Antonio Ferrara trasforma gli ambienti monumentali di Aman Venice in un percorso liquido tra storia e tecnica.
Nella Sala Rossa di Palazzo Papadopoli tra sete, affreschi di Cesare Rotta e vetri di Murano, si trova The Bar di Aman Venice. Tra gli indirizzi più eleganti della Serenissima, grazie alla guida del bar manager Antonio Ferrara, il cocktail bar ha conquistato consensi a livello internazionale, entrando anche a far parte della selezione di locali di eccellenza di 50 Best Discovery. In un contesto come questo, la tentazione più facile sarebbe quella di limitarsi all’estetica, ma Ferrara ha scelto invece una strada più strutturata, trasformando il palazzo in materia narrativa.
Antonio Ferrara racconta Palazzo Papadopoli attraverso i cocktail

La signature cocktail list Riflessioni nasce proprio da questa lettura, con sei drink costruiti come omaggi ad altrettanti ambienti o dettagli decorativi di Palazzo Papadopoli, uno degli otto palazzi monumentali affacciati sul Canal Grande. Il progetto è stato sviluppato con il supporto di uno storico locale e porta questa attenzione anche nell’oggetto fisico del menu, rivestito con scampoli originali di tessuti Rubelli, gli stessi che decorano le pareti del palazzo.
Antonio Ferrara e i cocktail ispirati agli ambienti di Aman Venice
Armonia, dedicato proprio alla Sala Rossa, lavora sulle muse raffigurate negli affreschi e traduce quell’immaginario in un rum sour contemporaneo con rum venezuelano, pompelmo e cordiale alla cannella. Meditazione cambia invece il registro e guarda alla Sala Blu, interpretandone la grazia attraverso una costruzione più leggera fatta di Champagne, gin, aperitivo e cordiale alla verbena, completata da un ghiaccio a forma di diamante che richiama i dettagli decorativi dello spazio.
Altri drink lavorano su riferimenti più espliciti. Indomabile riprende il “Count Martini” creato per il conte Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, discendente della famiglia Papadopoli, costruendo una variazione con gin, vodka e vermouth infuso per 24 ore con semi di finocchio e menta, servita con foglie d’oro edibili. Incanto si sposta invece su coordinate più intense con bitter affinato in botti di bourbon, liquore al jalapeño e note agrumate che costruiscono un equilibrio tra calore e tensione. Anima guarda poi alla biblioteca del palazzo e alle sue atmosfere raccolte, con whiskey infuso con palo santo, Pedro Ximénez e una nota di banana ispirata alle decorazioni in cuoio della sala. Devozione chiude il percorso con una rilettura del Margarita a base tequila, fragola e albicocca, pensata come omaggio alla Sala del Tiepolo.
L’identità di The Bar di Aman Venice

Molti hotel bar inseguono la rilevanza attraverso guest shift altisonanti o collaborazioni esterne. The Bar di Aman Venice ha costruito la sua autorevolezza passo dopo passo, lavorando sulla coerenza tra luogo, racconto ed esecuzione. A Venezia, città che vive di memoria e rappresentazione, riuscire a trasformare un palazzo storico in una drink list leggibile e contemporanea è una sfida non da poco. Antonio Ferrara l’ha raccolta e ha centrato l’obiettivo con precisione e raffinatezza.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
Immagini courtesy Aman Venice
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