Principe Bar presenta il secondo atto della drink list firmata da Daniele Celli: otto signature cocktail ispirati a musica, arte, cinema e grandi eventi accompagnano l’hotel milanese verso i suoi cento anni.
Un album dei Pink Floyd, la banana di Andy Warhol, la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006 e le Olimpiadi di Milano Cortina. Sono alcuni dei riferimenti scelti da Daniele Celli, Bar Manager del Principe Bar, per il secondo capitolo della carta dedicata al centenario dell’Hotel Principe di Savoia, in programma nel 2027.
Presentata a settembre 2026, la nuova selezione comprende otto cocktail, ciascuno associato a un anno e a un avvenimento che ha segnato la cultura contemporanea. Il progetto prosegue il percorso inaugurato nel settembre 2025, quando il primo capitolo aveva ripercorso gli anni dal 1927 al 1969. La seconda parte attraversa gli anni 1975 fino al 2026. Oltre cinquant’anni di storia attraverso ingredienti, tecniche di miscelazione e riferimenti riconoscibili, affidando a ogni ricetta una precisa identità gustativa.
Principe Bar, una drink list che ripercorre cinquant’anni di storia

Tutti i drink del secondo atto nascono da un riferimento culturale o da un evento storico che Celli interpreta attraverso la scelta dei distillati, le combinazioni aromatiche e le consistenze. “Ogni cocktail nasce da un riferimento immediatamente riconoscibile”, spiega il Bar Manager, che individua nei profumi, nei sapori e nelle consistenze gli strumenti per trasferire nel bicchiere l’identità di ciascun avvenimento. La carta permette agli ospiti di scegliere liberamente il proprio percorso, seguendo le suggestioni della musica, dell’arte, del cinema e dello sport.
Dai Pink Floyd ad Andy Warhol, i primi cocktail della nuova carta

Il 1986 è invece rappresentato da Pittsburgh, un omaggio alla città che ospita il museo dedicato ad Andy Warhol e la più ampia collezione delle sue opere. Il riferimento è alla celebre banana realizzata dall’artista per la copertina dell’album The Velvet Underground & Nico. Whiskey, liquore alla banana e burro di cacao costituiscono gli ingredienti della ricetta, che porta nella miscelazione uno dei soggetti più riconoscibili della Pop Art.
Il cinema arriva nel 1994 con Run Forrest Run, ispirato al film Forrest Gump. Rye whiskey, cioccolato, acero e gamberi compongono un cocktail che alterna dolcezza e sapidità. Il cioccolato e l’acero accompagnano il carattere del whiskey, mentre i gamberi introducono una componente marina che caratterizza la ricetta.
Principe Bar, dal primo Web alla Compagnia dell’Anello

Con Dial-Up Dream, dedicato al 1995, la nuova carta recupera l’estetica dei primi anni di diffusione del Web. Modem, monitor e grafica essenziale diventano i riferimenti per un cocktail a base di vodka, liquore alla liquirizia, limone, soda al caffè e aria alla vaniglia. La liquirizia richiama la profondità visiva degli schermi CRT, mentre la soda al caffè e l’aria alla vaniglia contribuiscono alla costruzione aromatica del drink. L’insieme restituisce un’interpretazione degli albori dell’universo digitale attraverso ingredienti e consistenze differenti.
Il percorso prosegue nel 2001 con The Golden Fellowship, ispirato al primo film della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson. Il cocktail prende spunto dalle terre attraversate dalla Compagnia dell’Anello e utilizza mezcal, pane, tè Pu-erh, miele, zenzero e limone. Le note affumicate del mezcal accompagnano i sentori terrosi del tè e la componente speziata dello zenzero. Il miele e il limone completano una ricetta caratterizzata anche da sfumature balsamiche, pensata per richiamare le atmosfere del viaggio cinematografico.
Dai Mondiali del 2006 a Milano Cortina, i cocktail dedicati allo sport

Il 2006 riporta alla vittoria della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio. Blue Sky celebra quell’avvenimento attraverso una reinterpretazione del Cardinale, cocktail preparato con Gin, Campari Bitter e vermouth dry. Il drink assume una colorazione azzurra che richiama la maglia della Nazionale.
Con Expo Milano, dedicato al 2015, il racconto del Principe Bar torna nel capoluogo lombardo. L’Esposizione Universale, che portò in città culture e sapori provenienti da tutto il mondo, ispira una ricetta costruita su quattro ingredienti: grappa, zafferano, caffè e limone. A chiudere la selezione è Olympian, dedicato ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, un Negroni reinterpretato a base di Gin.
Il Principe Bar e l’attesa del centenario dell’hotel

La nuova drink list si inserisce nella storia dell’Hotel Principe di Savoia, inaugurato nel 1927. Nel corso dei decenni, l’albergo ha accolto uomini d’affari, personalità internazionali ed esponenti della cultura e dello spettacolo, fra cui Gabriele d’Annunzio, Charlie Chaplin e Maria Callas. È in questo ambiente che gli otto nuovi cocktail completano il progetto avviato nel 2025. Le due parti della carta coprono quasi un secolo, dalla fondazione dell’hotel agli eventi del 2026, accompagnando il Principe di Savoia verso le celebrazioni del centenario.
Immagini courtesy Hotel Principe di Savoia
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