complesso: una residenza acquistata prima dell’arrivo ufficiale sul mercato, completa del progetto d’interni, degli arredi e della collezione d’arte.
Immagini courtesy The Whiteley. Credit Oliver Holms, Credit Nick Rochowski
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