Ferrari FW26 esplora il rapporto fra corpo, abito e materia nella campagna scattata da Rafael Pavarotti allo Stabilimento Scaglietti, con Mila Van Eeten e Fernando Cabral.
La vernice rappresenta la pelle dell’auto, mentre l’abito diventa copertura ed estensione del corpo. La campagna ADV Ferrari FW26 parte da questa corrispondenza per sviluppare la visione del direttore creativo Rocco Iannone. Il progetto è incentrato sulla congiunzione dell’elemento umano con quello meccanico e sulla continuità fra epidermide, corpo e modo di essere. Scattate da Rafael Pavarotti, le immagini hanno come protagonisti Mila Van Eeten e Fernando Cabral e affidano a luce, superfici e texture il compito di rendere visibile questa relazione. Sensualità e tangibilità dell’eros accompagnano il racconto e attraversano la rappresentazione degli abiti e del corpo.
Ferrari FW26 allo Stabilimento Scaglietti

Lo scenario scelto per la campagna è lo Stabilimento Scaglietti, un luogo legato alla storia di Sergio Scaglietti, fondatore dell’omonima carrozzeria e tra i più stretti collaboratori di Enzo Ferrari. Il suo ruolo consisteva nel trasformare le idee in oggetti, un riferimento che rende significativa la scelta dell’ambiente per gli scatti. La fotografia di Pavarotti utilizza una luce radente e analitica per evidenziare le caratteristiche delle superfici. Grana, peso e consistenza emergono nelle immagini e portano l’attenzione sulla componente tattile. La vernice definisce cromaticamente e fisicamente la forma dell’auto; allo stesso modo, gli abiti vengono presentati come estensioni della pelle e del corpo, architetture da abitare costruite attraverso texture differenti.
La pelle secondo Ferrari FW26

Il concetto sviluppato dalla campagna prosegue il pensiero presentato durante il fashion show. La pelle assume il ruolo di membrana che connette l’individuo al mondo, una superficie senziente attraverso cui toccare, essere toccati e fare esperienza dell’umano. In Ferrari FW26 il rapporto fra maschile e femminile accompagna questa visione e trova espressione in Mila Van Eeten e Fernando Cabral, i due protagonisti della campagna. La composizione punta sulla sintesi: luce, sfondi e monocromia dei look concentrano lo sguardo sull’individuo, sulla costruzione dell’abito e sulla carnalità del corpo.
Le molteplici “skins to be in”

La campagna arriva così al concetto di “skins to be in”, le molteplici pelli attraverso cui esprimere l’individualità. Corpo e abito partecipano alla stessa riflessione sulla superficie e sul modo in cui l’essere umano entra in contatto con ciò che lo circonda. Con Ferrari FW26, la materia diventa quindi il centro dell’immagine. La fotografia di Rafael Pavarotti ne mette in evidenza consistenza e texture, mentre la visione di Rocco Iannone conduce il racconto verso la pelle come elemento di connessione e forma dell’individualità.
Immagini courtesy Ferrari
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