L’esclusiva 12Cilindri ha unito la divisione Tailor Made del marchio, gli esperti curatoriali di Cool Hunting e cinque artisti visionari.
Il pubblico è ormai abituato a considerare i mondi delle belle arti e della tecnologia come affermazioni del potenziale umano. Non sorprende quindi che l’automobile ad alte prestazioni sia diventata sempre più una vetrina per entrambe. Questo crocevia ha ora un nuovo punto di riferimento: la Ferrari 12Cilindri Tailor Made. In un momento in cui le divisioni sociali e geopolitiche dominano le notizie, questo esemplare unico rappresenta un esempio rinfrescante di collaborazione multiculturale ed espressione creativa inclusiva.
La progettazione dell’esclusiva Ferrari Tailor Made

Presentata a Seul, in Corea del Sud, l’esclusiva 12Cilindri è stata sviluppata nell’arco di due anni, nell’ambito di un progetto che ha inizialmente messo in contatto il celebre marchio italiano e la sua divisione di personalizzazione Tailor Made con Cool Hunting, realtà con sede a New York. È stato proprio attraverso quest’ultima che cinque giovani artisti sudcoreani sono stati coinvolti nel team, ciascuno già avviato verso una rapida affermazione.
“Ci è stato chiesto di aiutare Ferrari Tailor Made a creare un’auto che onorasse e rispettasse la Corea”, afferma Josh Rubin, che insieme al partner Evan Orensten ha fondato oltre vent’anni fa la piattaforma curatoriale online Cool Hunting. “Cool Hunting è una piattaforma di storytelling sulla creatività e sull’innovazione in molte categorie diverse (arte, design, tecnologia, cibo, viaggi, automobili) l’attenzione è fortemente rivolta alle storie di processo, alle storie di ispirazione, alle storie dei creatori, degli artisti, dei designer”, racconta Rubin a Robb Report. “Negli ultimi anni l’evoluzione è proseguita fino a diventare un luogo in cui vengono create cose che servono a raccontare storie, e questo progetto ne è un ottimo esempio”.
Missione e visione culturale della 12Cilindri

La missione dichiarata per la supercar 12Cilindri era duplice. La prima era celebrare lo spirito del tempo di una popolazione asiatica che mantiene saldo il legame con la tradizione abbracciando al contempo il futuro. La seconda di costituire un nuovo punto di riferimento per i creativi del programma Tailor Made a Maranello.
“Questa vettura rappresenta il vertice del nostro programma Tailor Made perché va ben oltre il concetto di personalizzazione”. Afferma Flavio Manzoni, chief design officer Ferrari, durante una conversazione con Robb Report in occasione della presentazione. “Per la prima volta vengono integrati veri e propri pezzi d’arte… creando questa contaminazione con artisti straordinari nella loro visione… interpreti della cultura locale”. Gli artisti che hanno avuto l’opportunità di contribuire sono stati TaeHyun Lee, Dahye Jeong, Hyunhee Kim e il duo Graycode, jiiiiin. Il filo conduttore che ha legato i loro lavori è stato il motto dell’auto: “Ispirata dalla tradizione, guidata dall’innovazione”.
L’uso della lacca tradizionale giapponese

Per TaeHyun Lee, la tradizione si è tradotta nell’uso della lacca, presente sui paddle del cambio e sulle pinze dei freni. Secondo Lee, la lacca utilizzata proviene dall’albero Urushi del Giappone, che secerne una sostanza il cui impiego risale alla dinastia Joseon, durata oltre cinque secoli. “Il processo di ottenimento della lacca è molto poetico, ma anche ironico”, afferma Lee. “Si ferisce intenzionalmente l’albero, e la linfa che viene prodotta per proteggersi viene estratta per proteggere materiali preziosi”. Lee traccia un parallelo tra la lacca e la casa automobilistica italiana, osservando che “Ferrari porta qualcosa di molto grezzo, la propria eredità nelle corse, ma la utilizza per creare metodi e innovazioni propri, come i paddle del cambio”.
Progetto Tailor Made: Graycode jiiiiin e la trasformazione del suono in arte visiva

Forse ancora più evidente a un primo sguardo è il lavoro di Graycode, jiiiiin, due compositori elettro-acustici. Avendo sperimentato la natura viscerale della 12Cilindri da 819 CV durante i giri lanciati effettuati all’inizio del progetto, è stata registrata la colonna sonora del motore V12. Successivamente è stata trasposta da questa sinfonia di combustione interna in un elaborato motivo visivo. Questo si sviluppa con discrezione dal muso dell’auto e prosegue verticalmente sul cofano.
Il crine di cavallo e la tessitura storica usata dall’artista Dahye Jeong nel progetto Tailor Made

L’espressione più complessa è arrivata dall’artista Dahye Jeong. Utilizzando il crine di cavallo come materiale, viene impiegata una pratica di tessitura che risale anch’essa alla dinastia Joseon. Nelle note fornite da Ferrari sull’artista si afferma che il suo “motivo è stato tessuto in un nuovo tessuto sintetico prodotto in Corea del Sud per i sedili, utilizzato per la prima volta su una Ferrari“. A ulteriore valorizzazione del contributo, una serigrafia della matrice in crine di cavallo è stata integrata nel tetto panoramico per filtrare la luce. Infine, il crine di cavallo costituisce anche l’elemento artistico che decora la plancia.
Hyunhee Kim e la reinterpretazione radicale dei simboli Ferrari

La rottura più sorprendente con la convenzione è stata probabilmente offerta dall’artista Hyunhee Kim. La sua interpretazione del mobile tradizionale coreano mette in contrasto struttura ornamentale e spazio. Kim riconosce il bianco come rappresentativo della riflessività culturale della Corea, ma si spinge oltre. Ciò è evidente in tutta la badgeistica e nella scrittura Ferrari esterna, ora completamente traslucida. L’idea di modificare l’iconografia Ferrari è sempre stata considerata un tabù, fino a ora. “In questo caso abbiamo deciso di fare un’eccezione e di utilizzare l’acrilico per generare questo tipo di effetto magico, che in realtà esalta la bellezza dei nostri loghi”, osserva Manzoni. Non è però da aspettarsi che tali varianti di badge vengano adottate in futuro.
Destinate a essere visibili esclusivamente su questa vettura sono anche le due scatole traslucide in due pezzi realizzate da Kim nel bagagliaio, pensate per consentire al proprietario di “conservare ricordi”. La targa celebrativa, fissata tra i sedili, è impreziosita da una calligrafia simile a nuvole che riporta la scritta “12 Han”. Un riferimento al numero di cilindri e alla parola che, come ricorda Rubin, indica “lo spirito dei coreani”.
Progetto Tailor Made e l’uso della vernice Yoonseul

A fornire il maggiore impatto visivo di questa galleria mobile è tuttavia la suggestiva vernice Yoonseul che riveste l’esterno. Ferrari descrive questa tonalità cangiante come ispirata “alle ceramiche celadon”. Quanto al nome, “Yoonseul” si riferisce alla danza della luce sull’acqua, e questo schema cromatico richiama l’illuminazione dello skyline di Seul che si riflette sul fiume.
L’eredità culturale della Ferrari 12Cilindri Tailor Made

La somma di queste diverse espressioni artistiche forma un biglietto da visita culturale coerente per Ferrari e per la Corea, ed è una testimonianza della curatela di Cool Hunting e della loro consulente sul progetto, JaeEun “Jane” Lee. “Ogni Ferrari è speciale. Una Ferrari Tailor Made lo è ancora di più. E una che spinge i confini di creatività, materiali, colori e ingegneria rientra pienamente nella nostra zona di comfort”, afferma Orensten a proposito del coinvolgimento di Cool Hunting. “Questi progetti iniziano sempre con un lungo e molto creativo brainstorming, sapendo che solo alcune delle idee arriveranno sull’auto finale”.
È un percorso che Orensten e Rubin avevano già intrapreso con Ferrari. In particolare nello sviluppo della Ferrari Roma Tailor Made Specially Crafted for Cool Hunting presentata nel 2022. E, come per quella Roma, è prevedibile che alcuni elementi vengano ora aggiunti al portafoglio di opzioni di personalizzazione Tailor Made disponibili, mentre altri rimarranno esclusivi di questo esemplare unico.
È importante sottolineare che il valore intrinseco della Ferrari 12Cilindri Tailor Made non risiede nella cifra economica non dichiarata a cui è proposta. Né nella sua futura collezionabilità, né tantomeno nei numerosi elementi stilistici che introduce. Il vero valore di questo Cavallino Rampante risiede nella sua rara provenienza, stabilita e definita dal processo di realizzazione stesso. In definitiva, il progetto ha riunito un team proveniente da tre continenti per creare la manifestazione automobilistica di una cultura che, come hanno ricordato alcuni degli artisti, assorbe influenze esterne e le restituisce al mondo con un fascino tutto suo.
Articolo di Robbreport.com
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