A Venezia il vero lusso è la posizione. E quando un intero piano affacciato su Piazza San Marco arriva sul mercato, l’evento assume un peso specifico che va oltre la semplice compravendita. È il caso della proprietà oggi proposta a 10 milioni di euro all’interno delle Procuratie Vecchie, con vista diretta sulla piazza e apertura sulla laguna: un indirizzo che raramente cambia mano.
A seguire l’operazione è Michelangelo Ravagnan, fondatore dell’agenzia Ravagnan’s, specializzata in real estate di fascia alta. “È una proprietà che un agente veneziano spera di trattare almeno una volta nella vita”, spiega. In un contesto come quello cittadino, dove molte famiglie mantengono le proprie residenze per generazioni, l’accesso a un simile asset è tutt’altro che ordinario.
Dentro le Procuratie Vecchie

L’immobile si inserisce nel corpo delle Procuratie Vecchie, edificio di origine medievale ristrutturato nel Cinquecento, storica sede dei Procuratori di San Marco, tra le più alte cariche della Repubblica dopo il Doge. Nel 2022 il complesso è stato riaperto al pubblico per la prima volta dopo cinque secoli, con spazi espositivi, biblioteca e caffetteria affacciati sulla piazza. Prima di allora, gran parte degli ambienti interni era rimasta sottratta allo sguardo collettivo.
Sotto le arcate al piano terra si trova il Ristorante Quadri, attivo dal 1831 e oggi guidato dalla famiglia Alajmo. La proprietà in vendita occupa il secondo piano e si sviluppa su tre livelli per circa 1000 metri quadrati. Diciassette finestre ad arco incorniciate in pietra si affacciano direttamente su Piazza San Marco e sopra, aperture circolari amplificano la luminosità. A completare il tutto, una tipica altana veneziana in legno offre una vista privilegiata sul Bacino e sull’isola di San Giorgio Maggiore.
Da questa quota si osservano secoli di storia: Galileo che nel 1609 presenta il telescopio al Doge dal Campanile, l’acqua alta del 1966 che invade la piazza, il concerto dei Pink Floyd nel 1989 davanti a duecentomila persone. Qui il valore immobiliare si intreccia con la memoria europea.
Procuratie Vecchie: valore e dinamiche di mercato

Il prezzo richiesto, 10 milioni di euro, rappresenta una riduzione significativa rispetto alla precedente valutazione di circa 17 milioni. La proprietà appartiene a una società in liquidazione che sta dismettendo il proprio portafoglio immobiliare. Nel segmento prime veneziano la scarsità è strutturale. La combinazione tra tutela architettonica, rigidità normativa e limitata disponibilità di stock in location centrali rende ogni operazione di questo tipo un unicum. Per l’investitore orientato a trophy asset europei, il rapporto tra posizionamento e prezzo rappresenta un elemento chiave di analisi.
Dallo showroom a una nuova visione residenziale

Negli ultimi anni l’immobile ha ospitato uno showroom di vetri di Murano: lampadari monumentali sospesi nei due ampi saloni del piano nobile, teche colme di opere in vetro, ambienti scenografici utilizzati come vetrina aziendale. Oggi quegli allestimenti sono stati rimossi, lasciando un involucro architettonico di grande pregio: soffitti lignei decorati, pavimenti in pietra veneziana, camini monumentali.
Il progetto richiederà un intervento integrale di ristrutturazione. Il valore richiesto incorpora questa necessità, offrendo al futuro proprietario ampia libertà progettuale. Le opzioni spaziano da spazio di rappresentanza a location per eventi, ma l’ipotesi più interessante resta la riconversione in residenza privata. Secondo Ravagnan, il dipartimento per la tutela del patrimonio vedrebbe con favore un ritorno alla funzione abitativa. Il centro storico conta oggi circa 50.000 residenti, la metà rispetto a cinquant’anni fa, e le autorità incoraggiano il ripopolamento.
Un contenitore restaurato da David Chipperfield

Le Procuratie Vecchie sono state oggetto di un importante intervento firmato dallo studio dell’architetto britannico David Chipperfield. Il futuro proprietario, con ogni probabilità, affiderà il nuovo layout a un progettista di pari livello.
La distribuzione attuale consente diverse configurazioni: camere da letto nella parte posteriore, grandi ambienti affacciati sulla piazza destinati a saloni o cucina di rappresentanza, eventuali suite con bagno privato. Il perimetro strutturale garantisce flessibilità, pur nel rispetto dei vincoli storici.
L’asset che non cambia: la vista

Nel real estate di alta gamma, location e vista incidono in modo determinante sul pricing. Qui il lato nord di Piazza San Marco, con affaccio diretto sulla laguna, costituisce un vantaggio competitivo irriproducibile. La vista resta immutabile. Ed è proprio questa permanenza a definire il valore nel tempo.
Per un investitore internazionale alla ricerca di un bene simbolico in Europa, questa proprietà rappresenta una combinazione rara di centralità, dimensione, storia e potenziale rivalutazione. In un mercato globale in cui il capitale si orienta verso asset tangibili e distintivi, pochi indirizzi possono offrire un equilibrio altrettanto solido tra prestigio architettonico e posizione strategica.
Immagini courtesy Ravagnan’s
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