Aprono le porte di Aminta, la tenuta di Famiglia Cecchi a Montalcino, con visite, degustazioni e una cooking class dedicate al Sangiovese e al territorio di Castelnuovo dell’Abate.
Aminta, la tenuta di Famiglia Cecchi a Montalcino, he a un anno dal debutto ufficiale amplia il progetto con un programma di ospitalità rivolto a visitatori, appassionati e operatori del settore. Dopo la presentazione della tenuta e delle sue due etichette, Aminta Brunello di Montalcino DOCG e Aminta Rosso di Montalcino DOC, l’azienda porta gli ospiti direttamente nei luoghi in cui nasce il vino. Le esperienze permettono di approfondire il rapporto del Sangiovese con suoli, altitudini e paesaggio, inserendo la produzione vinicola nel contesto di Castelnuovo dell’Abate e della Val d’Orcia.
L’ospitalità entra nel progetto di Montalcino con Aminta

L’accoglienza segna una nuova fase nel percorso di Aminta. Il primo capitolo aveva introdotto la tenuta nell’universo enologico di Famiglia Cecchi, oggi visite ed esperienze consentono di osservare da vicino il legame che unisce vigneto, cantina e territorio. Il percorso porta a leggere la complessità dei suoli, osservare il ruolo del Monte Amiata e conoscere l’identità della tenuta attraverso il lavoro svolto in vigna e in cantina. «L’ospitalità ad Aminta nasce dal desiderio di condividere un luogo che per noi ha un valore profondo, familiare e territoriale», spiega Andrea Cecchi, Presidente e CEO di Famiglia Cecchi. Dopo il debutto dei vini, l’obiettivo è offrire agli ospiti un contatto diretto con la tenuta e con il rapporto costruito dalla famiglia con il Sangiovese e i grandi territori del vino italiano.
L’Essenza di Aminta, dal suolo al calice

Il programma si articola attraverso percorsi differenti, accomunati dalla centralità del vino e dalla lettura dei luoghi da cui proviene. L’Essenza di Aminta concentra l’attenzione sulle origini del progetto, sulla geologia dei vigneti e sulla filosofia produttiva. La degustazione diventa anche un confronto fra le due interpretazioni aziendali del Sangiovese: Aminta Rosso di Montalcino DOC e Aminta Brunello di Montalcino DOCG. Il percorso permette così di collegare quanto osservato nel territorio alle caratteristiche delle due etichette e alla visione produttiva della tenuta.
Due Paesaggi, la degustazione dedicata a Montalcino e Maremma

Tra le esperienze proposte da Aminta, “Due Paesaggi” è il percorso di degustazione che mette a confronto due territori toscani attraverso altrettante tenute di Famiglia Cecchi. Da una parte Aminta, a Castelnuovo dell’Abate, nell’area di Montalcino e della Val d’Orcia; dall’altra Val delle Rose, vicino a Grosseto, lungo la costa maremmana. Il percorso permette di approfondire le caratteristiche delle due aree attraverso i vini: la verticalità di Castelnuovo dell’Abate e della Val d’Orcia incontra l’influenza climatica della costa maremmana. La degustazione amplia così la lettura del territorio proposta ad Aminta, affiancando all’esperienza di Montalcino quella della Maremma.
Aminta a Montalcino e le tre tenute di Famiglia Cecchi

Una prospettiva più ampia arriva con Le Tre Tenute – Identità di Famiglia, esperienza dedicata al percorso di Famiglia Cecchi a Montalcino, nel Chianti Classico e in Maremma. La degustazione propone una lettura trasversale dei tre territori attraverso vini accomunati dalla visione produttiva della famiglia. Struttura, eleganza, carattere mediterraneo e profondità territoriale diventano gli elementi attraverso cui interpretare aree differenti della Toscana e comprendere il ruolo assunto da Aminta all’interno del progetto enologico di Famiglia Cecchi.
La tenuta di Montalcino si inserisce infatti in un percorso che comprende Villa Cerna, Val delle Rose, Tenuta Alzatura e Villa Rosa. La presenza a Castelnuovo dell’Abate amplia la geografia aziendale e porta Famiglia Cecchi in uno dei territori al centro della produzione vinicola toscana.
La Cucina di Anita per completare l’esperienza
Il racconto dell’ospitalità Aminta a Montalcino raggiunge anche la cucina con La Cucina di Anita, cooking class dedicata alla cucina toscana. Guidati da uno chef del territorio, gli ospiti partecipano alla preparazione di piatti legati al luogo utilizzando ingredienti freschi e stagionali. La componente pratica permette di avvicinarsi alla cultura gastronomica con preparazioni, gesti e conoscenze tramandate. Al termine della lezione, l’esperienza prosegue a tavola con un pranzo abbinato ai vini della tenuta, servito in una sala privata affacciata sul Monte Amiata. La cucina amplia così la visita oltre la degustazione e inserisce il vino all’interno della convivialità toscana, completando il percorso iniziato tra vigneti, suoli e cantina.
L’ospitalità di Aminta a Castelnuovo dell’Abate

Con il nuovo programma, Aminta utilizza l’ospitalità come strumento per raccontare il proprio posto nell’universo di Famiglia Cecchi. Il Sangiovese resta il filo conduttore: dalle caratteristiche geologiche dei vigneti alle due etichette della tenuta, fino al confronto con gli altri territori della famiglia e all’abbinamento con la cucina. Le esperienze permettono agli ospiti di avvicinarsi al paesaggio di Castelnuovo dell’Abate, ai suoli e al lavoro agronomico ed enologico che dà forma ai vini. Visita, degustazione e cucina compongono così un percorso costruito direttamente attorno al luogo di produzione. Le esperienze di Aminta sono disponibili su prenotazione presso la tenuta.
Immagini courtesy Aminta
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti




