Pershing GTX90 porta nel segmento tra 27 e 30 metri una sintesi di carattere sportivo, comfort e ampi spazi a contatto con il mare.
Il porto di Fano ha accolto il 1° luglio il varo della prima unità di Pershing GTX90. Il nuovo modello estende la gamma GTX e introduce una diversa interpretazione dello Sport Utility Yacht nel segmento tra 27 e 30 metri. Lungo 27,97 metri e largo 6,89 metri, lo yacht nasce dalla collaborazione tra lo studio Vallicelli Design e la Direzione Engineering di Ferretti Group. Distribuito su due ponti e uno sportbridge, accoglie fino a otto ospiti in quattro cabine e organizza ogni ambiente attorno alla vivibilità di bordo.
Pershing GTX90, un profilo fedele alla gamma GTX

Le linee esterne riprendono i tratti che definiscono il family feeling della gamma. La sheer-line leggermente convessa accompagna la silhouette da prua a poppa, mentre il dritto di prua verticale imprime al profilo una presenza riconoscibile. Vallicelli Design compone così una forma contemporanea, legata al carattere sportivo del marchio. Le proporzioni sostengono una progettazione orientata all’uso degli spazi. A bordo, aree interne ed esterne formano una sequenza continua, costruita per avvicinare gli ospiti all’acqua e ampliare le occasioni di convivialità. Questa impostazione trova la propria espressione principale nella zona poppiera, concepita come centro della vita all’aperto.
Una poppa affacciata sul mare

Il pozzetto rialzato di Pershing GTX90 dispone di due terrazze laterali abbattibili. Una volta aperte, estendono il baglio massimo in corrispondenza dell’area e portano la superficie complessiva a 37 metri quadrati. Lo spazio ospita una zona prendisole panoramica, sotto la quale trovano posto due Seabob, e una lounge riparata dalla sovrastruttura. La disposizione orienta la permanenza verso l’orizzonte e trasforma la poppa in un ambiente destinato al relax, con un rapporto diretto con l’acqua.
Il main deck e le cabine del Pershing GTX90

A centro barca, il salone principale ruota attorno a un grande divano a C, pensato per i momenti sociali e le pause durante la navigazione. La disposizione degli arredi valorizza l’ampiezza dell’ambiente e accompagna il passaggio dalla zona dining alla plancia. A prua, un prendisole e una dinette con tavolo up-down elettrico permettono di configurare lo spazio secondo i diversi momenti della giornata. Il movimento del tavolo consente di riunire le due zone in un unico prendisole, creando un secondo ambiente all’aperto dedicato agli ospiti.
Il ponte inferiore del Pershing GTX90 comprende quattro cabine, tutte dotate di bagno en suite. La suite armatoriale occupa il centro barca e si estende per l’intero baglio, mentre la cabina VIP è collocata a prua. La distribuzione assegna a ciascun ambiente una funzione precisa e sfrutta le dimensioni disponibili per offrire comfort a otto persone. L’organizzazione degli spazi riserva inoltre una zona dedicata all’equipaggio.
Lo sportbridge da 33 metri quadrati
Tra gli elementi centrali del progetto figura lo sportbridge di 33 metri quadrati, con una superficie superiore del 43% rispetto alla media degli yacht di dimensioni analoghe. A poppa trova posto un prendisole, mentre la zona centrale accoglie un coffee table con dinette e due ampi divani. Un hard top copre quest’area e crea uno spazio riparato sul ponte più alto. Pershing GTX90 introduce inoltre un garage doppio, caratteristica nuova per la gamma GTX sotto i 30 metri. Il vano può ospitare un tender Williams 395 SportJet e una moto d’acqua Sea-Doo Spark Trixx, ampliando le possibilità di utilizzo una volta raggiunta la destinazione.
Motori MAN e waterjet Castoldi

La propulsione è affidata a due motori MAN V12X da 2.200 mhp ciascuno, abbinati a una coppia di waterjet Castoldi TurboDrive 600 HCT. La configurazione rispecchia il carattere sportivo associato al marchio Pershing e completa un progetto incentrato sull’equilibrio tra prestazioni e permanenza a bordo. Lo yacht possiede la certificazione CE in categoria di progettazione A. Il Pershing GTX90 porta avanti l’identità della gamma attraverso superfici estese, collegamenti fluidi tra i ponti e una configurazione orientata alla vita sul mare.
Immagini courtesy Pershing
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