Cinque grandi piazze internazionali del mercato immobiliare di lusso raccontano strategie, valori e prospettive differenti, dal primato di Manhattan ai minimi decennali di Londra, fino alla crescita degli Emirati.
L’analisi realizzata da G International, partner agency di Gabetti Franchising specializzata negli investimenti immobiliari internazionali, fotografa il momento attraversato da New York, Miami, Londra, Dubai e Abu Dhabi. Il risultato evidenzia mercati che seguono percorsi autonomi: alcuni consolidano il proprio ruolo, altri attraversano una fase favorevole all’ingresso, mentre gli Emirati continuano un percorso di crescita sostenuto dalla pianificazione istituzionale.
Mercato immobiliare lusso a New York, Manhattan resta il riferimento
Manhattan continua a rappresentare uno dei punti di riferimento del mercato immobiliare internazionale. Qui l’interesse degli acquirenti si concentra soprattutto sul valore dell’indirizzo, con quotazioni che raggiungono circa 42.700 euro al metro quadro a Central Park South, 32.000 euro a NoHo, 21.300 euro a TriBeCa e 20.200 euro a SoHo.
La forza del mercato emerge anche dalla composizione della domanda. Nel quarto trimestre del 2025 il 74% delle compravendite nella fascia alta è stato concluso in contanti, dato che conferma una domanda sostenuta da acquirenti con elevata capacità finanziaria. Sul fronte locativo, gli affitti medi raggiungono circa 4.825 euro mensili, con una crescita annua del 5,9%, mentre i rendimenti si collocano tra il 3 e il 4% nelle aree più richieste.
Miami, il mare guida le quotazioni
Nel mercato immobiliare lusso a Miami, la distanza dall’acqua rappresenta uno dei principali fattori che determina il prezzo. A Brickell le unità interne partono da circa 20.770 euro al metro quadro, mentre quelle fronte acqua raggiungono valori compresi tra 23.600 e 28.320 euro. Spostandosi verso Downtown, gli immobili affacciati sull’acqua si attestano intorno ai 19.820 euro al metro quadro, mentre il Design District propone valori compresi tra 17.000 e 20.770 euro.
Nel segmento di fascia più alta, Miami Beach registra quotazioni comprese tra 29.260 e 47.200 euro al metro quadro per le proprietà oceanfront. Il Surf Club Four Seasons di Surfside raggiunge circa 54.750 euro al metro quadro per le residenze fronte mare e arriva fino a 94.400 euro al metro quadro per i penthouse. A Bal Harbour i valori si mantengono tra 42.480 e 47.200 euro, mentre Sunny Isles Beach si attesta intorno ai 28.320 euro.
Il mercato immobiliare lusso a Dubai punta sui rendimenti, Abu Dhabi sulla crescita

Dubai continua a distinguersi per la capacità di offrire rendimenti locativi elevati. Palm Jumeirah tratta intorno ai 9.300 euro al metro quadro, Downtown Dubai a circa 8.100 euro, Business Bay a 6.900 euro e Dubai Marina a 5.700 euro. Dopo il lieve calo registrato durante le tensioni geopolitiche degli ultimi mesi, il mercato mostra segnali di tenuta. Secondo l’analisi, proprio questa fase rende l’ingresso particolarmente favorevole.
Uno degli elementi distintivi riguarda i tempi di recupero dell’investimento. Attraverso la locazione un investitore può recuperare il capitale in meno di quindici anni, mentre nelle principali città globali i tempi indicati oscillano tra venticinque e quarant’anni.
Il mercato immobiliare lusso a Abu Dhabi segue una strada diversa. I prezzi risultano mediamente inferiori rispetto a Dubai, mentre la crescita viene sostenuta dalla pianificazione istituzionale. Al Maryah Island raggiunge circa 6.900 euro al metro quadro, Corniche Area 5.700 euro e Al Reem Island 4.800 euro, con un incremento annuo del 18%. Saadiyat Island rappresenta l’area con le quotazioni più elevate, pari a circa 10.300 euro al metro quadro per gli appartamenti, accompagnate da una crescita del 21% su base annua.
A sostenere questo sviluppo contribuisce una pipeline di quasi 37.000 nuove abitazioni previste entro il 2030, concentrate soprattutto a Yas Island, Fahid Island e Saadiyat Island. Il piano Vision 2030, supportato da fondi sovrani che amministrano oltre 1.700 miliardi di dollari reinvestiti nello sviluppo del Paese, alimenta inoltre la prospettiva di un progressivo avvicinamento dei valori delle aree prime a quelli delle principali capitali mondiali nell’arco dei prossimi cinque-dieci anni.
Il mercato immobiliare lusso a Londra vive una fase differente
Londra attraversa una fase diversa rispetto agli altri grandi mercati internazionali. Il prezzo medio si attesta intorno ai 9.010 euro al metro quadro, mentre le aree near-prime comprese tra dieci e quindici minuti dalla City registrano quotazioni tra 7.020 e 10.530 euro. Nel segmento ultra-prime, Mayfair e Belgravia raggiungono valori compresi tra 20.000 e 29.000 euro al metro quadro.
L’aspetto che emerge con maggiore evidenza riguarda Prime Central London, che tratta circa il 25% al di sotto del picco registrato nel 2014, secondo i dati Savills relativi al quarto trimestre del 2025. Allo stesso tempo, gli investimenti annui nell’area centrale raggiungono 18,1 miliardi di sterline e il 62% delle compravendite coinvolge acquirenti internazionali. Un contesto che G International considera particolarmente interessante anche in vista dell’apertura della propria sede londinese prevista per la primavera del 2027.
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


