La collezione Royal Pop è destinata a mandare in tilt Internet e comprende otto coloratissimi orologi da tasca.
È arrivata. Le immagini della attesissima collaborazione tra Audemars Piguet e Swatch sono finalmente state svelate prima del lancio nei negozi. E, con una mossa intelligente da parte del duo, il risultato prende la forma di un orologio da tasca. Alcuni appassionati su Instagram avevano già previsto questo colpo di scena, ma resta comunque destinato a sorprendere chi si aspettava di indossarlo al polso. Si assisterà a una sfilata di hype beast con questi cosiddetti Royal Pop portati al collo come Flava Flav oppure agganciati alle Birkin come i Labubu? Assolutamente sì. Più incerta, invece, la durata del fenomeno.
Il ritorno dell’orologio da tasca con i Royal Pop

I Royal Pop in bioceramica dalle tonalità candy si presentano con colori accesi ispirati all’estetica del Memphis Movement e cinturini coordinati. Le versioni totali sono otto, ciascuna compatibile con differenti casse. Al loro interno trova posto una nuova versione del calibro Sistem51 di Swatch. I modelli Royal Pop si ispirano liberamente alla Ref. 5692, il primo orologio da tasca firmato Gérald Genta. Secondo Sotheby’s, questi esemplari furono prodotti in serie limitata nel 1979 e commercializzati tra il 1980 e il 1985, esattamente nel periodo in cui Swatch conquistava il mercato. Audemars Piguet ha anche voluto trasmettere un messaggio scegliendo la configurazione da tasca: persino le forme più antiche dell’orologeria continuano ad avere valore. In quest’ottica, il marchio devolverà il 100 per cento dei proventi a un’iniziativa dedicata alla trasmissione del sapere orologiero alle nuove generazioni di futuri maestri del settore.
La divisione nel mondo dell’orologeria

Non tutti, però, hanno accolto con entusiasmo l’operazione. Diversi insider dell’orologeria hanno espresso su Instagram il proprio dissenso verso la collaborazione, definendola un affronto per i veri proprietari del Royal Oak. In molti ritengono che l’iniziativa dei Royal Pop impoverisca l’immagine del marchio, e online si è rapidamente diffusa una lunga serie di meme pensati per sottolineare questo messaggio. Le critiche, tuttavia, sembrano avere inciso poco sull’interesse generale. Secondo alcune indiscrezioni, i potenziali clienti hanno già iniziato ad accamparsi davanti ai negozi nel tentativo di assicurarsi un posto in fila.
Royal Pop conquista già il mercato secondario

L’operazione sembra destinata a dare risultati immediati. Sul mercato secondario questi modelli potrebbero garantire ritorni istantanei, superando ampiamente quanto visto con le precedenti collaborazioni Omega. Audemars Piguet resta uno dei marchi di orologeria più richiesti del momento e il fatto che questa partnership coinvolga un brand esterno al portafoglio dello Swatch Group la rende ancora più desiderabile. Esistono già, infatti, tutorial pubblicati da influencer su Instagram dedicati a come rivendere questi modelli. Una cosa appare certa: almeno per ora, il Royal Pop sta facendo parlare di sé.
Articolo di Robbreport.com
Immagini courtesy Swatch
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti















