Può l’alta profumeria essere patrimonio culturale al pari di un’opera visiva o musicale? Un nuovo film segue il maestro profumiere Francis Kurkdjian nei momenti più alti del suo processo creativo svelando il “dietro le quinte” di un successo mondiale e interrogando lo spettatore sul confine tra arte, artigianato e lusso oggi.
Per Francis Kurkdjian il profumo è una materia narrativa, capace di entrare in relazione con lo spazio, la musica, il gesto e la memoria. È questa idea, coltivata lungo un arco temporale trentennale, a guidare Icon(S): Maison Francis Kurkdjian – L’Alchimie des Sens, il documentario che porta per la prima volta sullo schermo la maison parigina e il suo fondatore.
La carriera e la nascita della Maison

Nato a Parigi nel 1969, Francis Kurkdjian sogna inizialmente la danza classica, prima di scegliere la profumeria e formarsi all’Isipca di Versailles. Nel 1995 firma Le Male per Jean Paul Gaultier: il successo è immediato e internazionale. Ma invece di adagiarsi nel ruolo del “naso” al servizio dei grandi marchi, allarga progressivamente il proprio campo d’azione. Nel 2001 apre un atelier di fragranze su misura; negli anni successivi lavora per maison come Dior, Guerlain, Saint Laurent e Lancôme, mentre le collaborazioni con artisti quali Sophie Calle, Christian Rizzo e Sarkis lo conducono verso installazioni e performance. Nel 2009 fonda con Marc Chaya Maison Francis Kurkdjian, che nel 2017 entra nel gruppo Lvmh.
Baccarat Rouge 540 nel documentario su Maison Francis Kurkdjian

Il documentario Icon(S) nasce come naturale prosecuzione di questo percorso, partendo da Baccarat Rouge 540, creata nel 2014 per il 250° anniversario della cristalleria Baccarat e diventata in seguito una delle fragranze più riconoscibili del XXI secolo. Il nome richiama i 540 gradi necessari affinché il cristallo, mescolato con polvere d’oro, assuma una caratteristica tonalità rosso dorato. Ma anziché limitarsi a raccontarne il successo, Kurkdjian decide di affidarne l’identità ad altri linguaggi, invitando alcuni artisti amici della Maison a interpretare la fragranza attraverso la propria sensibilità.
Da questo confronto prende forma L’Alchimie des Sens, installazione multisensoriale presentata nel novembre 2025 al Palais de Tokyo, durante la mostra Parfum, Sculpture de l’invisible, dedicata ai trent’anni di attività del parfumeur. Icon(S) segue il progetto fase dopo fase: registra gli incontri, le prove, i tentativi e le traduzioni da un senso all’altro. Il film, parte della serie prodotta da Terminal 9 Studios sulle maison le cui creazioni hanno assunto un valore culturale, documenta così la trasformazione di un profumo già iconico in opera collettiva.
Francis Kurkdjian e gli artisti coinvolti nel progetto
Ciascuno degli artisti coinvolti entra nel progetto con un compito preciso. Anne-Sophie Pic, figura centrale dell’alta cucina francese, ricerca corrispondenze sensoriali e olfattive tra fragranza e gusto, lavorando sulle tensioni aromatiche e sulle consistenze. Il compositore David Chalmin ricava una partitura, eseguita dalle pianiste Katia e Marielle Labèque, che trasformano l’accordo olfattivo in ritmo, intensità e durata. Elias Crespin, artista venezuelano attivo tra arte cinetica, robotica e geometria, porta nello spazio i temi della sospensione e del movimento. Cyril Teste, regista teatrale abituato a intrecciare scena e immagine, costruisce la cornice visiva e drammaturgica. Mentre Kurkdjian tiene le redini dell’intero processo senza mai imporre una sola lettura: agisce come un catalizzatore, lasciando che il profumo produca risposte autonome.
Francis Kurkdjian e il processo dietro una fragranza

È in questa apertura che il documentario trova il suo significato più interessante. Icon(S) non tenta di sostituire l’esperienza olfattiva, impossibile da restituire attraverso lo schermo; rende visibile, invece, il sistema di pensiero, relazioni e competenze che precede una creazione. Allo spettatore lascia uno sguardo più consapevole su ciò che esiste dietro una fragranza: un processo fatto di cultura visiva, tecnica, intuizione, ascolto e confronto. Anche Baccarat Rouge 540, familiare a un pubblico vastissimo, appare così sotto una luce diversa, come un punto d’incontro fra discipline.
Il lusso raccontato attraverso le arti
Il film allo stesso tempo traccia un ritratto meno celebrativo e più rivelatore di Kurkdjian. Ne restituisce la curiosità, la capacità di coinvolgere altri autori e la convinzione che la profumeria possa abitare lo stesso territorio delle altre arti. Disponibile su Prime Video, Icon(S): Maison Francis Kurkdjian – L’Alchimie des Sens invita a guardare il lusso non dalla superficie del prodotto finito, ma attraverso le persone, il tempo, i gesti necessari per renderlo possibile.
Immagini Credits Terminal 9 Studios
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