Un viaggio di puro relax nei migliori resort cinque stelle tra Bali, Bawah e Sumba, dove entrare in contatto con la giungla e l’Oceano Indiano.
La natura rigogliosa che si tuffa in acque cristalline da cui si scorge la barriera corallina, ammalia chi scopre per la prima volta l’Indonesia, insieme alle infinite sfumature di verde delle risaie, da percorrere a piedi o in bicicletta. Nelle mete più gettonate, concedersi un retreat lontano dal caos è ancora possibile, in oasi di lusso come Raffles Bali, resort fronte mare con 32 ville private distribuite tra i giardini botanici, ognuna con la sua piscina rivolta verso l’Oceano Indiano.
Il lusso discreto di Raffles Bali
Ogni stanza del Raffles Bali consente di adagiarsi in un letto king size e rilassarsi nella sala da bagno con vasca e doccia interna. Chi preferisce il contatto con la natura, ha a disposizione anche una doccia esterna, al riparo da sguardi indiscreti. Il servizio di personal butler è attivo 24 ore su 24 e permette di fare colazione, pranzare e cenare privatamente in villa, prenotare massaggi in spa ed esaudire ogni richiesta degli ospiti. The Sanctuary eleva le esperienze di benessere concedendo trattamenti di bellezza in una piccola capanna sospesa sul fianco della collina, dove la musica rilassante suona al ritmo dei canti degli uccellini, mentre giornalmente vengono organizzate sessioni di yoga, meditazione e reiki.
L’Indonesia a tavola e nel bicchiere al Raffles Bali
L’offerta enogastronomica è ricca e parte dal fine dining Rumari, guidato dallo chef Gaetan Biesuz, che unisce la tecnica francese agli ingredienti locali, proponendo un menu degustazione ricco di suggestioni, raccontate dai ogni membro della brigata di cucina e del team di sala. Il menu è un viaggio in otto portate, legate ad altrettanti luoghi emblematici dell’Indonesia e arriva a tavola sottoforma di un origami, svelando un percorso che parte da sapori delicati, per diventare sempre più intenso e ricco di spezie. Come un’insalata di granchio di Sumatra e mango con granita di ginger flower, i nervetti di maiale aromatizzati in un brodo di pepe di Bali, serviti con una salsa creata a partire dal consommé e un chawanmushi di gamberi di fiume e curry.
Per il pairing si può optare per un percorso enoico, oppure scegliere l’abbinamento con i cocktail come lo Swatimita, creato con pomelo indonesiano, bitter e soda al passion fruit e lychee. Chi vuole provare un’esperienza romantica, dovrà riservare la cena nella secret cave, una piccola grotta naturale allestita con un tavolo e una pioggia di candele, in cui viene servito uno speciale percorso degustazione.
Come in ogni struttura di Raffles, l’offerta beverage si sviluppa al The Writers Bar, che qui omaggia lo storico Singapore Sling con il signature cocktail Bali Sling, da degustare sulla terrazza per godersi i colori caldi del cielo all’ora del tramonto. La drink list propone dei twist on classic che puntano sui sapori speziati e ricette d’autore come Midnight Affair, a base del distillato locale Arak miscelato con rum, tè Earl Grey e limone.
Indonesia da scoprire, Nirjhara
Sempre nell’area sud-ovest di Bali si trova Nirjhara, ideale per chi vuole immergersi nella foresta e osservare la spettacolare cascata omonima circondata dalle risaie. Venticinque suite e ville, di cui sette “sull’albero”, sono realizzate con materiali a basso impatto come legno, pietra e il tetto intrecciato di bambù. Si tratta di un vero gioiello nascosto, che molti “local” ancora non conoscono e per questo è indicato per chi ha il desiderio di vivere una Bali differente dai soliti percorsi turistici.
Le Canopy Suite hanno reso celebre questo indirizzo, dalla camera con letto king size e arredi artigianali alla terrazza privata sul tetto con vasca freestanding riscaldata con pannelli solari, da cui si scorgono i tramonti sull’oceano. Le River Pool Pavilion affacciano invece sul fiume e sulle cascate che costeggiano la proprietà e si aprono all’esterno con le loro terrazze con piscina a sfioro. All’interno, lo stile contemporaneo si unisce a opere d’arte originali nell’ampia camera da letto e nella sala da bagno con due lavabi, cabina doccia walk in e postazione doccia in esterna.
Le aree comuni si sviluppano attorno a un’ampia piscina da cui si gode della vista sulle cascate, con il ristorante e la boutique pronti ad accogliere gli ospiti. La colazione è all’insegna di ricette healthy e soffici pancake, mentre i pranzi e le cene da Ambu offrono sfiziosi gyoza, zuppe e ricette locali come le costolette di maiale alla balinese, il riso Nasi Goreng e fresche insalate di quinoa.
Sull’isola di Sumba, la magia di Cap Karoso
Aperto a marzo 2023, Cap Karoso si trova nel cuore dell’affascinante isola di Sumba, in Indonesia. Con le sue 44 camere e 20 ville, la struttura si distingue per la perfetta combinazione di lusso e rispetto della cultura locale. Al centro del resort si trova una vasta fattoria biologica di tre ettari, simbolo dell’impegno per la sostenibilità e del coinvolgimento della comunità locale nelle attività. Fondato dai viaggiatori francesi Fabrice ed Evguenia Ivara, Cap Karoso riflette il loro amore per la cultura Marapu e la natura incontaminata dell’isola, offrendo agli ospiti un’immersione totale nell’autenticità di Sumba.
Il design del resort, curato dall’architetto Gary Fell e dal Bitte Design Studio di Jakarta, combina elementi brutalisti con materiali naturali per creare una perfetta armonia tra interni eleganti e l’ambiente selvaggio circostante. Tra le esperienze offerte, spiccano una spa sciamanica dedicata alle pratiche di guarigione antiche e attività che permettono agli ospiti di entrare in contatto con le tradizioni tribali dell’età del bronzo, la fauna locale e i paesaggi di Sumba.
Nella riserva di Bawah
Per scoprire l’essenza dell’Indonesia, tappa fondamentale è Bawah Reserve, una delle sei isole dell’arcipelago di Riau, tra la Malesia e il Borneo. Accessibile solo con idrovolante privato, è un eco-resort che invita a riprendere il contatto con la natura con 36 suite e bungalow, di cui alcune overwater villa, una spa e trattamenti inclusi nel soggiorno. Il ristorante Tree Top immerso nella jungla offre piatti realizzati con ingredienti coltivati sull’isola, per completare la filosofia sostenibile del resort.
Articolo tratto dal numero autunnale di Robb Report Italia
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