True Dolomites torna dal 9 al 18 giugno 2026 con una seconda edizione che porta travel advisor internazionali, hôtellerie di montagna ed esperienze immersive nel cuore delle Dolomiti.
True Dolomites 2026 sostituisce il format della fieristico con un’esperienza diretta, costruita sul contatto con i luoghi e con chi li vive ogni giorno. Dopo una prima edizione che ha attirato l’attenzione del settore hospitality, il progetto ideato da Luigi De Santis torna dal 9 al 18 giugno 2026 con un programma diffuso tra Cortina d’Ampezzo, Alta Badia e alcune delle località più rappresentative delle Dolomiti. Circa 50 travel advisor internazionali incontreranno 50 realtà dell’ospitalità alpina attraverso un calendario che alterna incontri B2B, esperienze sul territorio e momenti dedicati alla cultura dell’accoglienza.
True Dolomites e una nuova idea di networking

True Dolomites nasce da una riflessione precisa sul travel di fascia alta. Il settore, per anni, ha costruito il proprio sistema relazionale attraverso fiere, meeting e appuntamenti standardizzati. Il progetto sviluppato da True sceglie invece una struttura verticale, dove il networking passa attraverso il territorio.
Per il secondo anno consecutivo, Alta Badia Brand conferma il proprio ruolo di Destination Partner, mentre Dream Beyond torna come Official DMC. La collaborazione punta a raccontare la destinazione attraverso esperienze costruite attorno a persone, ospitalità e cultura locale.
La formula coinvolge alcune delle strutture più riconoscibili dell’hôtellerie dolomitica. Tra gli host hotel figurano Aman Rosalpina, La Perla Corvara, Ciasa Salares, La Majun, Marmolada e Ciasa Soleil. Dal 2026 entra inoltre nel circuito True anche La Bottega Collective, ampliando ulteriormente la rete di realtà coinvolte nel progetto.
Il viaggio che parte da Cortina

Il programma di True Dolomites inizierà dal 9 al 12 giugno con un pre-fam trip sviluppato a Cortina d’Ampezzo insieme a Hotel Ancora e De Len – Egnazia Ospitalità Italiana. Gli advisor avranno accesso a esperienze costruite per mostrare il funzionamento reale della destinazione, entrando negli hotel e partecipando ad attività curate da Dream Beyond e Dolomites Mountains.
L’obiettivo è offrire agli operatori internazionali una conoscenza diretta dei luoghi che proporranno ai propri clienti. Non soltanto strutture e itinerari, ma anche incontri con persone, storie e realtà normalmente fuori dai circuiti standardizzati del turismo.
Alta Badia al centro di True Dolomites 2026

Dal 12 al 15 giugno il cuore dell’evento si sposterà in Alta Badia. L’apertura ufficiale avrà luogo all’Aman Rosalpina, seguita da una opening night organizzata al Moritzino. Le giornate successive alterneranno incontri B2B ed esperienze di networking negli spazi di Ciasa Salares e La Perla Corvara.
Tra gli appuntamenti previsti figura anche la serata Ladina ospitata da Edelweiss e sponsorizzata da Alta Badia Brand, pensata per valorizzare il rapporto tra identità locale e ospitalità contemporanea. La chiusura dell’evento avverrà invece in una location ancora riservata.
Truetalk e il futuro dell’hospitality

Tra i momenti più attesi torna Truetalk, il panel che negli anni si è trasformato in uno degli appuntamenti di riferimento per il settore. L’incontro riunirà Luigi De Santis, Aldo Melpignano, Alia Radetti e Roberto Huber.
Il confronto affronterà temi legati all’evoluzione delle destinazioni, all’esperienza nel lusso contemporaneo e ai nuovi modelli di relazione tra ospiti, territori e strutture ricettive. Un passaggio coerente con la direzione intrapresa dal mercato internazionale del luxury travel, sempre più orientato verso esperienze costruite attorno alla dimensione umana dell’ospitalità.
True Dolomites oltre l’evento principale

Dal 15 al 18 giugno oltre 60 advisor verranno suddivisi in piccoli gruppi per proseguire il percorso attraverso Brunico, Ortisei e Bolzano. Il programma prevede incontri con albergatori, visite alle proprietà e attività dedicate alla scoperta delle diverse anime delle Dolomiti. Ed è proprio in questa struttura diffusa che True ha costruito la propria identità. Il progetto mette al centro il rapporto diretto con chi gestisce gli hotel e custodisce la visione delle singole destinazioni.
Nel luxury travel contemporaneo, il valore dell’esperienza passa sempre più attraverso il racconto umano che sostiene il prodotto. True Dolomites ha trasformato questa idea nel proprio formato operativo, costruendo uno dei progetti oggi più osservati nel panorama dell’hospitality internazionale.
Articolo in collaborazione con True
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