Shirabi Gin è un progetto ultra-esclusivo che ridefinisce il linguaggio dei fine spirits giapponesi.
Il Giappone applica la disciplina del gesto anche al mondo degli spirits. Ogni fase, dalla selezione delle botaniche alla costruzione dell’esperienza, segue un principio di controllo e precisione. In questo contesto nasce Shirabi Gin, progetto che concentra ricerca, misura e una chiara idea di posizionamento. Il progetto prende forma da un’iniziativa di Lmdv Capital insieme a Mario, Matteo e Francesco Miyakawa, con l’obiettivo di realizzare un prodotto raro, costruito su una logica di precisione e su una produzione limitata che ne governa la diffusione.
Un gin dedicato al Kaizen

Alla base di Shirabi Gin si trova il concetto di Kaizen, inteso come tensione costante verso il miglioramento. Questo approccio si traduce in una ricetta sviluppata con il distiller Yoichi Motoki, che lavora su botaniche giapponesi rare: il profilo gustativo emerge da un equilibrio calibrato, con una bella profondità e una struttura che privilegia nitidezza e coerenza espressiva.
Shirabi Gin e il linguaggio del design
La componente visiva segue lo stesso impianto concettuale. La bottiglia, realizzata interamente in acciaio inossidabile, interpreta una visione essenziale sviluppata dal designer Kenya Hara. La scelta del materiale risponde all’idea di restituire purezza formale e coerenza con il contenuto. Il progetto creativo è supervisionato da Giovanni e Francesco Bassan, che costruiscono un’identità visiva contemporanea, in linea con il posizionamento del prodotto.
Produzione limitata
Shirabi Gin adotta una distribuzione selettiva. La produzione si ferma a 5.000 bottiglie l’anno, assegnate esclusivamente tramite prenotazione e selezione. Questo modello definisce un rapporto diretto tra prodotto e pubblico, mantenendo coerenza con l’idea di rarità. La scelta rafforza la percezione di controllo sull’intero ciclo, dalla produzione alla fruizione, e contribuisce a posizionare Shirabi Gin in una fascia alta del mercato degli spirits giapponesi.
Il debutto milanese: esperienza e racconto

Il lancio è avvenuto a Milano con una private experience in Via Solferino 31, pensata per un numero ristretto di ospiti. Il format richiamava un ambiente speakeasy con un percorso omakase di 45 minuti, costruito attorno a cocktail a base Shirabi Gin. La regia della mixology è stata affidata a Yuzo Komai, head bartender del Centifolia di Tokyo e ambassador del progetto. Le sue creazioni hanno accompagnato il food di Yoji Tokuyoshi della Bentoteca, in un dialogo tra miscelazione e cucina.
Una visione di lungo periodo per Shirabi Gin
Questo gin rappresenta il primo passo di un disegno più ampio. Il progetto punta a sviluppare ulteriormente i concetti di precisione ed esclusività, con l’ambizione di definire un nuovo riferimento nel panorama dei fine Japanese spirits. La direzione è chiara: lavorare su pochi elementi, governati con rigore, per costruire un’identità riconoscibile e stabile nel tempo.
Immagini courtesy Shirabi Gin
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