Il ritorno di Delano a Miami Beach passa dalla tavola: Paris Society firma due indirizzi che segnano l’esordio americano del gruppo
Miami Beach conosce bene il valore delle riaperture, quelle capaci di riscrivere una geografia sociale prima ancora che architettonica. Quando, alla fine di marzo 2026, il Delano tornerà ad accendere le luci in modalità preview, lo farà affidando una parte centrale del proprio racconto al cibo e agli spazi che lo ospitano, scegliendo di presentarsi attraverso due insegne che arrivano in America per la prima volta. Subito emerge una linea chiara: il nuovo corso del Delano passa da un’idea di ospitalità che intreccia progetto, cucina e atmosfera con coerenza.
Delano Miami Beach e il debutto americano di Paris Society

Il capitolo che si apre a Miami coincide con l’ingresso negli Stati Uniti di Paris Society, gruppo fondato nel 2008 da Laurent de Gourcuff e oggi attivo con oltre settanta indirizzi tra ristoranti, club, hotel e spazi per eventi nel segmento ultra-premium. La collaborazione con Delano segna un passaggio strategico: due format già affermati a livello internazionale trovano qui una nuova declinazione, inserendosi nel perimetro di un hotel che fa della vita sociale uno dei propri assi portanti. La scelta di Miami è legata alla visione globale di lifestyle del brand e accoglie con naturalezza progetti in cui la ristorazione diventa linguaggio culturale.
Gigi Rigolatto, l’arte di stare insieme

Dopo Parigi, Saint-Tropez, Roma, Dubai e Bodrum, Gigi Rigolatto arriva al Delano Miami Beach portando con sé uno spirito dichiaratamente conviviale. Il ristorante si sviluppa dal primo piano fino al Beach Club, articolandosi tra sala interna, tavoli a bordo piscina e cabanas sulla spiaggia, con un disegno che accompagna l’ospite senza soluzione di continuità.
Il progetto firmato da Hugo Toro lavora su materiali e superfici: pannelli in legno, marmo giallo di Siena e arredi su misura. La pietra corallina, scelta per la sua tonalità chiara, contribuisce a definire un insieme luminoso, pensato per dialogare con l’esterno. Il Bellini Bar funge da soglia verso il mare, con un’offerta di cocktail e piatti pensati da gustare guardando l’oceano. Completa l’assetto una sala privata per sedici ospiti. In cucina, l’approccio si fonda sulla semplicità. Arancini, linguine all’aragosta, carpaccio di manzo, scaloppine di vitello alla milanese compongono un menu che privilegia la condivisione.
Accanto al ristorante prende forma anche il concept store di Gigi Rigolatto: uno spazio retail che propone abbigliamento, accessori, oggetti per la casa e prodotti wellness, spesso nati da collaborazioni. Qui trova posto anche la fragranza del brand, costruita su note speziate, floreali, di cuoio e poudré.
Mimi Kakushi per il Delano Members Club

Al quarto piano dell’hotel, con accesso riservato ai membri del Delano Members Club e agli ospiti, si trova Mimi Kakushi. Il ristorante, già affermato a Dubai, si ispira alla Osaka degli anni Venti e traduce quel periodo in un racconto spaziale firmato da Pirajeen Lees.
Il riferimento all’Art Deco orientale attraversa l’intero ambiente: schermi in legno che modulano gli spazi, arredi influenzati dal periodo coloniale giapponese, texture materiche, pareti dipinte a mano e una componente olfattiva distintiva che accompagna l’esperienza. Il risultato è un interno costruito su luce, materia e contrasti. La proposta gastronomica unisce piatti giapponesi classici a interpretazioni più contemporanee, con una sequenza di portate pensate per la condivisione: sashimi, sushi, tempura e gyoza, seguiti da black cod, riso donabe e wagyu Kagoshima. I dessert chiudono il percorso con una selezione teatrale.
Cocktail e suono, il racconto di Mimi Kakushi

Il bar rappresenta uno degli elementi centrali di Mimi Kakushi del Delano Members Club. Ogni drink prende spunto dalla carriera di Sessue Hayakawa, attore del cinema muto giapponese, trasformando la miscelazione in narrazione cinematografica. Anche il suono segue una linea precisa: selezioni ispirate ai listening bar giapponesi si intrecciano con musica elettronica contemporanea, alternando atmosfere di Osaka ed energia metropolitana di Tokyo per scandire la serata.
Un ritorno che guarda avanti

Con Gigi Rigolatto e Mimi Kakushi, il Delano Miami Beach costruisce il proprio rientro puntando su format capaci di definire ritmo e identità degli spazi. Una scelta che affida alla ristorazione un ruolo strutturale nel racconto di un hotel pronto a rioccupare una posizione centrale nella vita della città.
Immagini courtesy Delano Miami Beach
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