Dal cinema alla profumeria, il fascino di Alexander Skarsgård trova in Vendetta una nuova espressione.
Dal Nord Europa a Hollywood, Alexander Skarsgård ha fatto del contrasto la propria firma: presenza fisica, understatement, eleganza e una sottile inquietudine. Valentino Beauty intercetta proprio questa miscela e la porta nel territorio della profumeria, affidandogli il volto maschile di Vendetta insieme a Dakota Johnson, tra istinto e seduzione
La carriera di Alexander Skarsgård
A 50 anni, Alexander Skarsgård possiede una qualità sempre più rara: entrare nell’inquadratura senza doverla occupare. Svedese, nato a Stoccolma nel 1976 e figlio dell’attore Stellan Skarsgård, ha trasformato un’eredità familiare importante in una traiettoria personale, costruita tra televisione d’autore, cinema indipendente e produzioni ad alto budget. Il grande pubblico lo scopre nei panni del vampiro Eric Northman in True Blood; poi arrivano Generation Kill, Melancholia di Lars von Trier, The Legend of Tarzan e, soprattutto, Big Little Lies. Il ruolo inquietante di Perry Wright gli vale nel 2017 l’Emmy e l’anno successivo il Golden Globe come miglior attore non protagonista. In Succession, dove interpreta il tech mogul Lukas Matsson, torna invece a lavorare sul registro che gli è più congeniale: carisma glaciale, ironia obliqua, una minaccia che resta quasi sempre sotto pelle.
È precisamente in questa zona di tensione che Alexander Skarsgård ha costruito il proprio stile. La statura imponente non si traduce mai in esibizione muscolare fine a se stessa; a funzionare è piuttosto il contrasto tra fisicità e sottrazione, tra un’eleganza scandinava essenziale e la capacità di incrinarla con qualcosa di imprevedibile. Sullo schermo può essere seduttivo e disturbante nello stesso istante, sofisticato senza apparire levigato, e persino nei ruoli più estremi conserva una specie di distacco ironico. Una combinazione che lo rende particolarmente credibile quando il personaggio vive di ambiguità più che di dichiarazioni.
Il volto di Vendetta di Valentino Beauty

Non sorprende quindi che Valentino Beauty lo abbia scelto come protagonista maschile di Vendetta, nuovo capitolo olfattivo della Maison e primo lancio prestige del brand in sei anni. Accanto a Dakota Johnson, Alexander Skarsgård incarna una coppia costruita non sulla posa romantica tradizionale, ma su un’intesa più istintiva e contemporanea: due individualità forti, unite dalla scelta di vivere la passione senza addomesticarla. Il progetto riprende anche un nome d’archivio: Vendetta fu infatti una creazione Valentino del 1991, oggi riletta con un linguaggio completamente nuovo.
La campagna Vendetta
Le immagini firmate da Inez & Vinoodh lavorano come fotogrammi di un film in fuga. Rosso profondo, interni saturi, corpi vicini, una sensualità che non ha bisogno di essere didascalica: l’atmosfera è quella di un “noi contro il mondo”, con una tensione narrativa che alterna intimità e movimento. Alexander Skarsgård vi porta il suo magnetismo più riconoscibile, quello che nasce dal controllo invece che dall’enfasi. In abito scuro, rilassato ma vigile, diventa il contrappunto ideale all’energia di Johnson e dà alla campagna una mascolinità sicura, adulta, priva di rigidità.
Per Valentino Beauty, Vendetta vuole riportare al centro un’idea di connessione autentica in un tempo dominato da gesti spesso filtrati, performativi o algoritmici. Per Skarsgård è un ruolo pubblicitario sorprendentemente coerente con la sua carriera: ancora una volta non deve spiegare il personaggio, gli basta suggerirlo. E lasciare che sia la tensione a fare il resto.
Alexander Skarsgård e Vendetta Uomo, spezie sulla pelle

Firmata dalla maître parfumeur Marie Salamagne, Vendetta Uomo è una fragranza gourmand legnosa e speziata costruita per contrasti. L’apertura punta sull’estrazione in CO₂ di zenzero peruviano, resa più luminosa dagli agrumi italiani; al cuore, un accordo di liquore alla cannella introduce calore e densità, sostenuto da un intreccio di spezie. Il fondo affida a un patchouli di elevata purezza la struttura della composizione, con sfumature legnose, calde e quasi cutanee. Il risultato cerca equilibrio più che eccesso: fresco all’attacco, avvolgente al centro, deciso nella scia. Anche il flacone traduce i codici della maison: la V incide la silhouette come un segno architettonico, mentre il tappo plissettato richiama le pieghe della couture Valentino.
Immagini courtesy Valentino
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