Empreintes riunisce Lelièvre Paris e Maison Leleu in una collezione di tessuti e tappeti che rielabora il patrimonio decorativo delle due maison attraverso motivi grafici, ricami, jacquard, velluti e lavorazioni materiche.
Un motivo d’archivio può cambiare scala, materia e superficie fino ad assumere un carattere nuovo. È il principio che attraversa Empreintes, progetto con cui Lelièvre Paris e Maison Leleu proseguono una collaborazione iniziata cinque anni prima con Rétrospective. Al centro ci sono il lavoro di Alexia Leleu, fondatrice e direttrice artistica di Maison Leleu, e quello dello studio di design di Lelièvre Paris, impegnati nella reinterpretazione di forme, riferimenti e suggestioni legati all’universo della maison.
Dagli archivi alla materia

Dal 2018 Alexia Leleu sviluppa per Maison Leleu motivi e disegni originali con particolare attenzione a ritmo, equilibrio e chiarezza delle composizioni. In Empreintes, questo metodo incontra le competenze tessili di Lelièvre Paris: i disegni vengono trasferiti sulla materia lavorando sulle proporzioni, sulle armature, sui filati e sulle texture. Il risultato comprende tessuti pensati per usi contemporanei e accomunati da una ricerca sulla profondità delle superfici.
Il rapporto con l’Art Déco emerge in diverse proposte. Sylve, ricamo dal motivo vegetale, porta l’elemento organico verso una geometria Art Déco e alterna espressione floreale e grafica. La palette comprende tonalità naturali e dorate, bronzo e terra di Siena. Néo, disegnato da Alexia Leleu, nasce invece dall’unione di due motivi distinti: una riga reinterpretata e una geometria ispirata a un tappeto. Il lino misto, il ricamo e la lavorazione a fili tagliati creano un rilievo morbido, mentre le cromie riprendono quelle di Sylve e rafforzano la coerenza della collezione.
Motivi floreali e geometrie di Empreintes

Il passaggio dall’archivio al tessuto emerge con chiarezza in Eldora, ricavato da un disegno storico di Maison Leleu. Il motivo floreale viene ampliato per acquistare movimento e presenza sul drappeggio, mentre la tessitura jacquard crea un rilievo che richiama i pannelli lignei scolpiti legati all’universo Leleu. Le varianti nacre e mordoré lavorano sulla capacità del tessuto di catturare la luce.
Lo stesso disegno ritorna in Tanoa, sviluppato attraverso intrecci e rilievi che accentuano la profondità del motivo floreale. I filati cangianti animano la superficie e reagiscono alla luce; il tessuto è destinato sia al drappeggio sia al rivestimento. Il passaggio da Eldora a Tanoa mostra uno dei meccanismi centrali di Empreintes: uno stesso riferimento può acquisire una presenza differente attraverso la materia e la costruzione tessile.
Un procedimento affine caratterizza Instant, ispirato a una carta da parati d’archivio di Maison Leleu composta da alberi e da una griglia. Il disegno viene progressivamente semplificato fino a ricordare la corteccia. Il jacquard in misto cotone, arricchito da ciniglia in trama, restituisce una superficie morbida e materica, proposta in un’ampia gamma cromatica.
Dal dettaglio d’archivio a Bestia ed Élan

Con Bestia, il punto di partenza diventa un dettaglio ricavato da un antico motivo di pesce. I punti del disegno originario vengono associati a un’espressione grafica Art Déco con richiami al mondo animale. Il velluto tagliato sovrapposto a un fondo jacquard introduce contrasti di consistenza e profondità; fili metallici attraversano il motivo richiamando le patine dei mobili Leleu. Élan sceglie invece l’aspetto di un tessuto quasi unito, scandito da un motivo orizzontale. La riga bicolore segue una ripetizione libera e la combinazione dei filati aumenta la densità della materia. Realizzato in jacquard con filato ciniglia, è destinato sia ai rivestimenti sia alle tende.
Empreintes prosegue sul pavimento

La collezione comprende anche due tappeti disegnati da Alexia Leleu, concepiti come prosecuzione diretta dei tessuti. I motivi cambiano dimensione e supporto: ciò che appare nella trama diventa una composizione estesa sul pavimento. Per svilupparli, Leleu ha studiato gli archivi della maison e il modo in cui Paule Leleu progettava i propri tappeti, ricorrendo a bordi, campi grafici e composizioni ritmiche capaci di organizzare lo spazio.
Orygyn combina una cornice geometrica con un motivo centrale ramificato e più libero. La composizione nasce da sovrapposizioni e collage ed è realizzata a mano con tecnica hand-tufted in lana neozelandese. Naya, anch’esso hand-tufted in lana neozelandese, sovrappone tre forme geometriche per generare ritmo e profondità. Al centro compare un motivo derivato proprio dal tessuto Bestia 3276, che trasferisce nel tappeto la reinterpretazione dell’antico disegno di pesce.
Una collezione costruita sulle trasformazioni

Con Empreintes, tessuto e tappeto diventano supporti diversi per uno stesso percorso creativo. I motivi passano dagli archivi al disegno contemporaneo, cambiano proporzioni, acquistano rilievo attraverso ricami e intrecci e infine raggiungono il pavimento. Lelièvre Paris mette in campo la propria competenza tessile, mentre Alexia Leleu porta nel progetto i riferimenti della maison di famiglia e una ricerca che usa il patrimonio decorativo come materiale da reinterpretare. Empreintes racconta così l’evoluzione di forme già esistenti attraverso scala, materia e composizione, aprendo un nuovo capitolo del repertorio decorativo delle due maison.
Immagini courtesy Lelièvre Paris e Maison Leleu
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