Toledano & Chan ha svelato il b/1.3R, nuovo capitolo della maison indipendente. Un segnatempo che unisce oro e titanio in un linguaggio architettonico.
Nel panorama dell’orologeria indipendente, saturo di citazioni e riedizioni, Toledano & Chan segue una direzione autonoma. Con la quarta release, il b/1.3R, il marchio fondato da Alfred Chan e Phillip Toledano riafferma un principio chiaro che mette al centro la creatività. In un contesto in cui fondelli a vista, finiture elaborate, tourbillon e quadranti in pietra sono diventati consuetudine, il brand ha scelto di rinunciare proprio alla pietra, inizialmente prevista per questo modello, per sviluppare qualcosa di originale.
Materiali, proporzioni del b/1.3R

Nasce così il quadrante ripple, un disco in oro massiccio 18 carati scolpito per evocare le increspature dell’acqua: una superficie tridimensionale che cattura la luce in modo dinamico, in contrasto con la struttura rigorosa della cassa. Il segnatempo, rigorosamente Swiss made, ha cassa e bracciale interamente in titanio grado cinque, materiale che garantisce leggerezza e solidità. Il vetro zaffiro asimmetrico, già visto nelle referenze precedenti, accentua il carattere architettonico del segnatempo. Le proporzioni si fanno più compatte con un nuovo midsize da 32 millimetri, rispetto ai 33,5 iniziali, mentre all’interno batte un movimento svizzero Sellita SW100.
L’identità del segnatempo

L’identità formale del modello affonda le radici nella storia del marchio. I due founder si sono conosciuti online, uniti dalla passione per l’architettura brutalista e per gli orologi integrati degli anni Settanta. Tra le influenze dichiarate figurano il Rolex Midas e soprattutto Marcel Breuer, con il Whitney Museum di New York e la sua celebre finestra. Il risultato è una sintesi tra estetica anni ’70 e rigore brutalista con un equilibrio che mette al centro forma e volume. Il b/1.3R consolida una ricerca coerente e presenta un manifesto progettuale in cui oro e titanio diventano materia narrativa del tempo.
Articolo tratto dal numero primaverile di Robb Report Italia
Immagini courtesy Toledano & Chan
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