Temerario GT3 apre il nuovo corso endurance di Lamborghini con il debutto in Florida.
Un circuito segnato dal tempo, nato su una base militare della Seconda Guerra Mondiale e noto per le sue sconnessioni, è diventato il banco di prova di un progetto che segna una svolta interna. A Sebring, dove la resistenza meccanica conta quanto la velocità, Lamborghini ha portato in gara una vettura costruita interamente in casa, definendo una direzione precisa per il reparto corse. Il debutto alla 12 Ore di Sebring ha introdotto una fase operativa concreta, dove la pista diventa la verifica finale di un lavoro sviluppato tra banco prova e simulazioni endurance.
Un debutto strategico nel campionato IMSA

La Lamborghini Temerario GT3 è entrata ufficialmente in scena nella seconda tappa dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship 2026, affidata al team canadese Pfaff Motorsports nella classe GTD Pro. L’equipaggio riunisce tre factory driver: Andrea Caldarelli, Sandy Mitchell e Franck Perera.
La scelta di Sebring come primo appuntamento internazionale segue una logica precisa: il tracciato della Florida rappresenta uno dei test più severi per una vettura endurance, grazie a un fondo irregolare che sollecita telaio, sospensioni e trasmissione. In questo contesto, ogni componente viene sottoposto a stress prolungato, rendendo la gara un indicatore affidabile della solidità del progetto.
Motore V8 biturbo e progetto interno della Temerario GT3

La Temerario GT3 nasce attorno a un motore V8 biturbo da quattro litri, abbinato a un cambio a sei rapporti. Si tratta della prima vettura da corsa progettata e costruita interamente all’interno di Lamborghini Squadra Corse, un passaggio che segna un’evoluzione nella gestione tecnica del marchio. Questo modello assume il ruolo di riferimento nella gamma racing, prendendo il posto della Huracán GT3, protagonista di un ciclo lungo dieci anni con 200 vittorie e 99 titoli. La continuità resta comunque operativa: la Huracán continuerà a correre anche nel 2026, affiancando il nuovo programma.
Sviluppo in pista della Temerario GT3

Il percorso di sviluppo si articola attraverso una sequenza di test intensivi. Dopo la presentazione al Goodwood Festival of Speed, la vettura ha effettuato il primo shakedown a Vallelunga, avviando un programma che ha superato i 15.000 chilometri complessivi. Il lavoro è proseguito con i test ufficiali IMSA a Daytona e una simulazione completa di gara endurance proprio a Sebring, con oltre 2.400 chilometri percorsi. A pochi giorni dal debutto, il team ha completato ulteriori sessioni private a Vallelunga, consolidando assetto e affidabilità prima del trasferimento in Nord America.
Sebring e la storia Lamborghini

La 12 Ore di Sebring 2026 rappresenta la 75ª edizione della gara. Lamborghini è arrivata con due successi già registrati su questo tracciato, ottenuti nel 2018 e nel 2019. Parallelamente al debutto della Temerario GT3, un esemplare della Huracán GT3 è stato schierato nella classe GTD dal team Wayne Taylor Racing. Questo doppio impegno evidenzia una fase di transizione operativa: da un lato un progetto consolidato, dall’altro una piattaforma completamente nuova che entra nel ciclo agonistico internazionale.
Verso l’Europa: prossima tappa Paul Ricard

Dopo Sebring, la Temerario GT3 proseguirà il proprio calendario con il debutto europeo, in occasione della gara inaugurale del GT World Challenge Europe. Il passaggio tra i due continenti completa la prima fase del programma, con l’obiettivo di raccogliere dati in condizioni differenti e su tracciati con caratteristiche tecniche diverse. Sebring resta il primo riferimento concreto: una gara lunga, complessa, utile per definire il comportamento della vettura su distanza.
Immagini courtesy Lamborghini
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