Chopard segue il ritorno del design anni Settanta aggiornando l’Happy Diamonds, uno dei suoi modelli più esuberanti.
Ovunque si guardi, dal corpo al collo fino al polso, l’era della disco sta tornando per una generazione che sente un forte bisogno di joie de vivre. E pochi marchi sono attrezzati quanto Chopard per riscoprire quel periodo. La creatività della maison conobbe una fase particolarmente prolifica nella seconda metà degli anni Settanta, abbracciando sfarzo e glamour attraverso orologi e gioielli fortemente innovativi. Quando la collezione Happy Diamonds debuttò nel 1976, scosse il settore grazie a una tecnica pionieristica che racchiudeva i diamanti consentendo loro di muoversi liberamente, sospesi come se fluttuassero nello spazio.
Happy Diamonds, il successo che anticipò lo spirito degli anni Settanta

Courtesy Chopard
Mettere le pietre in movimento evocava perfettamente lo spirito degli anni Settanta. Eppure, l’idea anticipava i tempi. Lo Studio 54 e La febbre del sabato sera, due simboli dell’edonismo di quel decennio, sarebbero arrivati soltanto un anno più tardi. Ma Chopard aveva già intercettato quello spirito. Caroline Scheufele, copresidente e direttrice artistica del marchio, era allora soltanto un’adolescente che sognava di diventare prima ballerina — oggi, a 64 anni, è stata recentemente fotografata sulle punte con le scarpe da balletto al Festival di Cannes — ma racconta a Robb Report di ricordare ancora l’entusiasmo suscitato dal lancio. “L’orologio era diverso da qualsiasi cosa esistesse all’epoca”, afferma. “La risposta dei clienti fu straordinaria e culminò con la Rosa d’Oro di Baden-Baden, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore. Guardando indietro, quello fu l’inizio di un tratto distintivo che ancora oggi definisce Chopard“.
L’ambiziosa sfida tecnica

Courtesy Chopard
Da quando è entrata nell’azienda di famiglia negli anni Ottanta, Scheufele racconta di aver indossato numerosi esemplari Happy Diamonds. Trasformare un’idea radicale in una collezione destinata a durare nel tempo presentò però una sfida specifica. “Il primo prototipo suscitò un enorme entusiasmo quando venne presentato, ma la maison dovette poi inventare un sistema per produrre questi orologi su scala più ampia, preservando al tempo stesso il perfetto movimento dei diamanti”, ricorda. “Fu un’impresa tecnica ambiziosa!”.
L’ambizione, del resto, fa parte della filosofia di Scheufele e di suo fratello, Karl-Friedrich, copresidente dell’azienda. Ed è anche ciò che distingue gli attuali Happy Diamonds Heritage dagli originali. “Gli orologi Happy Diamonds originali non montavano un calibro di manifattura perché Chopard non produceva ancora internamente i propri movimenti”, sottolinea Scheufele. “Quel capitolo iniziò negli anni Novanta, quando mio fratello fondò Chopard Manufacture, realizzando l’ambizione coltivata da tempo di raggiungere una completa indipendenza”.
Happy Diamonds Heritage con calibro di manifattura

Courtesy Chopard
Oggi, l’Happy Diamonds Heritage da 34 mm è animato dal calibro di manifattura 10.01-C, il movimento a carica manuale più piccolo e sottile dell’arsenale Chopard, con una riserva di carica di 45 ore. Presenta 21 diamanti mobili, più del doppio rispetto ai 10 presenti nel suo predecessore. La versione corrispondente da 24 mm, con movimento al quarzo, ospita invece nove diamanti sospesi. Entrambi presentano pietre certificate dal Responsible Jewellery Council e incastonate in oro etico 18 carati. Altri elementi rimangono invece fedeli al modello del 1976, tra cui la cassa di forma coussin e il quadrante in onice. “Volevamo ricreare la sensazione dell’originale permettendo ai diamanti di muoversi intorno al quadrante, proprio come facevano nel 1976”, afferma Scheufele. “Le finiture, le proporzioni e la lavorazione artigianale sono state perfezionate, ma l’emozione rimane esattamente la stessa”. Cinquant’anni dopo, i diamanti sanno ancora danzare.
I gioielli Happy Diamonds di Chopard
Per chi è alla ricerca di un accessorio capace di attirare l’attenzione, queste proposte possono farsi notare ancora prima di dover sollevare la manica per controllare l’ora.
- Gemelli Happy Diamonds, 13.300 euro

Courtesy Chopard
- Pendente Happy Diamonds, 10.000 euro

Courtesy Chopard
- Anello chevalier Happy Diamonds, 9.700 euro

Courtesy Chopard
- Fermacravatta/spilla Happy Diamonds, 6.300 euro

Courtesy Chopard
Articolo di Robbreport.com
Immagini courtesy Chopard
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


