La Ferrari Dino Bag nella nuova campagna con Dina Asher-Smith unisce estetica e precisione.
La nuova campagna firmata Ferrari costruisce un’immagine dove ogni elemento definisce una visione precisa della femminilità contemporanea. Al centro, La Ferrari Dino Bag, oggetto che orienta lo sguardo e struttura il racconto visivo. Subito emerge una direzione chiara: la borsa diventa perno narrativo, mentre la figura di Dina Asher-Smith introduce un linguaggio che unisce gesto atletico e presenza scenica.
Una campagna costruita sull’equilibrio

Sotto la direzione creativa di Rocco Iannone, La Ferrari Dino Bag assume un ruolo centrale. Il progetto si sviluppa intorno a un’idea di femminilità definita, consapevole, attuale. La scelta di Asher-Smith, velocista e campionessa europea dei 100 metri, si inserisce in questa costruzione con coerenza. Il suo profilo riflette una tensione tra disciplina e presenza, energia e controllo. Elementi che trovano un parallelismo diretto nella borsa, pensata come sintesi tra precisione tecnica e raffinatezza estetica.
La Ferrari Dino Bag: forme e materiali

La Ferrari Dino Bag si articola in più silhouette: bowling, tote e minibag. Ogni variante mantiene una linea pensata per adattarsi a contesti diversi senza perdere identità. Il percorso evolutivo attraversa le collezioni Resort e SS26, introducendo nuove interpretazioni materiche. Alla versione originale in nappa semilucida effetto craquelé si affiancano proposte soft in vitello nappato e suede. La scelta dei materiali orienta la percezione dell’oggetto, mantenendo una continuità formale riconoscibile.
Il linguaggio visivo della Ferrari Dino Bag

Lo sguardo del fotografo Rankin definisce l’impianto visivo della campagna. Il rosso Ferrari domina la scena come elemento identitario, mentre lo sfondo monocromatico costruisce un ambiente compatto, privo di dispersioni. In questo contesto, le cromie dei capi indossati da Asher-Smith emergono con intensità. Le tonalità neutre si alternano a variazioni più dinamiche, creando un dialogo con la superficie della borsa. Il risultato si traduce in un’immagine scultorea, dove luce e colore modellano i volumi.
Le pose di Dina Asher-Smith oscillano tra compostezza e libertà gestuale. In alcuni scatti osserva La Ferrari Dino Bag con attenzione, in altri stabilisce un contatto diretto con l’obiettivo. Ogni movimento appare definito, privo di elementi superflui. Questa costruzione visiva restituisce una presenza che occupa lo spazio con sicurezza. La borsa accompagna il gesto, senza sovrapporsi, mantenendo una relazione costante con il corpo.
Una direzione precisa

La campagna dedicata alla Ferrari Dino Bag sviluppa un linguaggio coerente con l’universo Ferrari. Il progetto evita sovrastrutture narrative e si concentra su una costruzione visiva essenziale, dove ogni elemento contribuisce alla definizione dell’insieme. Dina Asher-Smith interpreta questo sistema con rigore, traducendo in immagine una visione che mette in relazione forma, materia e presenza.
Immagini courtesy Ferrari
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