Dal 16 al 18 ottobre 2026 tornano le Journées Particulières di Lvmh. Tre giorni per entrare nei luoghi in cui nasce l’eccellenza, incontrare gli artigiani e scoprire i segreti del savoir-faire. Tra le esperienze italiane, i laboratori calzaturieri Louis Vuitton a Fiesso d’Artico e la nuova manifattura di occhiali Thélios a Longarone
Il lusso ha una dimensione che raramente si concede allo sguardo. Non è quella delle boutique, delle passerelle o degli oggetti perfettamente rifiniti, ma quella più discreta degli atelier, dove la qualità prende forma attraverso una successione di gesti, intuizioni e competenze. È un mondo nel quale il tempo conserva un valore diverso, misurato nella precisione di una cucitura, nella scelta di un materiale, nella pazienza necessaria per raggiungere un risultato. Dal 16 al 18 ottobre 2026, la sesta edizione delle Journées Particulières di Lvmh offre l’occasione di attraversarne la soglia.
Le Journées Particulières 2026 coinvolgono 45 Maison in 13 Paesi

Nata nel 2011, l’iniziativa apre gratuitamente al pubblico luoghi normalmente riservati agli addetti ai lavori. Quest’anno, sotto il tema Alle Origini del Sogno, coinvolge 45 Maison e 71 sedi in 13 Paesi, con visite, incontri e dimostrazioni che riportano l’attenzione sulle origini della creazione. Dagli atelier di Celine a Parigi alla manifattura orologiera Louis Vuitton in Svizzera, fino a Casa Loewe a Madrid e agli spazi di Tiffany & Co. a New York, il percorso restituisce al lusso la sua dimensione culturale, prima ancora che commerciale. Anche attraverso nuove aperture e visite serali. In Italia, dove la cultura del fare è strettamente legata all’identità dei territori, il progetto trova una delle sue espressioni più interessanti. Accanto alle esperienze di Fendi, Loro Piana e Bvlgari, due manifatture venete raccontano altrettanti modi di interpretare l’eccellenza contemporanea.
Louis Vuitton a Fiesso d’Artico: i segreti della manifattura calzaturiera

A Fiesso d’Artico, lungo la Riviera del Brenta, Louis Vuitton apre le porte del proprio atelier calzaturiero, in un territorio che custodisce una tradizione risalente al XIII secolo. La Maison vi ha avviato la produzione nel 1998, inaugurando nel 2009 l’attuale struttura di 14.000 metri quadrati, dove luce naturale, giardini interni e soluzioni ambientali dialogano con gli spazi di lavoro.
Durante le Journées Particulières, i visitatori possono entrare nella manifattura e scoprire le competenze che permettono di trasformare un’intuizione stilistica in una calzatura. Il percorso racconta le diverse fasi produttive, dalla realizzazione della forma in legno da parte del formier al taglio dei materiali, fino alla costruzione e alle finiture. Una singola scarpa può richiedere circa 200 lavorazioni, ciascuna affidata a un sapere specifico. Particolarmente affascinante è la patinatura delle pelli, ottenuta attraverso un paziente lavoro con acqua, cera e pennelli. Accanto a queste tecniche, la sperimentazione su sneakers e modelli dalle geometrie più audaci rivela una manifattura nella quale la tradizione continua a essere uno strumento di innovazione.
L’atelier è visitabile sabato 17 ottobre, dalle 9:30 alle 17:10, e domenica 18 ottobre, dalle 9:30 alle 13:30, con accesso gratuito e possibilità di ingresso senza prenotazione secondo disponibilità.
Thélios a Longarone: la nuova manifattura e l’eccellenza dell’occhialeria

A Longarone, nel Bellunese, la nuova Manifattura Thélios racconta un altro volto del saper fare italiano. Qui, nel territorio che ha contribuito a costruire la reputazione internazionale dell’occhialeria italiana, la precisione artigianale incontra le possibilità offerte dalle tecnologie contemporanee. È una relazione particolarmente interessante perché, in un oggetto come l’occhiale, anche il dettaglio più piccolo può determinare l’equilibrio tra estetica, comfort e funzionalità.
Per le Journées Particulières, Thélios apre la manifattura proponendo un percorso alla scoperta della lavorazione dei metalli e delle finiture, due aspetti fondamentali della realizzazione delle montature. I visitatori possono avvicinarsi ai processi produttivi e comprendere come l’impiego di tecnologie all’avanguardia si combini con l’attenzione e la precisione delle competenze artigianali. Un’esperienza che permette di osservare l’occhiale da una prospettiva insolita, riconoscendo la complessità nascosta dietro un accessorio che fa parte della quotidianità.
La manifattura partecipa all’iniziativa dal 16 al 18 ottobre, con accesso gratuito anche senza prenotazione, secondo disponibilità.
Journées Particulières 2026: il valore del savoir-faire tra identità, territorio e futuro

C’è un aspetto che accomuna queste esperienze e che va oltre la possibilità, certamente rara, di entrare in luoghi normalmente inaccessibili. È la consapevolezza che il savoir-faire non sia un patrimonio immobile, da custodire come una testimonianza del passato, ma una conoscenza viva, che ha bisogno di essere esercitata, trasmessa e continuamente messa alla prova.
In un settore nel quale l’immagine e la desiderabilità occupano inevitabilmente un ruolo centrale, le Journées Particulières riportano l’attenzione su ciò che rende possibile entrambe: la continuità delle competenze, il rapporto con i territori e la capacità di far convivere sensibilità umana e progresso tecnologico. Aprire le porte delle manifatture significa anche riconoscere che il valore del lusso non risiede soltanto nell’esclusività del prodotto, ma nella complessità del processo che lo genera. E che il futuro delle grandi Maison dipenderà sempre più dalla loro capacità di preservare questi saperi, rendendoli al tempo stesso desiderabili per le nuove generazioni. Perché, prima ancora degli oggetti, sono le competenze a rappresentare la forma più autentica, e forse più difficile da replicare, dell’eccellenza.
Immagini courtesy Lvmh
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