Dai semi al fumo, i sigari Davidoff Royal Release impiegano più un decennio per essere prodotti.
Sebbene un buon sigaro sia un piacere effimero, produrlo richiede anni di esperienza. Da Davidoff, il produttore svizzero noto per i suoi blend calibrati, solo un seme di tabacco su dieci passa dalla serra al campo. Le foglie destinate ai Churchill e agli altri formati maturano quanto un mandato presidenziale prima ancora che inizi la rollatura. Oltre 300 specialisti intervengono nel processo, dagli agronomi ai torcedores.
L’eccellenza della linea Davidoff

Per la linea Royal Release, lanciata nel 2016, gli standard si alzano ulteriormente. Pensata per esprimere al massimo il savoir-faire di Davidoff, offre note di panna, cioccolato bianco, mandorla tostata e cedro. Dei più di 500 rollers impiegati nello stabilimento dominicano di Davidoff, solo otto sono incaricati di realizzare questi sigari. Oltre a un’esperienza minima di 15 anni, la selezione dipende da qualità meno misurabili, come leadership e sensibilità artistica. Il risultato? Se alcune scatole Davidoff costano intorno agli 86 euro, 10 sigari Royal Release possono arrivare a 1300 euro.
Royal Release, la selezione dei semi di tabacco
Ogni sigaro Davidoff nasce da un seme proveniente dalle stesse piante di tabacco coltivate dall’azienda, ciascuna capace di produrre circa 225.000 semi. Solo il 10% arriva al campo: la grande maggioranza viene scartata. Ogni seme viene coltivato per 30-45 giorni in un substrato importato dal Canada, scelto per favorire lo sviluppo di radici robuste. «Non è migliore perché arriva dal Canada, ma perché è un sistema controllato che massimizza ciò di cui le foglie di tabacco Royal Release hanno bisogno», spiega Hamlet Espinal, responsabile della produzione globale di Oettinger Davidoff.
La raccolta delle foglie di tabacco

Quando le piante di tabacco nei campi destinati al Royal Release iniziano a piegarsi verso il terreno, comincia la raccolta. I coltivatori tagliano solo due foglie alla volta, per ridurre al minimo lo stress della pianta, selezionando esclusivamente quelle che presentano uno specifico livello di contenuto oleoso, elasticità e umidità.
Royal Release, dall’essiccazione alla prima fermentazione
Ogni foglia viene cucita a mano su una canna di bambù e appesa ad asciugare in un essiccatoio, chiamato anche “rancho”, per circa 45 giorni. Questa fase riduce il contenuto d’acqua e favorisce lo sviluppo del profilo aromatico del tabacco. Dopo l’essiccazione, le foglie vengono suddivise in diverse categorie — ripieno, sottofascia e fascia — prima di affrontare una prima fermentazione della durata compresa tra due e cinque mesi. Questa fase riduce il contenuto di nicotina nelle foglie, permettendo alle sfumature aromatiche più fini di emergere con maggiore chiarezza.
Royal Release, un invecchiamento di almeno otto anni
Le foglie vengono compattate in balle e lasciate maturare in un magazzino a clima controllato, dando al tabacco il tempo necessario per acquisire gusto e aroma. Per i sigari Royal Release, questa fase dura in genere almeno otto anni, con controlli costanti affidati a un maestro dell’invecchiamento. La nervatura centrale di ogni foglia invecchiata viene rimossa e trasformata in compost fertilizzante. Seguono una seconda fermentazione di circa tre mesi e un ulteriore periodo di affinamento che può durare fino a tre anni, per definire con ancora maggiore precisione il profilo aromatico.
La rollatura e il controllo finale dei sigari
Per garantire uniformità aromatica tra i diversi lotti, ogni sigaro Royal Release deve essere realizzato seguendo esattamente la stessa ricetta e utilizzando le medesime varietà di tabacco. Gli otto torcedores incaricati di realizzare la linea Royal Release vengono valutati durante tutta la loro carriera per misurare tecnica e padronanza della coerenza sensoriale. «Ogni sigaro creato da loro deve risultare indistinguibile per tiraggio e forma», spiega Espinal. I sigari affrontano un controllo finale prima di essere collocati nelle loro caratteristiche scatole laccate con finitura piano. Ogni esemplare deve presentare identico colore, dimensione e forma prima di essere inviato ai rivenditori Davidoff.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
Immagini courtesy Davidoff
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