Il direttore del design di Lamborghini ha recentemente svelato con un tour virtuale la Urus SE Performante da 800 CV, dotata anche della modalità Rally.
Automobili Lamborghini rappresenta una realtà innovatrice fin dalle origini: nata come azienda costruttrice di trattori, nel 1963 decise di sfidare Enzo Ferrari nello sviluppo delle auto più esotiche dell’epoca. Nei decenni successivi, il marchio fondato da Ferruccio Lamborghini ha proseguito questo percorso con modelli diventati punti di riferimento come Miura, Countach, Aventador e Huracán. Il modello che ha avuto il maggiore impatto sull’industria automobilistica e sui risultati economici del Toro è stato però un SUV destinato anche all’utilizzo familiare, pur mantenendo il carattere tipicamente Lamborghini.
La nuova evoluzione del SUV Lamborghini

Premiata da Robb Report come Auto dell’Anno 2019, la Lamborghini Urus ha debbuttato nel 2017 e, da allora, numerosi costruttori di auto ad alte prestazioni e di lusso hanno cercato di replicarne il successo. Per il resto del settore, la sfida si fa ora ancora più impegnativa: il team di Sant’Agata Bolognese ha infatti presentato una nuova variante, la più potente mai realizzata, la Urus SE Performante, mostrata recentemente in anteprima virtuale a Robb Report dal direttore del design Lamborghini, Mitja Borkert.
“Quando Stephan Winkelmann, ceo globale di Lamborghini è tornato in Lamborghini, abbiamo deciso di sviluppare strategicamente il modello in una versione più elegante, la Urus S, e in una versione dalle prestazioni più estreme, la Urus Performante“, racconta Borkert a Robb Report. “Ora, con la Urus SE e la Urus SE Performante, si compie un ulteriore passo in questa strategia”. Riferendosi nello specifico all’ultima arrivata, Borkert aggiunge: “Per me questa è la Urus perfetta. Ha un aspetto estremamente dinamico, completamente rinnovato e pronto per il futuro”.
Urus SE Performante, motore ibrido plug-in da oltre 800 CV

Questa visione si riflette nell’evoluzione del sistema propulsivo ibrido plug-in già adottato dalla Urus SE da 789 CV. La configurazione abbina un motore V8 biturbo da 4,0 litri a un motore elettrico sincrono alimentato da una batteria da 25,9 kWh, per una potenza complessiva che supera gli 800 CV e una coppia di 737 lb-ft, gestita da un cambio automatico a otto rapporti. Si tratta di valori superiori di 144 CV e di oltre 110 lb-ft rispetto alla SE. Grazie a questa maggiore potenza, il modello accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 312 km/h, identica a quella della SE.
Grazie al sistema Integrated Power Brake (IBP), che utilizza i dati provenienti da otto sensori impegnati nel monitoraggio costante delle condizioni e dell’aderenza, la capacità frenante è migliorata del 10% e la reattività del sistema del 12%. Questo rispetto alla Urus Performante equipaggiata esclusivamente con motore a combustione interna, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa. I freni carboceramici consentono inoltre di arrestare il veicolo da poco più di 200 km/h in meno di 130 metri.
Aerodinamica evoluta per prestazioni superiori

A completare l’incremento delle prestazioni interviene il nuovo pacchetto aerodinamico della SE Performante, che promette il 23% di carico aerodinamico in più e una riduzione del 3% della resistenza all’avanzamento rispetto alla SE. “Esiste una collaborazione molto stretta con il reparto aerodinamico”, spiega Borkert. Tra gli elementi più significativi figura il condotto aerodinamico a S, “attraverso il quale il flusso d’aria entra dalla presa anteriore della vettura e viene poi espulso attraverso le due aperture presenti sul cofano motore”.
Per Borkert questo elemento rappresenta un tassello fondamentale nello sviluppo delle prestazioni. “L’S-duct è, dal mio punto di vista, una soluzione praticamente unica nel mondo dei SUV. Non conosco altri SUV che adottino questa configurazione, perché si tratta di una soluzione molto simile a quella utilizzata anche sulla Fenomeno“. Afferma, facendo riferimento alla supercar ibrida Lamborghini da 1.066 CV, prodotta in soli 29 esemplari. Borkert sottolinea inoltre che “l’alettone superiore è lo stesso della Urus Performante attuale, mentre il ducktail in fibra di carbonio è più alto. Nella parte inferiore è stato invece realizzato il diffusore più grande, più largo e più espressivo mai sviluppato per la Urus“. A queste modifiche si aggiunge anche “un ulteriore lavoro svolto dal reparto aerodinamico sul fondo vettura”.
Urus SE Performante, design esterno e abitacolo ispirati alla Huracán STO

A rendere la SE Performante ancora più aggressiva contribuisce anche il nuovo cofano in fibra di carbonio. “La parte anteriore appare ancora più inclinata verso il basso, come quella di uno squalo”, osserva Borkert, aggiungendo: “La silhouette è più affilata”. Questa estetica particolarmente grintosa viene valorizzata anche da una carreggiata allargata di 16 mm e da cerchi da 23 pollici equipaggiati con pneumatici Pirelli P Zero.
Anche l’abitacolo è stato profondamente caratterizzato. “Abbiamo scelto di riprendere gli elementi grafici della Huracán STO perché rappresenta una delle Lamborghini più sportive mai realizzate e desideravamo creare questo collegamento. Osservando i sedili, le forme a “Y” e i fianchetti, tutto trasmette la sensazione di essere progettato per il piacere di guida”, spiega Borkert. “L’insieme mantiene il conducente nella filosofia “Feel Like a Pilot” e, inoltre, la microfibra utilizzata è sostenibile. Si chiama Nero Cosmus ed è la microfibra più scura e più nera disponibile sulla nostra gamma. Viene proposta esclusivamente sulle versioni Performante”.
Urus SE Performante, modalità Rally e tecnologie di guida

Accanto alle tradizionali modalità di guida Urus Strada, Sport, Corsa, Neve, Sabbia e Terra, dedicate all’impiego su strada, in pista e in fuoristrada, la SE Performante introduce anche le modalità dedicate all’elettrificazione già viste sulla SE: EV Drive, Hybrid, Performance e Recharge. La nuova versione si distingue inoltre dalle altre Urus grazie all’inedita modalità Rally, pensata per una guida più dinamica sui percorsi sterrati. Sono presenti anche il sistema di sensori 6D derivato dalla Fenomeno, capace di aggiornare costantemente i parametri dinamici della vettura. E il già citato sistema IBP e numerosi sistemi di assistenza alla guida già adottati sulla gamma Urus.
Apertura ordini e debutto sul mercato

“Questa vettura possiede capacità straordinarie ed è anche molto bella; il giudizio estetico resta naturalmente personale, ma si tratta certamente di un modello estremamente espressivo”, conclude Borkert. “È una Urus, ma è chiaramente la versione ad alte prestazioni della Urus: era proprio questo il messaggio che volevamo trasmettere attraverso il design”.
Articolo di Robbreport.com
Immagini courtesy Automobili Lamborghini S.p.A.
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