Bottega Veneta presenta la tote bag disegnata da Louise Trotter per la collezione Winter 2026. Volumi ampi, Intrecciato in nappa e una costruzione architettonica definiscono un modello pensato per accompagnare la quotidianità.
Presentata per la collezione Winter 2026, Corso porta la firma della Direttrice Creativa Louise Trotter e sviluppa uno dei temi centrali della stagione: l’incontro di struttura e morbidezza. Volume generoso, pieghe morbide e superfici che alternano l’Intrecciato alla pelle liscia, il risultato concentra l’attenzione sulla materia e sul modo in cui questa determina la silhouette.
Bottega Veneta costruisce Corso intorno all’Intrecciato

Il punto di partenza di Corso è l’Intrecciato, lavorazione distintiva della Maison, qui realizzato in morbida nappa e utilizzato in una dimensione ampia. Questa combinazione permette a Bottega Veneta di mettere in evidenza due caratteristiche della borsa: la linearità della costruzione e la naturale morbidezza dei materiali.
Le pieghe contribuiscono a definire la silhouette e accompagnano il volume della tote bag. La struttura conserva così una precisa leggibilità, mentre la nappa introduce una componente più morbida. Anche la scelta di ampliare le dimensioni dell’Intrecciato incide sulla percezione complessiva di Corso. La lavorazione diventa immediatamente visibile e scandisce la superficie della borsa, mentre i pannelli laterali creano una variazione materica. La costruzione ruota attorno a pochi elementi chiaramente riconoscibili, sviluppati attraverso proporzioni, texture e consistenze differenti.
Una tote pensata per l’uso quotidiano

La dimensione funzionale occupa un ruolo preciso nel progetto di Bottega Veneta. Corso nasce per l’uso quotidiano e offre uno spazio ampio destinato agli oggetti essenziali, conservando l’equilibrio delle proporzioni. Il volume diventa una caratteristica estetica e, allo stesso tempo, una componente legata alla funzione della tote. Particolare attenzione riguarda il manico, integrato direttamente nel corpo della borsa. La soluzione segue la continuità della silhouette e permette a Corso di appoggiarsi naturalmente sulla spalla. All’interno, il corpo della tote presenta una fodera in suede, ulteriore elemento materico inserito nella costruzione. L’integrazione del manico contribuisce anche a mantenere compatta la lettura del profilo. Anziché presentarsi come un elemento separato dal corpo principale accompagna le linee del modello. È una scelta coerente con l’impostazione generale di Corso, dove forma, materiali e funzione vengono sviluppati all’interno dello stesso volume.
Bottega Veneta punta su texture, peso e tattilità

La ricerca materica prosegue nelle versioni stagionali. Bottega Veneta propone Corso anche attraverso una combinazione di materiali che comprende una leggera pelle di vitello martellata, disponibile nelle tonalità Obsidian Grey e Sting. Texture, peso e tattilità costituiscono i tre aspetti indicati dalla Maison come centrali nello sviluppo di queste varianti. La pelle martellata introduce una superficie differente rispetto alla nappa dell’Intrecciato e alla pelle liscia utilizzata per i pannelli laterali.
Corso di Bottega Veneta arriva in quattro misure

La tote viene proposta nelle dimensioni Small, Medium, Large e Maxi, una gamma che porta la stessa impostazione formale su quattro scale differenti. In ciascuna misura resta centrale il carattere del design di Corso, costruito sull’ampiezza della silhouette e sul rapporto dei diversi materiali impiegati. La presenza di quattro formati amplia le possibilità d’uso del modello e consente alla costruzione di assumere proporzioni differenti. Dal formato Small fino al Maxi, Bottega Veneta conserva gli elementi che definiscono Corso: il volume, le pieghe morbide, l’Intrecciato, i pannelli laterali e il manico incorporato nel corpo della borsa. Un regalo per lei da usare ogni giorno.
Immagini courtesy Bottega Veneta
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


